Pusterla 1880La classe IV B dell’I.S.I.S.S. “Don Lorenzo Milani” di Tradate coordinata dalla prof.ssa Emilia Santandrea ha visitato la Pusterla 1880 spa, un’impresa storica del territorio con sede a Venegono Inferiore. L’incontro con il titolare, Giuseppe Meana, è stata l’occasione per apprendere i passaggi più significativi della storia dell’impresa e conoscere le vicende delle famiglie Pusterla e Meana che dalla fine dell’Ottocento a oggi hanno guidato la società. La testimonianza dell’imprenditore unitamente ai materiali messi a disposizione dall’azienda (brochure, bilanci per gli anni 2010, 2011 e 2012, relazione, studi, ecc.) sono stati per gli studenti le fonti su cui riflettere da un lato su temi quali la longevità d’impresa, dall’altro per mettere a frutto le conoscenze acquisite in Economia aziendale nel corso dell’anno scolastico 2012-2013. Dal confronto con i responsabili del Museoweb del Centro per la cultura d’impresa si sviluppano le schede seguenti. Una prima fase del lavoro riguarda l’espansione dell’attività in Francia e in Romania; una seconda sezione riguarda un’analisi specifica di alcuni dati presenti nelle relazioni di bilancio 2010, 2011 e 2012. Naturalmente in questa fase l’intervento degli studenti si è limitato all’analisi e alla comparazione di alcuni aspetti del bilancio in relazione alle competenze acquisite nel loro percorso formativo scolastico.

1. La Pusterla 1880 e l’espansione dell’attività in Francia e in Romania

La storia della Pusterla ha le sue origini nel 1880, quando Alessandro Pusterla avvia un’attività per la produzione di scatole. La sede è a Milano, mentre lo stabilimento si trova a Tradate. Nel dopoguerra essendosi sviluppato il mercato della cosmetica e della profumeria, la cartotecnica ha risposto a questa esigenza indirizzando la produzione di scatole e astucci in questo settore. Le vicende della Pusterla sono descritte più analiticamente nella scheda pubblicata nella sezione gallery delle imprese longeve. Qui poniamo l’attenzione sulla scelta di estendere la produzione in Francia e in Romania La Pusterla oggi è presente a:

  • Venegono Inferiore: progettazione e sviluppo degli astucci pieghevoli. Stampa offset, flexo per tutte le sedi, fustellatura e incollatura degli astucci
  • Oradour e Cherrè: progettazione e sviluppo delle scatole rivestite e dei termoformati, accoppiatura della carta al cartone, fustellatura, rivestitura in automatico delle scatole, confezioni con i prodotti dei clienti
  • Clinceni in Romania: produzione dei cofanetti con lavorazioni manuali; gran parte delle componenti arrivano dalla Francia e dall’Italia; in loco sono acquistate materie prime di consumo

L’espansione dell’attività in Francia

Negli anni settanta il mercato della profumeria e della cosmetica era molto fiorente, soprattutto in Francia con una tendenza alla crescita. In Francia il mercato continuava a crescere mentre in Italia tendeva a diminuire ed era molto frammentato.   La Pusterla decise così di sviluppare la commercializzazione in Francia per sfruttare la congiuntura favorevole e conquistare un potenziale mercato, soprattutto per i prodotti della fascia alta. I contatti con il mercato estero avvengono anche dalla frequentazione delle fiere di settore, in particolare la “Cosmo di Bologna’’ (fiera internazionale).  Negli anni novanta viene dato l’incarico ad una signora tedesca, Helga Haertder, di analizzare il mercato francese, così da orientare la distribuzione del prodotto in questo mercato fiorente; la Pusterla inizia così a farsi conoscere sul mercato francese.  Il mercato italiano per gli imballaggi in cartoncino nei settori cosmetica e profumeria, vins et spiriteux, bijou era, alla fine del secolo scorso, di circa 70M €, in Francia lo stesso  mercato era di 400M €.  Nel 1997/1998 la Cartografica Pusterla vuole essere “vista” come un’azienda francese e non come un’azienda italiana che vende in Francia. Decide quindi di avere non solo uffici commerciali in Francia, ma una vera e propria unità di produzione in questo paese. Vengono prese in considerazione, in un anno, 4 società e alla fine viene definito l’acquisto nel 1999 della Coffretts & Creation che all’epoca aveva 35 addetti con un fatturato di 2,5M € e già produceva scatole per porcellane, cognac e champagne, data anche la vicinanza con il territorio di Limoges, una zona dedita all’attività industriale di ceramiche e porcellane.        Organigramma  sede franceseNegli anni settanta il mercato della profumeria e della cosmetica era molto fiorente, soprattutto in Francia con una tendenza alla crescita. In Francia il mercato continuava a crescere mentre in Italia tendeva a diminuire ed era molto frammentato. La Pusterla decise così di sviluppare la commercializzazione in Francia per sfruttare la congiuntura favorevole e conquistare un potenziale mercato, soprattutto per i prodotti della fascia alta. I contatti con il mercato estero avvengono anche dalla frequentazione delle fiere di settore, in particolare la “Cosmo di Bologna’’ (fiera internazionale).

