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MUSEOWEB dell'economia varesina

 Cooperativa Acli di Gavirate

Dal 1947 al 1971

L’entrata del Circolo Acli di Gavirate da via Corridoni. Archivio sig.ra Bruna Brunella Bossi (tratta da 1947-1997. 50 anni di cooperazione solidarietà vita associativa Cooperativa Acli di Gavirate, 1997, pag. 30).La Società cooperativa a responsabilità limitata Acli nasce il 5 ottobre 1947 per volontà di cinque soci fondatori che, per divergenze politiche con la Casa del popolo di Gavirate affiliata alla Lega delle cooperative, decidono di fondare un nuovo organismo ispirato ai principi della cooperazione bianca . La nuova cooperativa di consumo ha sede in via Corridoni 2 e ha per oggetto la gestione di una trattoria (inizialmente in un locale in centro a Gavirate, in via XXV aprile, prestato da un socio commerciante) e di uno spaccio di vino e liquori , di generi alimentari e di abbigliamento. I soci raggiungono in tempi rapidissimi il numero di 255. Fin dai primi anni, la società avvia l’attività di vinificazione con pigiatura diretta dell’uva, acquistata prevalentemente dalla ditta Bottinelli di Varese, impiantando un torchio e grandi botti di legno nelle cantine del locale di via Corridoni. Nel 1955 l’attività prevalente risulta già essere la gestione diretta della trattoria e lo spaccio di vino. La società è ormai nota come il “Circolino” di Gavirate, sede anche di un’intensa pratica del gioco delle bocce, grazie ai campi realizzati dalla cooperativa stessa che provvede alla costituzione della “sezione bocce”. Nello stesso anno i soci della cooperativa decidono di associarsi alla Confederazione delle cooperative italiane di ispirazione cattolica e di conseguenza all’Unione provinciale delle cooperative di Varese. Certificato nominativo della Cooperativa di una azione dal valore di lire 500. Archivio sig. Renzo Furiga (tratta da 1947-1997. 50 anni di cooperazione solidarietà vita associativa Cooperativa Acli di Gavirate, 1997, pag. 9).Negli anni successivi vengono realizzati nuovi campi da bocce e rinnovato l’arredamento dei locali della trattoria. In questo periodo il numero dei nuovi iscritti non supera le 25 unità: questo è forse dovuto al fatto che la società non è più, di fatto, una cooperativa di consumo con vendita di prodotti a prezzi vantaggiosi, ma si identifica con la trattoria, attraendo quindi come soci i soli frequentatori del circolino. Nel 1967 in occasione dei venti anni dalla fondazione, l’assemblea dei soci decide di prorogare la durata della società fino al 31 dicembre 2000.

Dal 1972 al 1987

I soci della Cooperativa versano il vino imbottigliato al presidente Gianbattista Parola. Archivio sig. Gianbattista Parola (tratta da 1947-1997. 50 anni di cooperazione solidarietà vita associativa Cooperativa Acli di Gavirate, 1997, pag. 44).Dal 1972 l’attività va in perdita e la cooperativa inizia a non distribuire più utili ai soci. L’anno seguente la situazione non migliora, ma si decide di rinnovare ugualmente la cucina della trattoria. Il bilancio del 1973 è ancora in perdita ed alcuni soci mettono in discussione l’opportunità di continuare l’attività della cooperativa. L’assemblea dei soci decide, però, di proseguire l’attività pur prendendo atto che gli scopi per i quali la cooperativa era stata fondata non sono più attuabili a causa delle necessità e dei tempi mutati. Nel 1975 l’appartamento al primo piano dello stabile della trattoria, prima occupato dal gerente, viene adibito a uffici e utilizzato, dietro pagamento di un rimborso spese, per ospitare le sezioni locali del Club Varese e della Democrazia cristiana. Negli anni successivi questi locali verranno lasciati in fruizione, per un giorno alla settimana, a numerosi altri gruppi: il Gruppo alpini Gavirate, la Società ciclistica gaviratese, il Moto club Gavirate, la Pallacanestro Gavirate, la Scuola di taglio e cucito, la Società scacchistica. Si mettono poi a disposizione spazi per l’associazione Acli, in particolare per il Patronato Acli. Festa della Cooperativa per il 35° anno di fondazione. Vengono premiati gli ex presidenti della Cooperativa. 1982, Archivio d’impresa.Nel 1982, anniversario dei trentacinque anni di attività, la Società decide di affidare la propria gestione amministrativa, fiscale e contabile all’Unione delle cooperative di Varese. La sempre minor produzione di vino e lo scandalo del metanolo che determina l’introduzione di una normativa più severa in Italia, spinge la società a cessare l’attività di vendita al dettaglio e vinificazione. L’anno seguente la gestione diretta dell’attività commerciale di bar-trattoria, fino a quel momento affidata ad un gerente con stipendio fisso più una percentuale sulle vendite, divenuta di difficile gestione esoprattutto troppo onerosa dinnanzi ad un continuo sbilanciamento tra costi e ricavi, viene sostituita, per decisione dell’assemblea dei soci, con l’affitto delle licenze relative alla gestione dell’attività. Nel 1987 la cooperativa apre i suoi spazi anche alla locale Schola cantorum.

