Gaspare Tronconi – Depuratore

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Vasca di neutralizzazione

Le acque reflue che hanno un ph alcalino vengono neutralizzate dalla CO2 derivante dai gas di combustione delle lavorazioni.

L’utilizzo della CO2 raggiunge così un duplice scopo:
a) neutralizzare le acque.
b) non scaricare la CO2 nell’atmosfera.

neutralizzazione
[tab icon="null" title="Neutralizzazione"]

Vasca di neutralizzazione

Le acque reflue che hanno un ph alcalino vengono neutralizzate dalla CO2 derivante dai gas di combustione delle lavorazioni.

L’utilizzo della CO2 raggiunge così un duplice scopo:
a) neutralizzare le acque.
b) non scaricare la CO2 nell’atmosfera.

neutralizzazione

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[tab icon="null" title="Omogeinizzazione"]

Omogenizzazione

Serve per garantire un liquame a portate e carico costanti per ottimizzare l’azione di depurazione.
Nella vasca le acque reflue subiscono un trattamento di agitazione e di areazione in modo da non far depositare le sostanza organiche sospese che verranno poi demolite nei passaggi successivi.

omogenizzazione

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[tab icon="null" title="Correzione"]

Correzione/Neutralizzazione PH

Le acque reflue che hanno un ph alcalino vengono neutralizzate dalla CO2 derivante dai gas di combustione delle lavorazioni.
L’utilizzo della CO2 raggiunge così un duplice scopo:
a) neutralizzare le acque.
b) non scaricare la CO2 nell’atmosfera.

correzione

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[tab icon="null" title="Ossidazione"]

Ossidazione

L’aria viene portata sul fondo delle vasche e risalendo in superficie trasferisce ossigeno al liquame, favorendo la mescolazione e l’ abbattimento degli inquinanti ad opera di batteri che metabolizzano le sostanze oganiche.

ossidazione

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[tab icon="null" title="Denitrificazione"]

Denitrificazione

L’ azoto ammoniacale presente nelle acqua reflue viene ossidato a nitriti e successivamente a nitrati.
Poiché i nitrati devono avere una concentrazione bassa, secondo la normativa vigente, dei ceppi batterici specifici fissano l’ ossigeno presente nei nitrati secondo la reazione:

formula1

Liberando cosi azoto e riducendo la concentrazione dei nitrati.

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DENITRIFICAZIONE

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identificazione

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Flocculatore

L’ azione metabolica di particolari microrganismi demolisce le molecole di colorante con l’aiuto dell’ossigeno disciolto nelle acque.
Si formano fiocchi di colore di batteri che vengono eliminati nella fase successiva di sedimentazione.

flocculatore

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[tab icon="null" title="Sedimentazione"]

Vasca di sedimentazione

Sedimentazione: la miscela di acqua e fanghi biologici che si sviluppano nella vasca di aerazione è inviata alla vasca di sedimentazione, circolare, con un carroponte a trazione periferica. In questa vasca, avviene la separazione di microrganismi aerobici, che si raggruppano in colonie di fango e l’acqua trattata. In funzione del differente peso specifico i fanghi biologici, più pesanti dell’acqua, si depositano sul fondo del sedimentatore. Mediante un meccanismo raschiante sono convogliati nel pozzetto centrale, da cui, tramite una valvola telescopica e tubazioni, saranno immessi in un pozzetto di stoccaggio e fatti ricircolare in continuo alla vasca di aerazione e denitrificazione.

sedimentazione

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[tab icon="null" title="Filtri a sabbia"]

Filtri a sabbia

Quest’ultimo trattamento ha lo scopo di affinare ulteriormente la qualità dell’acqua che successivamente a gravità confluisce nel fiume Olona. La filtrazione su sabbia quarzifera elimina anche i più piccoli solidi sospesi e sedimentabili che dovessero accidentalmente sfuggire in minime quantità dal decantatore riducendo nel contempo anche il COD.

filtrisabbia

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[tab icon="null" title="Fine depurazione"]

Fine depurazione

Le acque a questo punto pulite possono essere restituite al corso d’ acqua superficiale

pulita

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[tab icon="null" title="Stabilizzazione"]

Vasca di stabilizzazione fanghi

In questa vasca avviene la separazione dei solidi sedimentabili che si accumulano sul fondo e che vengono poi rimossi.

fanghi

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[tab icon="null" title="Filtro CO2"]

Filtro e serbatoio CO2

La CO2 contenente nei fumi di combustione delle lavorazioni tessili viene compressa e disidratata e usata per neutralizzare le acque reflue, normalmente alcaline.

Questa soluzione tecnica permette di raggiungere un duplice scopo:
a) neutralizzazione delle acque per riportare il ph entro i limiti stabiliti della normativa vigente.
b) abbatte l’emissione di CO2 in atmosfera.

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filtro

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serbatoio2

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[tab icon="null" title="Filtro pressa"]

Filtro pressa CO2

Filtropressa: questa macchina a doppio nastro rende i fanghi in uscita con una quantità di secco di circa il 20%. Per ottenere una buona separazione tra l’acqua e il fango, si utilizza un additivoche si chiama polielettrolita. L’acqua del filtropressa è sollevata ed inviata alla vasca di sollevamento delle acque di drenaggio alla equalizzazione, in ingresso impianto.

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pressa1

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pressa2

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[tab icon="null" title="Fanghi"]

Fanghi

I fanghi digeriti vengono ispessiti, disidratati nel filtropressa: sono destinati a produrre concimi organici.

letame

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[tab icon="null" title="Serbatoio CO2"]

Serbatoio CO2

Il serbatoio serve come riserva nel caso la CO2 derivante dai camini non fosse sufficiente alla neutralizzazione dei reflui.

serbatoio2

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[tab icon="null" title="Ispessitore"]

Ispessitore

Ispessisce i fanghi e li manda al filtro fanghi, per poi mandarli al filtro pressa.

ispessitore

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