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Ditta individuale Carmelo Saporiti

Carmelo Saporiti negli anni trenta. Archivio famiglia Saporiti. Carmelo Saporiti, nato nel 1907 a Solbiate Olona, è un esperto operaio quando nel 1946 si mette in proprio e costituisce una ditta individuale per eseguire lavorazioni meccaniche. La sua esperienza tecnica proviene da anni di lavoro nelle grandi imprese di Milano, Busto Arsizio e Legnano, mentre sul piano imprenditoriale Carmelo

è da poco uscito da una società costituita nel 1941 a Legnano con i signori Perico e Parini.

Per liquidare la propria partecipazione, Saporiti porta con sé alcuni macchinari e li installa in via Matteotti a Solbiate Olona, dando così inizio alla propria attività nella cascina di proprietà della moglie Eleonora Filippini, dove i due si trasferiscono con il figlio Silvano nato nel 1935.

In pochi anni il laboratorio assumedimensioniragguardevoli, arrivando ad impiegare 14 operai e una forza elettrica di 9 cavalli.

Nel dopoguerra il mercato assorbe grandi quantità di macchinari per l’industria e la Saporiti si inserisce nell’espansione producendo torni e altri utensili.

Laproduzione è destinata inizialmente all’Italia e dagli anni cinquanta anche all’estero: Germania, Stati Uniti, Messico, India e Sudafrica. Nell’impresa di Carmelo è impegnata da tempo anche la moglie Eleonora come dattilografa e segretaria e l’assunzione della prima impiegata avviene quando l’impresa ha già più di 25 operai.

Nel 1957 Saporiti si trasferisce nell’attuale sede in via dei Patrioti, dove viene costruito un primo capannone che consente un ulteriore aumento dell’organico e una distribuzione più razionale degli spazi di produzione. Anche la nuova abitazione della famiglia Saporiti viene costruita adiacente all’industria. Alla fine degli anni cinquanta fa il suo ingresso nel nuovo stabilimento il figlio Silvano che ha conseguito all’Istituto Feltrinelli di Milano il diploma di perito meccanico e sta per completare il corso di laurea in ingegneria al Politecnico. Terminati gli studi, per alcuni anni Silvano è impegnato nell’insegnamento di meccanica, macchine e tecnologia presso l’Itis Bernocchi di Legnano.

L’espansione del settore fino agli anni settanta favorisce in primo luogo i rivenditori di macchine utensili che mediano la relazione tra le aziende produttrici come la Saporiti e le industrie che comprano e utilizzano i macchinari.
La politica messa in atto dai commercianti tende a comprimere i prezzi mettendo i fabbricanti in concorrenza tra loro e a sottovalutare l’importanza del servizio tecnico offerto ai clienti.

I prodotti non portano nemmeno il marchio del produttore, ma sono venduti con un nome commerciale: le macchine della Saporiti, ad esempio, si chiamano Vampire, Super-Vampire e Comet.

In seguito ad un’esperienza drammatica – nel 1963 la Saporiti si vede annullare un corposo ordine da un rivenditore – l’impresa corre ai ripari ridimensionando drasticamente l’organico e decidendo per il futuro di impegnarsi nella vendita diretta dei propri macchinari ai clienti industriali .

La ristrutturazione, gestita da Carmelo con l’apporto determinante di Silvano è lunga e faticosa: nel corso degli anni sessanta i dipendenti scendono da 30 a 10 persone, per poi ridursi ulteriormente nei primi anni settanta. La produzione nello stesso periodo cala da 6 a 3 torni al mese. Il passaggio generazionale alla guida della società vede avvicendarsi due persone con tratti caratteristici ben distinti: Carmelo, formatosi nel lavoro, ha un approccio empirico nell’affrontare e risolvere i problemi tecnico-produttivi e ha una disposizione ottimistica che lo espone a brutte sorprese nel campo dei rapporti commerciali. Silvano, che negli studi ha maturato alte competenze nel disegno e nel calcolo, è più portato alla progettazione minuziosa e nelle scelte imprenditoriali si dimostra più pragmatico e prudente.

Saporiti Costruzioni Meccaniche

Il logo dell'impresa negli anni settanta. Archivio d'impresa.Nel 1971 viene decisa la cessazione della ditta individuale con la costituzione di una società di fatto in cui Carmelo e Silvano sono soci con il 51 e il 49%, anche se è il figlio che da allora assume a tutti gli effetti la direzione delle attività.

Assieme a Silvano, concentrato nella progettazione, si impegnano nella gestione amministrativa e commerciale la moglie Gabriella Brunelleschi, che subentra a Carmelo come socio dopo la sua morte nel 1980, e il padre di lei Fernando, in pensione dopo una carriera come impiegato della Pirelli.

La nuova politica commerciale di relazione diretta con le imprese viene perseguita anche con l’impiego del marchio Saporiti sulle macchine, per dare maggiore visibilità al produttore.

Superato il momento di maggiore difficoltà e attivati i canali per la vendita diretta, Silvano decide di non puntare sulla crescita dimensionale e sull’incremento della produzione ma di investire nella personalizzazione dei prodotti.

Offre macchine più complesse dei torni paralleli per la lavorazione del metallo che rappresentavano il prodotto principale fino a tutti gli anni sessanta.