Negli anni novanta viene dato l’incarico ad una signora tedesca, Helga Haertder, di analizzare il mercato francese, così da orientare la distribuzione del prodotto in questo mercato fiorente; la Pusterla inizia così a farsi conoscere sul mercato francese. Il mercato italiano per gli imballaggi in cartoncino nei settori cosmetica e profumeria, vins et spiriteux, bijou era, alla fine del secolo scorso, di circa 70M €, in Francia lo stesso  mercato era di 400M €.

Nel 1997/1998 la Cartografica Pusterla vuole essere “vista” come un’azienda francese e non come un’azienda italiana che vende in Francia. Decide quindi di avere non solo uffici commerciali in Francia, ma una vera e propria unità di produzione in questo paese. Vengono prese in considerazione, in un anno, 4 società e alla fine viene definito l’acquisto nel 1999 della Coffretts & Creation che all’epoca aveva 35 addetti con un fatturato di 2,5M € e già produceva scatole per porcellane, cognac e champagne, data anche la vicinanza con il territorio di Limoges, una zona dedita all’attività industriale di ceramiche e porcellane.

Organigramma  sede francese

Organigramma Pusterla Francia

L’espansione dell’attività in Romania

Le origini

Dacica TecaLa Dacica Teca è stata fondata nel 2005 in Romania per contrastare i prezzi bassi dei prodotti del mercato asiatico. Viene qui effettuata la produzione di imballaggi molto raffinati in cui la componente costo della mano d’opera ha un impatto notevole sul prezzo finale. L’attività è iniziata con l’istruzione di 7 persone da parte di Pascal Tomas e attualmente sono 70 .

Lo start up

Lo start up è stato difficoltoso a causa:

  • dei problemi di comunicazione dovuti alla lingua straniera;
  • della scarsa preparazione tecnica del personale locale nella produzione di scatole;
  • dei costi elevati di avvio dell’attività
  • della organizzazione necessaria per gestire attività tra loro lontane

La denominazione

Il nome ‘Dacica Teca’ deriva dal latino:

Dacia: antico nome della Romania

Teca: contenitore di cose preziose

La scelta di questo nome è stata suggerita dalla volontà di conservare le tracce degli antichi abitanti della Romania.

Il conto economico

Il conto economico del bilancio della Dacica Teca è espresso nella moneta in uso in Romania, il lei. Nella tabella seguente i valori economici sono stati trasformati in euro per rendere più omogenea la comparazione.

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I ricavi del 2010 hanno avuto un decremento pari a 138.654,71 € pari a una percentuale del 30,45%, in corrispondenza si è verificata anche una diminuzione di costi di gestione di 205.019,53 €, pari a una percentuale del 40,13%. Poiché la riduzione dei costi (40,13%) è maggiore rispetto alla riduzione dei ricavi, il 2010 ha prodotto un reddito operativo positivo pur di entità molto contenuta (10.884,71).

