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L’avvio dell’attività e i suoi sviluppi

Insegna della Ditta Narciso Turba realizzata da Luigi Turba, figlio di Narciso. Sulla sinistra reca il motto che ha sempre contraddistinto la famiglia Turba: “Ars severa gaudium magnum”.

Intorno al 1890, Narciso Turba avvia un’attività di tappezziere e materassaio a Busto Arsizio, in via Principessa Elena.

L’impresa viene però registrata alla Camera di commercio solo nel 1911.

Negli anni venti, il figlio di Narciso, Luigi Turba, affianca e poi subentra al padre nell’attività che si amplia al commercio e alla costruzione di mobili d’arredamento in stile.

Nel 1933, la sede sociale si sposta nel nuovo negozio di corso XX Settembre 11. L’attività conta ormai, fra i suoi dipendenti, non solo tappezzieri ma anche falegnami; Luigi può inoltre avvalersi dell’aiuto della moglie Velia, di origini romane, che lo affianca attivamente nel negozio.

Verso la metà degli anni quaranta entra in azienda, prima ancora di terminare gli studi di architettura presso il Politecnico di Milano, il figlio di Luigi, Antonio Turba.

Anch’egli coadiuvato dalla moglie Lia Brugioli, accanto all’originale attività di tappezziere e commercio di mobili in stile, introduce il commercio di mobili d’antiquariato e di tappeti persiani e antichi.

Nel 1950, gli viene affidato dal padre un nuovo negozio a Legnano che viene però chiuso dopo solo un anno.

L’impresa vive il boom economico di questi anni ed è ormai in grado di ampliare l’offerta ai propri clienti provvedendo all’arredamento completo della casa: dai mobili ai tendaggi e ai divani.

La ditta organizza al proprio interno l’intero ciclo produttivo sul quale lavorano 17 dipendenti come tappezzieri, falegnami e sarte. Per la necessità di rispondere ad una domanda crescente l’impresa coinvolge un numero equivalente di artigiani esterni.

Nel 1956 Antonio diviene ufficialmente socio del padre e la ditta individuale viene così trasformata nella società di fatto “Narciso Turba di Luigi Turba & c.”.

Gli anni sessanta e novanta

Antonio Turba insieme alla nipote Federica. 1988, Archivio famiglia Turba.Antonio Turba diventa unico titolare della società nel 1966, dopo il ritiro del padre Luigi (tornando così alla forma della ditta individuale, con la denominazione “Narciso Turba di Antonio Turba”).

Nel 1968 Luigi Turba, figlio di Antonio, dopo gli studi di economia e commercio, entra in azienda con la prospettiva di occuparsi dell’amministrazione dell’impresa.

Nel 1969 si sposa con Letizia Fumagalli, di origini parmensi che ricorda la difficoltà ad ambientarsi in una città meno vivace e priva di eventi culturali e dove il tempo è scandito esclusivamente dagli impegni lavorativi. Dopo pochi anni Luigi trasferisce la propria abitazione sopra il negozio in via XX Settembre, nella casa costruita dal nonno Luigi e dove già abita il padre Antonio con la famiglia. Il carattere familiare dell’attività fa sì che, ben presto, Luigi si occupi anche della parte tecnica, disegnando e seguendo i lavori di realizzazione dei mobili d’arredamento.

Pur mantenendo la vendita di mobili d’antiquariato e la fabbricazione di riproduzioni di alta qualità, nei primi anni settanta, l’impresa decide di trattare anche l’arredamento moderno.

Si apre così un nuovo negozio, sempre in corso XX Settembre 11, in collaborazione con la Ditta Alberti Cucine, per la vendita di cucine e mobili moderni. Questo reparto viene seguito esclusivamente da Luigi Turba, dato che il padre Antonio non si lascia coinvolgere in questo ampliamento dell’attività.

La necessità di preparare i disegni tecnici per mobili su misura (la maggior parte di quelli commissionati all’impresa) e seguire da vicino gli operai nella realizzazione dei lavori di falegnameria e di tappezzeria in tensione, impedisce a Luigi Turba di dedicarsi al nuovo settore che, dopo circa sei anni, viene abbandonato.

L’impresa concentra le forze sul mobile e nell’arredo tradizionale.

Negli stessi anni inizia la progressiva riduzione dei dipendenti, che verso la metà degli anni settanta scendono a 7 in quanto si affida la maggior parte delle lavorazioni ad artigiani esterni. Ciò non è dovuto a un calo del lavoro, che al contrario continua a crescere, ma è l’effetto del pensionamento e dell’esigenza di ridurre i costi.

Il figlio di Antonio, Luigi, comincia a detenere una quota minima del capitale sociale a partire dal 1976 con la costituzione della società di fatto “Narciso Turba di Antonio & Luigi Turba”, tramutata l’anno seguente in società in nome collettivo.

Anche gli anni ottanta segnano un momento positivo per l’impresa. La maggior parte delle commesse della clientela riguardano la progettazione e la fornitura dell’arredamento completo della casa (dai mobili alle tappezzerie, dai divani ai tendaggi).

Dagli anni novanta ad oggi

La vetrina del negozio Turba in corso XX Settembre 11, 11.  2008, Archivio Centro per la cultura d’impresaNel 1991 Antonio Turba si ritira dall’attività. Agli inizi degli anni novanta, la moglie di Luigi Turba, Letizia Fumagalli , affianca il marito nell’impresa. Cambia, contestualmente, la tipologia di lavoro: la minor disponibilità economica, spinge la clientela a richiedere l’arredo solo per singoli locali della propria casa, rinunciando ad arredarla nella sua interezza in un unico momento.

Ciò provoca una diminuzione del lavoro dell’impresa che, verso la metà degli anni novanta, riduce ulteriormente il personale, mantenendo solo gli addetti per il montaggio e la riparazione, appoggiandosi invece per la produzione ad artigiani esterni che spesso hanno maturato la propria esperienza lavorando presso la famiglia Turba. Tale scelta si spiega anche con la crescente difficoltà nel trovare e formare in breve tempo nuovo personale che possa sostituire adeguatamente gli addetti andati in pensione.

Parallelamente viene potenziato il reparto di complementi d’arredo e

oggettistica di antica e di nuova produzione che si rivela essere, ben

presto, una parte preponderante dell’attività.

Nel 1994 Antonio Turba esce dalla società. Il figlio Luigi rimane socio di maggioranza insieme alla moglie e la ragione sociale diviene “Ditta Narciso Turba di Luigi Turba & c. – società in nome collettivo”. Nel dicembre del 2008 l’impresa decide, per scelte famigliari, di “cambiare pelle”. Viene sciolta la società fondata da Narciso Turba alla fine dell’Ottocento e l’azienda prosegue l’attività, nella nuova sede di corso XX settembre 14, come Turba Interiors srl.

Gli attuali amministratori sono Letizia Fumagalli e la figlia Francesca, che continuerà nel futuro l’attività di famiglia. Luigi Turba sovrintende e collabora prestando la propria consulenza grazie ai 40 anni di esperienza maturata nel settore.

Dati anagrafici

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Denominazione sociale: Turba interiors srl

Forma giuridica: società a responsabilità limitata

Attività principale: progettazione di arredi, commercio al dettaglio di mobili antichi moderni e in stile, dipinti, tappeti e oggettistica

Settore: commercio

Indirizzo: via XX settembre, 14, Busto Arsizio (Va)

Tel 0331-633205; 0331-847612

Fax 0331-633205

e-mail turbainteriors@hotmail.it

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