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Santino Mazzucchelli e l’epopea del corno bovino

Santino Mazzucchelli (1827-1890), fondatore dell'impresa, Archivio d’impresa.

Santino Mazzucchelli (1827-1890), fondatore dell’impresa.

Santino Mazzucchelli nasce nel 1827 a Venegono Superiore, sesto dei nove figli di Angelo Custode, piccolo proprietario agricolo. Rimasto orfano per la prematura morte del padre e poi anche della madre, non ancora quindicenne lavora come apprendista muratore a Milano. Nel 1845 rientra in paese e apprende il mestiere della sua vita lavorando presso una delle tante botteghe artigiane specializzate nella produzione di bottoni in corno bovino. Il 1849 è per Santino un anno di svolta: sposa Giuseppa Larghi, con la quale avrà cinque figli, e fonda una propria ditta per la fabbricazione di bottoni in corno di bue, cui si aggiunge presto quella di pettini. Due anni dopo si trasferisce nuovamente a Milano con la moglie e il primogenito Angelo, nato nel 1850, per sviluppare l’attività. Nel 1858 Santino Mazzucchelli rientra nella zona di origine e impianta a Castiglione Olona un opificio che sfrutta la forza motrice dal vicino fiume Olona per alimentare i macchinari.

 

La materia prima è importata soprattutto dall’America, paese assai ricco di allevamenti, mentre gli scarti della lavorazione vengono impiegati come concimi in agricoltura.

L’impresa Mazzucchelli si afferma rapidamente come una delle principali realtà produttive e commerciali della Lombardia: nel 1869 conta già 160 dipendenti – che quattro anni dopo diventano 200 –, di cui 25 donne.Lo stabilimento è dotato di impianti e tecnologie all’avanguardia e funziona secondo i principi della moderna organizzazione tayloristica del lavoro.La distribuzione commerciale di pettini e bottoni è basata su una rete di grossisti estesa all’intero territorio nazionale, che consente di contrastare il predominio sino ad allora detenuto nel mercato italiano dai produttori francesi e tedeschi.

In questi anni iniziano inoltre le esportazioni verso gli Stati Uniti. Nel 1871 Santino Mazzucchelli è nominato sindaco del Comune di Castiglione Olona, dove già ricopriva la carica di assessore anziano.All’attività di imprenditore egli affianca quindi un importante impegno politico e sociale, che si esprime in un’azione volta soprattutto a migliorare la qualità della vita locale attraverso la realizzazione di nuovi servizi e infrastrutture (dalle ferrovie, alla viabilità, agli spacci alimentari, alla formazione, alla società di mutuo soccorso sorta tra gli operai della sua stessa azienda). Intorno al 1875 Santino si trasferisce ancora a Milano insieme alla moglie e al loro ultimo figlio Mario, di 4 anni: questa decisione appare di certo sorprendente soprattutto agli occhi di Angelo, che da diversi anni collabora con il padre. Santino non si dimentica però della sua impresa e a Milano costruisce un deposito dove vengono concentrate le merci prodotte dallo stabilimento di Castiglione Olona. Egli, in realtà, sta anche preparando il passaggio della guida della sua impresa ai figli Angelo e Pompeo, passaggio che avviene nel 1877 con la nascita della società in accomandita semplice “Fratelli Mazzucchelli e C.”, avente sede a Castiglione Olona. Santino è socio accomandante, Angelo e Pompeo sono i soci “solidali e responsabili”.

Pompeo, nato nel 1857 e quindi ancora minorenne, viene emancipato dal padre il giorno prima della fondazione della società. Il relativo atto di costituzione contempla, tra le diverse “istruzioni”, una misura a favore del piccolo Mario, nato nel 1870, in base alla quale i fratelli maggiori Angelo e Pompeo si impegnano a farlo entrare in futuro nella società in quanto “socio solidario e responsabile”, cosa che di fatto poi non avverrà. Allontanandosi dall’impresa di Castiglione Olona, Santino Mazzucchelli concentra le proprie risorse e attenzioni nel promettente e dinamico settore immobiliare milanese, attività nella quale coinvolge la figlia Luigia. Nel 1886 Angelo Mazzucchelli esce dalla società di famiglia, che prosegue con il fratello Pompeo. Nel 1888 muore Giuseppa Larghi. L’anno successivo la Mazzucchelli partecipa con i suoi prodotti all’esposizione universale di Parigi. Nel 1890 Santino, non potendo trovare pace dopo la morte della moglie, mette volontariamente fine alla sua vita.

La rivoluzione della celluloide

Pompeo Mazzucchelli con il figlio Silvio.  Primi anni del Novecento, Archivio d’impresa

Pompeo Mazzucchelli con il figlio Silvio. Primi anni del Novecento.

Pompeo Mazzucchelli, attento alle conquiste del progresso scientifico e industriale, inizia ad interessarsi attivamente alla celluloide , il rivoluzionario materiale nato per sostituire l’avorio nella produzione delle palle da biliardo. Cogliendo subito le opportunità di sviluppo che la prima “materia termoplastica” della storia offre alla sua impresa, Pompeo avvia nel 1895 un laboratorio per sperimentarne l’utilizzo.

 

Il giovane imprenditore, seguendo l’esempio del padre, si impegna pubblicamente per il progresso del territorio. Divenuto membro del consiglio della Camera di commercio e arti di Varese, nel 1890 Pompeo viene incaricato di stendere un progetto per la realizzazione di una ferrovia della Valle Olona, un vero e proprio “asse” industriale punteggiato da numerosi opifici, che nel 1907 si arricchisce della presenza del nuovo stabilimento della ditta Mazzucchelli dedicato alla lavorazione della celluloide. I nuovi prodotti, destinati a soppiantare quelli tradizionali in corno bovino o in avorio, si affermano rapidamente in Italia e all’estero.

