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Società Generale per l'industria della Magnesia

Dal 1900 al 1945

magnesia_b1-f01Alla fine dell’Ottocento Carlo Luigi Rodolfo, originario di Torino, opera nel settore estrattivo nelle cave intorno al Lago Maggiore. Dopo una prima esperienza ad Arona, decide di mettersi in proprio ad Angera iniziando la coltivazione di una nuova cava di dolomite per la produzione di ghiaietto per le massicciate stradali e costruendo, nel 1900, due fornaci per la produzione della calce dolomitica. In questi anni la zona collinare lungo le sponde del Lago Maggiore è un territorio favorevole per lo sviluppo dell’attività estrattiva per la produzione di calce e dà luogo alla nascita di numerose fornaci. Nel 1905 Emilio Rodolfo , figlio di Carlo Luigi, laureatosi al Politecnico di Milano nel 1899, rileva l’attività del padre e quattro anni dopo insieme a un compagno di studi dell’università, l’ingegner Giuseppe Rossetti, costituisce la società in accomandita semplice “Società italiana per la produzione del carbonato e dei coibenti di magnesia, ingegneri Rodolfo, Rossetti & C.” con sede a Milano e capitale sociale di lire 100.000.

Rodolfo e Rossetti assumono la carica di gerenti mentre i soci accomandanti sono De Cristoforis e Canetti. Dopo pochi anni la direzione dello stabilimento è affidata al dott. Italo, fratello di Emilio. Le attività della società si svolgono ad Angera, in prossimità della cava di dolomite dalla quale veniva ricavata la materia prima per la produzione di prodotti magnesiaci. Al momento della fondazione sono impiegati 20 dipendenti. Nel 1910 la denominazione sociale muta in “Società generale per l’industria della magnesia ingegneri Rodolfo e Rossetti & c.”. Negli anni successivi si susseguirono piccoli aggiustamenti delle quote di proprietà dai vari membri della famiglia Rodolfo. In questi anni la società acquista le materie prime – la calce dolomitica e l’anidride carbonica – dalle fornaci che Emilio aveva rilevato dal padre (ditta “Ing. E. Rodolfo”). Attraverso il processo inglese Pattinson si producono carbonati di magnesio leggeri, adatti a inglobare molta aria nell’applicazione e quindi a favorire l’isolamento termico (come legante era usato l’amianto).

Negli anni venti viene intrapresa anche la produzione di carbonato di calcio, magnesia_b1-f10inizialmente acquistando la calce calcarea come materia prima e successivamente introducendo la calcinazione del calcare all’interno del proprio stabilimento. Nel 1928 Italo lascia la direzione dello stabilimento; il capitale sociale viene diviso tra Emilio e la moglie Carla Prinetti. L’impresa conosce in questo periodo una forte espansione. Emilio Rodolfo negli anni trenta brevetta alcuni processi per la produzione di idrossidi e ossidi di magnesio pesanti per l’industria farmaceutica. In questi anni l’attività produttiva (dalla coltivazione della cava alla produzione dei sali di calcio e magnesio) comporta l’impiego di un elevato numero di manodopera, circa 250 persone.

L’impresa utilizza il personale del territorio che integra l’attività nello stabilimento con il lavoro dei campi. L’estrazione e la lavorazione dei minerali non richiede elevate qualifiche professionali e quando sulle macchine gli operai acquisiscono maggiori competenze, vengono allettati da migliori salari delle imprese meccaniche della zona.

Dal 1946 al 1989

L’impresa mantiene anche nel Secondo dopoguerra un forte connotato territoriale; il personale è reclutato ad Angera o nei comuni limitrofi e unisce l’attività in fabbrica con la gestione di piccoli appezzamenti terrieri. Spesso i ritmi dell’impresa trovano modo di conciliarsi con i cicli dei lavori agricoli e questa flessibilità rafforza il senso di appartenenza delle maestranze  nei confronti della Magnesia. Nel 1948 muore l’ingegner Emilio. Egli aveva valutato la possibilità di vendere la società, non avendo figli maschi che garantissero la successione. Ciò non avviene e la conduzione dell’impresa rimane sempre a carattere famigliare: sono infatti le figlie Lorenza Rodolfo in Belloni e Stefania Rodolfo in Valerio a proseguire l’attività. Di lì a pochi anni sarà il figlio di Stefania, Marco Giulio, a prender e le redini della società, rilevando le quote della madre e della zia Lorenza.

magnesia_b2-f03La nuova ragione sociale è “Società generale per l’industria della magnesia ‘ Ing. Rodolfo & C. di Valerio Marco Giulio ‘ sas. Negli anni cinquanta l’impresa sperimenta anche la vendita diretta della magnesia purgativa con il marchio Angelica destinata alle farmacie. Tuttavia questa strada non viene percorsa per molto tempo e si preferisce produrre il principio attivo, l’idrossido di magnesio, per le specifiche imprese del settore.

