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L’apprendistato imprenditoriale e l’avvio dell’attività

Fiera del bestiame a Castelfranco Veneto negli anni 1915/1920Carlo Rabolli e Antonio Magnoni, commercianti di carni bovine nella valle del torrente Arno, costituiscono, nel 1943, la “Rabolli e Magnoni (RAMA) srl ”, con sede a Milano, assorbendo l’attività preesistente di Rabolli.

Nel 1949, Rabolli si dimette dalla presidenza della società e l’anno seguente, insieme ad altri due soci, fonda la Omas snc per la costruzione di affettatrici e altre macchine necessarie alla lavorazione della carne.

Virgilio Cajani è amministratore della Rama fino al 1953, quando viene sostituito da Pierino Carù, originario di Gallarate, che gestisce la società insieme al fratello Enrico. I fratelli Carù, hanno anch’essi alle spalle un’ampia esperienza imprenditoriale nel settore, perché costretti a continuare, ancora adolescenti e con l’aiuto della madre e della sorella maggiore Enrica, l’attività del padre Antonio , morto prematuramente.

Inizialmente i Carù operavano tra l’Italia, la Svizzera e Trieste, da cui importavano bestiame vivo già nazionalizzato (le operazioni doganali erano già state eseguite al momento della compravendita) proveniente dai paesi dell’est.

Il bestiame vivo era destinato all’allevamento sito in Cajello di Gallarate. Inoltre gestivano un macello nel trevigiano oltre a due macellerie a Oggiona con Santo Stefano e Solbiate Arno. Con l’entrata in Rama viene venduto il macello in Veneto e si sviluppa la macellazione , l’importazione e la commercializzazione nel nuovo stabilimento che impegnava una quindicina di persone.

Nel 1959, pochi anni dopo la rivoluzione d’Ungheria, i fratelli Carù siglano il primo contratto a livello nazionale con l’unica impresa statale di allevamento e produzione carni del Paese, la ditta Terimpex, che disponeva di circa 15 macelli su tutto il territorio ungherese. Tale collaborazione durerà fino al 1980.

Nello stesso anno l’impresa introduce anche il commercio all’ingrosso di carni congelate e stabilisce un duraturo rapporto commerciale con l’impresa statale ungherese Terimpex, con sede a Budapest, per l’importazione di bestiame.

Nel 1960, si avvia anche dalla Polonia – con la ditta statale Animex di Warsavia – e dall’Austria l’importazione di carni poi rivendute nel mercato nazionale o utilizzate per forniture ospedaliere o per l’approvvigionamento delle industrie alimentari di trasformazione.

Tre anni dopo la Rama è tra le prime imprese in Italia, insieme alle ditte Zerbi e Ronzoni & Perego, a acquistare cane congelata e importare bestiame vivo dal Sud America. In questi anni vengono stipulati contratti con la società Cap di Buenos Aires e la Swift.

Dal 1971 al 1991

Logo Rama negli anni ottanta. Archivio d’impresaNel 1971 Antonio Magnoni si ritira dalla società, che rimane nelle mani della famiglia Carù con l’ingresso dapprima di Antonio e, qualche anno dopo, di Marco, entrambi figli di Pierino. Antonio si occupa principalmente della parte commerciale mentre Marco della produzione e della logistica. La moglie di Enrico, Luigia, cura invece l’amministrazione dell’impresa.

Nel 1972 si avvia una completa ristrutturazione e un ampliamento dello stabilimento di via Cedrate a Oggiona Santo Stefano dove, tre anni dopo, viene portata la sede legale della Rama in occasione della sua trasformazione in società per azioni.

In seguito agli elevati dazi imposti dalla Cee per le importazioni da paesi non appartenenti alla Comunità, l’impresa vive, in questi anni, un aumento dei costi e si orienta di conseguenza verso i mercati della Germania, della Francia e dell’Olanda.

La macelleria di Oggiona Santo Stefano viene chiusa e successivamente nel 1987 ceduta in affitto.

Nel 1988 la Rama viene contattata dal Gruppo Sme, per dar vita alla creazione della prima catena di fast-food italiana, chiamata “Burghy”. L’impresa diviene quindi l’unico produttore in Italia di hamburger freschi, vale a dire non congelati ma consegnati ai punti vendita tre volte alla settimana.