I macchinari di maggiore successo per il rilancio della società diventano i torni a fresare,  utilizzati per la filettatura delle viti per l’estrusione della plastica, industria che nel territorio di Varese è allora in forte sviluppo. In questi anni un freno all’espansione dell’impresa è rappresentato da un vincolo edilizio sull’area attorno al capannone, che per anni impedisce la costruzione di nuovi reparti. Mantenendo stabile la propria capacità produttiva, il numero di macchine realizzate diminuisce con il crescere della loro complessità e del loro valore unitario.

A partire dagli anni novanta, quando inizia un restringimento del credito bancario, la capacità di esposizione finanziaria diventa un fattore determinante e la società inizia ad impiegare gli utili generati per sostenere lo sforzo produttivo.

La produzione della Saporiti prosegue concentrata su prodotti altamente specializzati e destinati ad un mercato molto ristretto.

Per consolidare e cercare di ampliare i propri sbocchi commerciali l’impresa deve cercare di essere presente a livello globale.

A dare maggior respiro alla dimensione commerciale della Saporiti è l’ingresso nell’organizzazione di Sabrina, figlia di Silvano e Gabriella, che dalla fine degli anni ottanta comincia a seguire regolarmente le fiere specializzate sparse nel mondo, dalla Cina, alla Germania, agli Usa. In quegli anni Sabrina sta studiando ingegneria aerospaziale ma prima di completare gli studi viene richiamata nell’impresa familiare per svilupparne la capacità commerciale. Il suo ingresso infatti è reso urgente dalla necessità di migliori competenze linguistiche per relazionarsi con una clientela sempre più internazionale.

Controllo numerico personalizzato dall'impresa Saporiti per una macchina fresatrice per viti. 1994, Archivio d'impresa.Tra il 1993 e il 1994 la società di fatto viene trasformata in una srl, di cui sono soci e amministratori i due coniugi Silvano e Gabriella Saporiti, mentre Sabrina dal 1994 diviene procuratore della società. Nel 1993 viene compiuto un ulteriore passo verso l’internazionalizzazione di questa piccola impresa con l’assunzione di Stephen Burrell, un tecnico australiano conosciuto da Sabrina in Malesia che, oltre ad assistere Silvano in alcune fasi della progettazione, assume il ruolo di direttore di produzione e collaudatore presso i clienti. Nei rapporti della Saporiti con le imprese straniere le origini anglosassoni di Burrell aiutano ad instaurare una relazione di fiducia. Anche l’ostacolo all’ampliamento del capannone viene superato e nel 1995 può finalmente essere ampliata la capacità produttiva. Nella seconda metà degli anni novanta la Saporiti, convinta dalle richieste di alcuni clienti, inizia a sperimentare una macchina per la rettificazione delle sfere delle valvole.

I primi prototipi sono ottenuti dalla modifica di altri impianti e attorno al 2000 la nuova macchina viene messa in produzione con buoni risultati commerciali. Si tratta dell’ennesima scelta strategica fortunata della Saporiti, che individua un settore di nicchia da servire, quello della manutenzione delle valvole per l’industria petrolifera, che è in rapida espansione. Su questa linea di produzione vengono realizzate altre macchine simili, scalate in base alla dimensione delle sfere da lavorare. L’ultimo sviluppo in questa direzione riguarda il progetto, curato dall’ingegner Saporiti, di una macchina per la lavorazione degli anelli, sempre destinata al settore petrolifero. Assieme a Burrell lavorano Paolo Ciccone, assunto da qualche anno come progettista Cad, e Pietro Minelli di Cairate, specializzato nella parte elettronica; Minelli, formatosi come perito elettrotecnico, è nell’impresa da oltre trent’anni e si è rivelato un collaboratore prezioso per la propria competenza e versatilità.

Complessivamente la Saporiti impiega oggi una quindicina di dipendenti di cui solo un terzo sono operai. La gestione amministrativa della società, che dai primi anni ottanta è passata da Gabriella Brunelleschi a Mirella Girlanda, continua ad essere improntata ad estrema austerità e precisione. Ci viene citata con orgoglio la reazione favorevolmente sorpresa di un funzionario della Dogana di Busto Arsizio quando ha ricevuto l’ordinata documentazione predisposta per un’esportazione.

La possibilità di poter contare sul mercato estero permette alla Saporiti di ottenere tempi di pagamento relativamente brevi, ma, con una produzione che si assesta sulle tre-quattro commesse all’anno, la capacità di autofinanziare produzioni così complesse resta una necessità fondamentale. L’intensa rete di relazioni a distanza della Saporiti ha potuto giovarsi della vicinanza di Solbiate all’aeroporto di Malpensa.

L’impresa ha saputo anche cogliere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie nel campo delle telecomunicazioni.

Le relazioni con i clienti e con i collaboratori in missione vengono ormai mantenute in tempo reale. Quadro ben diverso da quello in cui operava il nonno Carmelo Saporiti che per effettuare o ricevere una telefonata doveva scendere al bar in paese e mettersi in contatto con l’operatore del centralino.

Dati anagrafici

saporiti_logo

Denominazione sociale: Saporiti srl

Forma giuridica: società a responsabilità limitata

Attività principale: progettazione, costruzione e installazione di macchine utensili

Settore: industria

Indirizzo: via dei Patrioti, 58
21058 Solbiate Olona (Va)

Tel 0331-649196   Fax 0331-643136
Sito web http://www.saporit.it/
E-Mail saporiti@saporiti.it

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