Marco Giulio, insieme alla moglie Luisa Cederna, guiderà l’impresa fino al 1962, anno della sua scomparsa in un incidente stradale. La compagine sociale cambia nuovamente: ora le quote vengono suddivise tra Luisa, la figlia Giulia e la Waradsin, un’azienda chimica con sede in Liechtenstein. Tuttavia la presenza della famiglia Cederna nella gestione amministrativa della società aumenta sempre più in questi anni.

Nel 1963 Enrico Cederna, cugino di Luisa, venne nominato procuratore e direttore generale della società; Giulia Valerio è impegnata nella direzione dell’area commerciale. La direzione dello stabilimento viene invece affidata a tecnici estranei alla famiglia che generalmente assumevano la carica di procuratori.

Nel 1976 la sede legale della società viene trasferita da Milano ad Angera in via S. Martino, anche se nel capoluogo lombardo restavano gli uffici commerciali, e contabili. Due anni dopo l’impresa passa alla forma giuridica attuale di società per azioni con una presenza sempre maggiore della famiglia Cederna-Valerio nella magnesia_b2-f07divisione delle quote del capitale sociale. Enrico Cederna assume la carica di amministratore delegato a quella di direttore generale.

Gli anni settanta e ottanta sono un periodo di forte sviluppo per l’impresa sottoposta a grandi interventi di rinnovamento degli impianti determinati sia dalla necessità di attuare le nuove norme entrate in vigore con la legge Merli del 1976, sia da quella di risparmiare energia. Notevole è la ricerca per la messa a punto e l’introduzione sul mercato di nuove tipologie di carbonati di calcio, in particolare quelli ultrafini rivestiti.

Dal 1990 ad oggi

magnesia_b3-f01All’inizio degli anni novanta la multinazionale belga Solvay, attiva nello stesso settore di produzione dei carbonati calcio in Francia, Austria e Germania, valuta la possibilità di estendere il proprio raggio d’azione al sud Europa. L’interesse della Solvay, che conosce già l’impresa di Angera con la quale ha collaborato in passato, coincide con un periodo in cui la famiglia Valerio, dopo gli sforzi economici degli anni settanta e ottanta, tende a diminuire costantemente la sua presenza diretta. Luisa e la figlia Valeria decidono di cedere interamente le loro quote e la società entra a fare parte del gruppo Solvay .

Il confronto con la nuova realtà multinazionale porta l’impresa varesina a riformulare le proprie modalità operative rispetto all’organizzazione, alla produzione e alla ricerca. L’organizzazione interna deve ora rispondere agli standard richiesti da un gruppo che opera a livello internazionale.

Viene varato un programma di aggiornamento rispetto alla gestione del personale e alla formazione dei dipendenti. Un ulteriore segnale dell’introduzione di un concetto più moderno di impresa è stato, ad esempio, il programma di riqualificazione ambientale delle aree sfruttate dall’azienda, introdotto dalla nuova proprietà. Anche la produzione risente di questo cambiamento: con lo studio e il brevetto di un nuovo processo per la produzione dei sali di magnesio leggeri si riducono drasticamente sia il consumo di dolomite (dal 1971 non più estratta ad Angera ma acquistata) sia la produzione di sottoprodotti e scarti destinati in minima parte al settore agricolo. I sali di calcio e magnesio prodotti sono impiegati nell’industria farmaceutica, cosmetica, alimentare, mangimistica, delle materie plastiche e della gomma, delle pitture e delle vernici, della carta.
La dimensione multinazionale consente alla società di disporre delle risorse economiche necessarie per sviluppare la ricerca di nuovi processi produttivi, tra cui negli ultimi anni spicca quella sulle nanoparticelle. Tuttavia, a differenza di altre realtà del gruppo, l’impresa italiana ha conservato le caratteristiche maturate nel magnesia_b3-f06tempo che si riscontrano, ad esempio, nella maggiore flessibilità, nell’integrazione con il territorio e nel forte legame instaurato con le maestranze.

Anche in virtù di tali fattori, la Solvay ha individuato in Angera il luogo dove costituire la sede della Strategic business unit a livello mondiale per la ricerca,produzione ecommercializzazione dei carbonati di calcio precipitati, con una particolare attenzione agli aspetti brevettuali sia per la ricerca che per l’applicazione.

Dati anagrafici

Ragione sociale: Società generale per l’industria della magnesia spa

Forma giuridica: società per azioni

Attività principale: l’acquisto, la produzione, la vendita di materie e prodotti chimici in particolare composti di magnesio di calcio

Settore: industria

Indirizzo: via Varesina, 1. Angera (Va)
Tel 0331-939111
Fax 0331-931914
e-mail
sito internet www.solvay.it

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