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L’avvio dell’attività: gli anni cinquanta

La Omas snc (Officine meccaniche affettatrici Santo Stefano) con sede a Oggiona con Santo Stefano viene fondata nel 1950 dai soci Carlo Rabolli, Francesco Possagno e Luciano Maineri. Carlo Rabolli proviene da una famiglia che possedeva delle macellerie ed è socio fondatore della società Rabolli e Magnoni srl (oggi Rama spa) di Oggiona con Santo Stefano, specializzata nel ramo della macellazione della carne. Abbandonata questa società, Carlo avvia un’attività nell’ambito della bonifica agraria e nel 1950 una nel settore delle macchine per la lavorazione delle carni. Il territorio di Oggiona e dei comuni circostanti vanta una tradizione nella produzione di bilance. Carlo intravede la possibilità di sfruttare questa caratteristica indirizzandola verso la costruzione di affettatrici e di altre macchine necessarie alla lavorazione della carne.

Dal punto di vista commerciale, infatti, appare conveniente seguire l’abbinamento affettatrici-bilance nella fornitura alle macellerie e ai negozi di alimentari.

Nasce così, tra il 1949 e il 1950, l’affettatrice a volano Omas, il modello S9, la prima prodotta nella zona.

Già a partire dal 1953, però, gli altri due soci escono dalla società, che nel 1956 si trasforma in ditta individuale.

La sede dell’impresa occupa una vasta area di proprietà di Carlo Rabolli, che vi affianca, come spesso accade, anche l’abitazione dove vive con la moglie Ines e i figli Walter e Clelia.

Nel corso degli anni, lo stabilimento edificato nel 1950 subirà vari ampliamenti, di pari passo con lo sviluppo dell’attività.

 Gli anni sessanta

Nel 1962 Walter entra nell’impresa dopo aver completato gli studi di perito meccanico, ma già da tempo ne conosce la realtà; ha pratica soprattutto dell’ufficio tecnico dove, da studente, ha iniziato a disegnare i pezzi. All’inizio Walter si occupa perlopiù della produzione acquisendo le competenze pratiche che la scuola non poteva trasmettergli, ma porta anche un contributo originale nello sviluppo dei prodotti.

L’apprendistato imprenditoriale si allarga poi fino a coprire tutti i settori commerciali: a Walter viene affidato anche il compito di seguire clienti in Francia e in Germania, dato che l’impresa ha raggiunto una presenza internazionale. Né ci si ferma alla sola Europa: dal 1962, la Omas ha già un distributore a Hong Kong ancora oggi attivo.

Il rapporto con i distributori è particolarmente importante: in genere i contatti avvengono durante le fiere e si stabiliscono spesso rapporti che durano un’intera vita commerciale o si tramandano di padre in figlio.

Negli anni sessanta l’impresa può contare su 70 dipendenti, con la maggior parte dei quali mantiene un rapporto di lavoro stabile nel tempo.

In questo periodo l’incremento dell’attività è tale che nel 1964 Walter apre una fonderia d’alluminio per poter controllare le caratteristiche di fusione e di qualità dei componenti delle macchine. La fonderia – denominata inizialmente “Brw” e successivamente “Fonderia leghe leggere srl” – crescerà parallelamente all’attività dell’Omas sino a trovare autonomi spazi commerciali nella produzione di leghe di alluminio per vari settori merceologici (nautico, medicale, arredamento, illuminazione, macchine utensili).

Sempre verso la metà degli anni sessanta l’impresa tenta anche uno sviluppo nel settore commerciale con un punto diretto di vendita a Milano in via Farini. L’esperimento non ha esito positivo anche per le difficoltà di controllarne a distanza l’attività.

Dopo tre anni il negozio viene chiuso.

Dagli anni settanta ai novanta

Nel corso degli anni sessanta e settanta, il settore si popola di nuove imprese, attratte dal carattere relativamente elementare delle competenze meccaniche richieste. La Omas riesce a mantenere il primato sugli altri produttori apportando continue migliorie ai propri modelli, di cui solo alcuni vengono brevettati. L’impresa infatti preferisce la strada della continua, veloce e costante innovazione tecnica alle garanzie del sistema brevettale. L’affettatrice con movimento automatico, ad esempio, è stata proposta per la prima volta da Omas in questi anni.