Dal 1991 ad oggi

Riconoscimento dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese per i 50 anni di iscrizione all’associazione. Archivio d’impresa.Verso la metà degli anni novanta cambia in modo significativo il commercio delle carni bovine poiché i principali acquirenti dell’impresa, come per l’intero settore, divengono le società della grande distribuzione, con una parallela e significativa perdita d’importanza delle vendite ai singoli macellai.

Ciò comporta che la carne non venga più venduta nei suoi tagli principali e ancora con l’osso – demandando ai macellai la preparazione dei tagli per il consumo finale – ma che la stessa impresa si faccia carico del sezionamento e confezionamento sottovuoto, affinché sia pronta per la distribuzione e la preparazione finale al banco. A ciò si accompagna, sempre per la grande distribuzione, la preparazione di confezioni monoporzione, in atmosfera protettiva, già pronte per il consumatore.

I processi di trasformazione divengono, quindi, sempre più importanti e complessi per l’impresa che si dota subito di un rigido sistema per il controllo della qualità, conquistando poi la certificazione Iso 9000.

Infatti, la concentrazione di tutte le fasi della lavorazione della carne in un singolo stabilimento ha l’effetto di poter garantire un controllo sull’intera filiera e sulle lavorazioni stesse, con livelli igienici e qualitativi di molto superiori al passato.

La Rama garantisce ai clienti la qualità delle carni attuando anche una serie di controlli negli allevamenti fornitori di bestiame.

Nel 2000 muore Pierino Carù: Antonio Carù diventa presidente e Roberto Carù, figlio di Enrico, da poco attivo nell’impresa, amministratore delegato.

A partire dal 2001, in concomitanza ed in seguito alla crisi della cosiddetta “mucca pazza”, la Rama intraprende una nuova ristrutturazione dei propri reparti.

Vengono sostituite le celle frigorifere e viene realizzato un nuovo impianto per la produzione di carne macinata, destinata principalmente alla Bestfoods Italia, industria di trasformazione per la produzione di omogeneizzati con il marchio Gerber.

Oltre all’adeguamento alle nuove normative sanitarie, l’impresa avvia anche l’informatizzazione di alcune procedure quali la pesatura e la marcatura di ogni taglio, in modo da avere una rintracciabilità rapida e certa della carne lavorata.

Negli stessi anni la Rama affida ad imprese esterne la macellazione, la disossatura e la distribuzione del prodotto, compresa la gestione dei veicoli, e i servizi di manutenzione e pulizia. Il numero dei dipendenti dell’impresa si aggira, comunque, intorno ai 40 addetti.

Principalmente volta alle forniture per la grande distribuzione, l’impresa si lancia anche nelle forniture per la ristorazione di alto livello, caratterizzate da un prodotto di grande qualità, identificato con l’apposito marchio “beef experience”.

Nel 2007 la Rama, giunta ai massimi livelli della propria capacità produttiva, sente la necessità di un salto dimensionale attraverso l’accordo con altre imprese del settore per competere con la concorrenza italiana e straniera.

Nello stesso anno costituisce una società insieme ad Unipeg sca – il secondo operatore italiano nel settore carni bovine le cui azioni sono principalmente possedute da allevatori italiani – con lo scopo di razionalizzare l’attività e sviluppare la penetrazione commerciale nel Nord-Ovest dell’Italia.

Rama spa effettua la cessione del ramo d’azienda alla neo costituita Rama Carni srl le cui quote sono detenute in parti uguali da Rama spa e Unipeg sca. Tale operazione garantirà a Rama Carni un accesso privilegiato all’approvvigionamento dei bovini oltre ad alcune sinergie derivanti dalla partnership con un grande gruppo industriale presente in tutta Italia. Nella strategia dell’operazione, Rama Carni ha spostato l’attività di macellazione negli stabilimenti di Reggio Emilia e Pegognaga, mentre ha mantenuto e potenziato i reparti di lavorazione e porzionatura carni a Oggiona. La famiglia Carù è presente nel consiglio d’amministrazione della srl con Antonio (presidente), Roberto e Marco.

Dati anagrafici

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Denominazione sociale: Rama spa

Forma giuridica: società per azioni

Attività principale: macellazione, lavorazione commercio all’ingrosso di carni e loro derivati

Settore: industria

Indirizzo: via per Cedrate, 1 Oggiona con Santo Stefano (Va)
Tel 0331-217078 – Fax 0331-212221
e-mail info@ramacarni.it

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