Dal 1988 a oggi

Pubblicazione realizzata nel 2002 in occasione dei 55 anni della Cooperativa Acli di Gavirate. Dal 1988 il numero dei soci (di cui circa l’80% è costituito da pensionati) torna a salire grazie al ripristino delle feste tradizionali della cooperativa, come le gare di bocce e l’annuale sagra dell’uva, ma anche grazie all’idea di rilanciare l’attività di vendita intesa soprattutto come attività di servizio per le persone anziane che non possono muoversi da casa. Nel 1992 la società si accorda con la proprietà dell’immobile per l’avvio di importanti lavori di ristrutturazione ottenendo in cambio la stipula di un vantaggioso contratto d’affitto a lungo termine che prevede anche il diritto di prelazione in caso di vendita. I lavori sono completati l’anno seguente. Nel 1996 il consiglio aderisce alla nuova Cooperativa S. Egidio di Tornavento da cui parte il “Progetto Comunità” proposto dall’Unione cooperative di Varese per rilanciare la cooperazione. Il Presidente della Cooperativa di Gavirate, Luigi Giromini, in questa occasione viene eletto consigliere provinciale nel consiglio dell’Unione suddetta. Nello stesso anno si vota il prolungamento della Società fino al 2050 e sempre in questo periodo la Casa del popolo di Gavirate chiudeva l’attività così che il Circolino rimane la sola realtà cooperativa locale. Nel 1997 viene deciso il restauro della statua della Madonna Orante : statua divenuta simbolo della cooperativa stessa e posta, esattamente cento anni prima, dai progenitori delle famiglie proprietarie dello stabile. Il circolo nel 2007. Si riconoscono: il bar (l’edificio sullo sfondo), i campi da bocce, la veranda sulla destra con l’ingresso al ristorante – pizzeria, al secondo piano la sede della Cooperativa e i locali disponibili per il Patronato Acli e le altre associazioni (alpini, scuola canto, ecc.). 2007, Archivio Centro per la cultura d’impresa.  Nel 2001, alla morte della proprietaria Lidia Bravo, l’edificio, ormai sede storica della società, viene ereditato dai figli che, dopo una contrattazione durata circa un anno, ne decidono la vendita alla cooperativa stessa. L’intera assemblea dei soci procede così all’acquisto dello stabile grazie all’attivazione di un mutuo ventennale, confidando nelle entrate costituite dagli affitti dell’attività della trattoria. Nel 2006 la trattoria funziona anche come pizzeria, riscontrando notevole successo e richiamando anche una clientela giovane per la qualità del prodotto e i prezzi moderati. Molti progetti sono oggi posti all’attenzione dei soci della cooperativa, decisivi per il mantenimento e lo sviluppo futuro della cooperativa stessa. Uno di questi prevede l’alienazione di una parte dell’immobile per la realizzazione di appartamenti e di un posteggio sotterraneo. La cooperativa ha ottenuto l’estinzione del mutuo mantenendo il possesso dei locali per l’attività commerciale e gli uffici per la propria attività e per il Patronato Acli. Si nota, già ora, un ringiovanimento del consiglio di amministrazione della Società con la presenza di persone fra i quaranta e i cinquant’anni di età e ciò è importante per assicurare il ricambio nel gruppo dirigente.    Guarda le fotoMolti progetti sono oggi posti all’attenzione dei soci della cooperativa, decisivi per il mantenimento e lo sviluppo futuro della cooperativa stessa. Uno di questi prevede l’alienazione di una parte dell’immobile per la realizzazione di appartamenti e di un posteggio sotterraneo. La cooperativa ha ottenuto l’estinzione del mutuo mantenendo il possesso dei locali per l’attività commerciale e gli uffici per la propria attività e per il Patronato Acli. Si nota, già ora, un ringiovanimento del consiglio di amministrazione della Società con la presenza di persone fra i quaranta e i cinquant’anni di età e ciò è importante per assicurare il ricambio nel gruppo dirigente. Oggi i 143 soci devono assumere delle decisioni consapevoli del fatto che, contrariamente alle imprese private, una cooperativa non deve solo salvaguardare i propri beni, rilanciare e diversificare l’attività, ma tutelare nel tempo il patrimonio immateriale di solidarietà e socialità senza i quali la cooperativa non avrebbe motivo di esistere.   Torna indietro Chiudi Avanti Diploma di medaglia d’oro per anzianità aziendale conferito alla Cooperativa Acli dalla Camera di commercio di Varese in occasione del Premio alla fedeltà e al progresso economico. 2003, Archivio d’impresa.  Diploma di medaglia d’oro per anzianità aziendale conferito alla Cooperativa Acli dalla Camera di commercio di Varese in occasione del Premio alla fedeltà e al progresso economico. 2003, Archivio d’impresa.Oggi i 143 soci devono assumere delle decisioni consapevoli del fatto che, contrariamente alle imprese private, una cooperativa non deve solo salvaguardare i propri beni, rilanciare e diversificare l’attività, ma tutelare nel tempo il patrimonio immateriale di solidarietà e socialità senza i quali la cooperativa non avrebbe motivo di esistere.

Dati anagrafici

Cooperativa Acli di Gavirate Denominazione sociale: Società cooperativa Acli di Gavirate Forma giuridica: società cooperativa Attività principale: la cooperativa persegue scopi mutualistici e svolge attività sociali  a favore dei soci e dei non soci in modo diretto o indiretto anche in collaborazione con l’Associazione A.C.L.I. ed il relativo patronato Caf Settore: commercio Indirizzo: via Corridoni 4, Gavirate (Va) Tel 0332 - 745296 Fax 0332 - 745296

Genealogie

I segni dell'impresa

[MW-SEGNI:72]

Fonti

[MW-FONTI]

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