Nel 1970, Walter entra in società con il padre e la Omas diviene una snc.

Nel 1979 l’impresa supera i 90 dipendenti e diventa società per azioni: Carlo Rabolli è presidente del consiglio di amministrazione e Walter amministratore delegato. Nello stesso anno, viene acquisita la ditta Dampa, un’impresa di Golasecca riconvertita dalla produzione di materiale elettrico a quella di affettatrici e accessori per un mercato meno esigente. Ciò consente di coprire un segmento più ampio del mercato, senza compromettere la qualità del marchio Omas.

Negli anni ottanta, beneficiando anche del cambio favorevole fra dollaro e lira, l’impresa apre una filiale negli Stati Uniti, la Omas Usa Inc. Per circa sei anni gli Stati Uniti divengono uno sbocco importante per l’attività, sino a quando l’inversione delle condizioni di cambio determina la conclusione dell’esperienza.

Negli anni novanta, le nuove norme europee orientano la progettazione nel settore verso il primato della sicurezza degli operatori alle macchine. Le associazioni imprenditoriali sono coinvolte nella fase di formazione della normativa e Walter Rabolli si impegna direttamente assumendo la carica di presidente dell’Associazione costruttori affettatrici e tritacarne all’interno dell’Anima (Federazione delle Associazioni nazionali della industria meccanica varia e affine). Nel 1995 scompare Carlo Rabolli e Walter ne prende il posto alla presidenza della società.

 Dal 2000 al 2007

Con il nuovo secolo, l’impresa conosce le prime difficoltà a mantenere le tendenze di sviluppo dei decenni precedenti . Tra i fattori di crisi, giocano quelli valutari, la generale contrazione dei consumi, l’incertezza politica nazionale e internazionale, l’emersione di nuovi produttori all’interno di un settore in fondo tecnologicamente maturo.

L’innovazione di prodotto rimane importante per contrastare la concorrenza straniera, sempre più vicina ai livelli qualitativi delle produzioni italiane, ma avvantaggiata da costi minori. L’ultima affettatrice a volano comandata da microprocessori è un esempio dell’incontro tra innovazione e tradizione.

Tuttavia, molto più che negli anni passati, è la promozione della vendita che consente di aggirare le difficoltà. L’impresa presenta oggi una forte diversificazione commerciale, dall’America all’Estremo Oriente, che le permette di recuperare nei nuovi paesi emergenti la contrazione che si verifica altrove.

I punti di forza dell’impresa rimangono poi le maestranze, che raggiungono oggi il centinaio di unità e il cui incremento ha conosciuto una lieve flessione solo negli ultimi anni. Il legame con i dipendenti è alla base del successo della Omas e si punta soprattutto sulla formazione interna per far sì che le risorse umane abbiano la possibilità di interiorizzare lo stile dell’impresa.

Dal 2000 la Omas ha ampliato la sua presenza nel settore della ristorazione e del catering, con una partecipazione societaria nella Rheninghaus di Torino (produzione di piani di cottura, tostiere, affettatrici) cui si accompagna una collaborazione produttiva.

Tuttavia il fulcro della propria azione rimane sul territorio, con cui esiste un legame particolarmente forte.

A partire dal 2004 anche la figlia di Walter, Claudia, è entrata nell’impresa pur avendo coltivato – diversamente dal padre – un ambito di studi estraneo all’attività familiare.

Dati anagrafici

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 Denominazione sociale: Omas spa

Forma giuridica: società per azioni

Attività principale: produzione di affettatrici, affettacarne, tritacarne, segaossi, inteneritrici, formatrici di hamburger, tagliatrippa

Settore: industria

Indirizzo: via IV novembre, 6. Oggiona con Santo Stefano (Va)

Tel 0331-214311 – Fax 0331-214350
e-mail omas@omasspa.it
sito internet http://www.omasspa.it

Genealogie

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