I ricavi del 2011 hanno avuto un aumento pari a 443.648,00 € corrispondente a un incremento del 140% rispetto al 2010; però anche i costi sono aumentati di 233.312.32 €, pari a una percentuale di incremento del 76,28%. L’ incremento dei ricavi nel 2011 ha prodotto, rispetto ai due anni precedenti, un utile d’esercizio pari a 167.904,00 €. Si nota una notevole crescita dell’azienda Dacica Teca Srl, in quanto in due anni è riuscita a sanare le perdite del 2009 e del 2010, conseguendo un utile elevato nel 2011.

Investimenti

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Negli anni 2009-2010-2011 notiamo che il totale dell’attivo circolante è maggiore rispetto al totale delle immobilizzazioni con un incremento nel 2011, rispetto al 2009, di ben 18,52%; mentre gli investimenti in immobilizzazioni – investimenti a medio e lungo termine – hanno una consistenza sensibilmente inferiore.

2. La Pusterla 1880 e i suoi “valori”

In questa fase sono stati analizzati i dati di bilancio relativi agli anni 2009, 2010 e 2011 relativamente al conto economico e alla situazione patrimoniale.
Di seguito si riportano alcuni dati significativi presi a campione dagli studenti che consentono di interpretare la situazione economica e quella patrimoniale dell’azienda.

Il conto economico

È uno schema che consente di mettere in evidenza alcuni risultati intermedi esplicativi delle modalità di formazione del risultato economico dell’ esercizio.

I ricavi netti

Ricavi netti

Il valore aggiunto

Valore aggiuntoViene qui indicata una definizione semplificata di “valore aggiunto”: differenza tra i ricavi netti di vendita e il costo dei fattori produttivi consumati e richiesti a terzi (ad esempio le materie prime). 
Viene attribuito agli “attori” coinvolti a vario titolo nelle imprese nel seguente modo:

  • Personale, per la parte concernente il costo del lavoro.
  • Banche, per la parte relativa agli oneri finanziari.
  • Stato, per la parte assorbita dalle imposte.
  • Proprietà, per la parte dell’utile netto.
  • Azienda, per la rimanente parte relativa ad ammortamenti, componenti di reddito extra gestione caratteristica e componenti straordinari del reddito.

Grafico valore aggiunto

In relazione ai grafici sul valore aggiunto si può constatare che la parte destinata al personale, pur rimanendo consistente è diminuita nel 2010 del 7% rispetto al 2009 e un ulteriore 2% rispetto al 2011.
Confrontando gli utili distribuiti agli azionisti, nel 2010 si è verificato un aumento del 4% rispetto al 2009 e nel 2011 un decremento del 5% rispetto al 2010.
Gli ammortamenti e gli accantonamenti verificatisi nel 2010 hanno subito una diminuzione del 2% a confronto del 2009, rimanendo invariati nel 2011.
La parte relativa alle imposte nel 2010 è aumentata del 4% rispetto al 2009 e si è verificato un ulteriore incremento del 2011 del 7% rispetto al 2010.
Il valore aggiunto destinato alle banche in termini di oneri finanziari,ha avuto nel 2010 un leggero aumento di un solo punto percentuale  a confronto del 2009 ed è rimasto costante nell’anno successivo.

Il reddito operativo della gestione caratteristica

Considera i ricavi e i costi monetari e non monetari della gestione caratteristica e costituisce il risultato dell’attività tipica della azienda (es. produzione/vendita di articoli cartotecnici).

Reddito operativo

Il reddito di competenza

Esprime il risultato ottenuto nell’esercizio ante imposte.

Reddito ante imposte

Reddito anteimposte

Risultato d’esercizio

Risultato esercizio

Sintesi sui valori economici della Pusterla

Negli anni presi in considerazione si nota un costante incremento sia nell’importo dei ricavi netti che del valore aggiunto, che del reddito operativo della gestione caratteristica. Questi incrementi che, come si nota dalle tabelle precedenti, sono percentualmente molto consistenti , hanno portato come conseguenza il passaggio da una perdita del 2009 a utili nel 2010 e 2011; si nota anche che nel 2011 il risultato è positivo ma del 59,13% inferiore rispetto al 2010.