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L’avvio dell’attività

valdolona_b1-f01La storia dell’impresa prende avvio dalla vicenda personale di Pierino Ciapparelli che, nel periodo tra il 1935 e il 1952, lavora presso la manifattura Bernocchi di Legnano come capo produzione, una mansione di grande responsabilità.

Nel secondo dopoguerra, Eraldo Bernocchi, propone a Ciapparelli di aprire, parallelamente all’attività di dipendente, una attività di terzista per la Bernocchi per sostenere la produzione di grandi volumi di filati e tessuti richiesti dal mercato

Nasce così nel 1947 la Tessitura Valdolona  che Pierino Ciapparelli fonda come società in accomandita semplice con il socio Bruno Borsani e altri tre soci accomandanti, liquidati già nell’anno seguente. La sede viene stabilita in via Cadorna 20 ad Olgiate Olona, presso alcuni capannoni della segheria, ancora in funzione, di proprietà del padre di Pierino, Carlo Ciapparelli, dove vengono ospitati i primi dieci telai.

Nel 1950, l’impresa si trasforma in srl e avvia ormai, accanto all’attività di terzista, una propria produzione, nel ramo camiceria sportiva, indumenti femminili, e piquet per bambini.

Nello stesso tempo, ricopre grande importanza anche la produzione di tessuti greggi, che raggiunge in breve tempo il milione di metri annui.

Sul finire degli anni cinquanta, i lavori di raddoppio dell’autostrada Milano-Laghi interessano i terreni sui quali sorgono i capannoni della segheria e della Tessitura Valdolona e costringono all’abbandono della sede.

Per circa due anni, la Tessitura chiude l’attività produttiva e si trasforma in una società commerciale commissionando il tessuto a terzisti. Contemporaneamente vengono avviati i lavori per la costruzione di una nuova sede con annessa l’abitazione, in via Piave 68, presso la quale l’impresa si trasferisce nel 1962 riprendendo la produzione di tessuti.

Pierino Ciapparelli, vera anima dell’impresa, segue soprattutto la produzione e la commercializzazione del prodotto, occupandosi anche dei rapporti col personale. La moglie, Teresina Maggi, lo assiste nella contabilità e nell’amministrazione dell’impresa.

Oltre all’impegno profuso nella propria attività, Ciapparelli dedica una parte importante del proprio tempo all’insegnamento ai periti tessili nelle scuole serali Bernocchi e ricopre la carica di sindaco di Olgiate Olona dal 1970 al 1977.

L’attività dagli anni settanta agli anni novanta

valdolona_b2-f01L’impresa continua a vivere in questi anni una situazione caratterizzata da grandi volumi di produzione, arrivando a impiegare nella lavorazione cento telai. Il mercato di riferimento è quello italiano: l’ottimo andamento delle vendite, non spinge a ricercare clienti esteri.

L’intraprendenza imprenditoriale di Pierino Ciapparelli non è condivisa dal socio Borsani, meno orientato a investire nell’azienda: il mancato rinnovamento che ne consegue, determina una obsolescenza dei macchinari (telai a navetta). Inoltre la divergenza di prospettive porta anche, ad un certo punto, Ciapparelli a prefigurare l’avvio di un’attività propria che si sarebbe dovuta chiamare Idea cotone, ipotesi che però non avrà seguito per la sua prematura scomparsa. Nonostante questi problemi interni, anche i primi anni ottanta si dimostrano particolarmente favorevoli e segnano forse il punto di massima redditività dell’impresa.

Nel febbraio del 1985, come detto, Pierino Cepparelli viene a mancare improvvisamente. L’impresa rimane sulle spalle della moglie Teresina Maggi che lo sostituisce nella conduzione dell’attività. Il socio Bruno Borsani chiede di essere liquidato e ciò causa un conseguente intaccamento delle risorse patrimoniali. Teresina Maggi è coadiuvata, in questi anni, dal figlio Alberto che però divide la sua attività tra la tessitura e la professione di chirurgo plastico. L’impresa vive un momento di crisi: risente dei mancati investimenti che hanno impedito di passare dai telai a navetta a quelli a pinza, più moderni e veloci. L’obsolescenza dei telai, bisognosi di un controllo più assiduo, determina un maggior carico di manodopera e quindi ulteriori aggravi finanziari.

Nel 1992, la moglie di Alberto Cepparelli, Federica Chierichetti, figlia di imprenditori chimici e con alle spalle una lunga esperienza nel settore finanziario prende la decisione di sostituirsi al marito, in aiuto alla suocera ormai anziana. Nel 1995 viene nominata procuratrice speciale della Tessitura Valdolona srl.

Il personale viene ridotto e la tessitura interna chiusa non potendo rimanere competitiva sul mercato per l’utilizzo dei telai a navetta. La produzione del tessuto è affidata a terzisti, vengono viceversa mantenuti l’orditura e le altre lavorazioni minori. Rimangono in funzione pochi telai per soddisfare piccoli ordini che, in quanto tali, non possono essere demandati ad altri e per la preparazione delle campionature.

Si cerca di dare nuovo impulso ai prodotti tipici della Tessitura Valdolona: la camiceria sportiva e i tessuti per bambino, soprattutto per neonato. Con quest’ultimo tipo di produzione, la Valdolona si inserisce in un settore dominato da grandi gruppi, quali la Chicco e Prenatal, e trova un suo punto di equilibrio.

valdolona_b3-f01Nel 2000, gli sforzi compiuti per far sopravvivere l’azienda rischiano di essere vanificati dall’affacciarsi della concorrenza cinese che porta alla chiusura la maggior parte dei clienti della Valdolona. Ciò comporta il crollo in breve tempo delle vendite e una nuova grave crisi per l’impresa.

Quando già si è determinato di chiudere alla fine del 2002, Alessandro  , figlio unico di Alberto e Federica Chierichetti, appena terminati gli studi superiori, decide, nel 2001, di continuare nell’impresa di famiglia.

Può contare sull’esperienza materna  nella conduzione dell’impresa e sull’immissione di nuovi capitali da parte del padre Alberto, ben felice di contribuire alla rinascita della tessitura. Nel 2002, una azienda terzista della Valdolona chiude la propria attività e Alessandro ne rileva i telai per ammodernare in questo modo gli impianti dell’impresa.

Pur continuando nel settore camiceria, in breve tempo matura l’idea di portare la produzione sul settore alberghiero: l’unico settore che permette una produzione di qualità ma allo stesso tempo caratterizzata da volumi importanti, necessari per poter tenere testa alla concorrenza straniera. L’impresa si indirizza così al consumatore finale: si salta in questo modo l’intermediazione del confezionista, e si aggira la concorrenza cinese, particolarmente temibile sui prodotti intermedi del ciclo di lavorazione.

Dal 2004, il fatturato comincia ad aumentare, nel 2005 supera il 40% d’incremento, con una clientela, ancora oggi, in netta espansione. Viene depositato un nuovo marchio, “Valdolona il bello del made in Italy”, per dotare l’impresa di uno strumento che possa sostenere l’attività di marketing dell’impresa.

Dati anagrafici

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Denominazione sociale: Tessitura Valdolona srl

Forma giuridica: società a responsabilità limitata

Attività principale: produzione e commercio di tessuti in cotone

Settore: industria

Indirizzo: via Piave,70.Olgiate Olona (Va)

Tel 0331-649994

Fax 0331-642524

e-mail info@valdolona.it

sito internet http://www.valdolona.it

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