Una delegazione dei grandi magazzini londinesi Harrods visita la fabbrica di Castiglione Olona, rimanendo colpita non solo dalla sua organizzazione moderna, ma anche dall’attenzione riservata al personale, come testimoniano la casa ad uso dormitorio e refettorio per la manodopera femminile. Durante la Grande guerra la Mazzucchelli riconverte gli impianti alla produzione di nitrocellulosa per usi bellici. Terminato il conflitto, fa il suo ingresso in azienda Silvio Mazzucchelli, figlio di Pompeo, nato nel 1892. Laureatosi nel 1918 in giurisprudenza all’Università di Pavia ma animato da forti interessi tecnici, frequenta corsi di specializzazione a Vienna e Zurigo.

Silvio compie una serie di viaggi in Italia e all’estero per approfondire le conoscenze tecniche e incontrare imprenditori, nella prospettiva di dare corpo all’ambizioso progetto del padre: la creazione di un complesso industriale gestito secondo i più moderni criteri della società per azioni e in grado non solo di lavorare la celluloide, ma anche di produrla.

Nasce così, nel dicembre del 1921, la “Società anonima Mazzucchelli” (Sam) per la lavorazione della celluloide e il commercio dei relativi prodotti finiti, mentre pochi giorni dopo, nel gennaio 1922, viene creata la seconda società anonima, ossia la “Società italiana della celluloide” (Sic). Un contributo azionario rilevante proviene dal Credito Varesino, storica banca di fiducia dei Mazzucchelli. Il nuovo stabilimento per la produzione della celluloide, situato nella valle dell’Olona, viene inaugurato nel 1924. In quello stesso anno Silvio Mazzucchelli sposa la contessa Maria Castiglioni. Con la nascita della Sic si pongono le basi per superare la dipendenza dell’industria italiana dai produttori esteri di celluloide.

Il progetto di Pompeo e Silvio stenta tuttavia a dispiegare le sue potenzialità competitive, andando incontro a diverse difficoltà dovute in particolare agli elevati costi delle materie prime importate dall’estero.

Nel 1927 la Sic sigla un importante accordo con il colosso americano Du Pont che consente ai Mazzucchelli di accedere alle più moderne tecnologie d’oltreoceano e di migliorare le strategie rivolte ai mercati internazionali.

La Sam con i suoi 900 addetti rappresenta forse la fabbrica di pettini più grande del mondo. In quello stesso anno Pompeo Mazzucchelli, ormai settantenne, si ritira dall’impegno attivo, lasciando la guida del gruppo a Silvio, affiancato dagli amministratori Arturo Reyna e William Perry, tecnico-manager conosciuti dai Mazzucchelli durante le loro frequentazioni americane. Essi costituiscono, insieme a Silvio, la triade della “governance” del complesso industriale di Castiglione Olona, collocato in un contesto territoriale divenuto nel frattempo, anche grazie alla disseminazione imprenditoriale indotta dalla stessa Mazzucchelli, un vero e proprio distretto del pettine. Il periodo di incertezza iniziato alla fine degli anni venti si protrae sino ai primi anni del decennio successivo, quando la Mazzucchelli espande la propria presenza internazionale verso i mercati dell’America latina. La celluloide è richiesta da una miriade di imprese di tutto il mondo per un’infinità di applicazioni industriali e la produzione di numerosi articoli di consumo, diventando il simbolo dei cambiamenti culturali in atto.

L’impresa arcipelago

Silvio Mazzucchelli (1892-1968). Archivio d’impresa.

Silvio Mazzucchelli (1892-1968).

Nel 1935 Du Pont riduce la partecipazione azionaria nella Sic, pur rimanendo un partner importante. Tra il 1936 e il 1937, aggirando le sanzioni che impediscono di importare la cellulosa pura di cotone dagli Stati Uniti, la Sic inizia la produzione di lastre di acetato di cellulosa, un materiale ricavato dalla cellulosa lignea, simile alla celluloide, ma non infiammabile.

 

Nel 1942 la Vetrocoke di Venezia, società del gruppo Agnelli, rileva una quota significativa del pacchetto azionario della Sic. Nello stesso anno, fortemente voluto da Silvio, nasce il Centro di formazione professionale Mazzucchelli con l’obiettivo di formare operai specializzati da inserire in un sistema di fabbrica che conta 1.800 dipendenti e che durante il periodo bellico non si converte alla produzione di armamenti pur non mancando le forniture militari. Viene inoltre avviato un primo impianto per la produzione del polistirolo. Nel 1946 muore, quasi novantenne, Pompeo Mazzucchelli.

Franco Mazzucchelli, figlio di Silvio, nato nel 1927 e laureato in economia, entra alla fine degli anni quaranta nel consiglio di amministrazione della Sic. Nel 1950 Giorgio Orsi, nato nel 1926, diplomato in ragioneria, originario di una famiglia proprietaria di una fabbrica di spazzole, sposa Adele Mazzucchelli, altra figlia di Silvio, che non prenderà mai parte alla conduzione dell’azienda paterna. La quarta generazione d’impresa è quindi costituita dal tandem dei quasi coetanei Franco Mazzucchelli e Giorgio Orsi, che procederanno sempre in sinergia di ruoli, occupandosi prevalentemente il primo degli aspetti tecnico-produttivi e dei rapporti internazionali, il secondo di quelli amministrativi e commerciali. I primi anni cinquanta vedono lo sviluppo dell’attività di un nuovo stabilimento, nato dalla partnership con la Vetrocoke, per la produzione di articoli a base di laminato di viscosa e di materiali trasparenti. La Mazzucchelli punta sempre di più sulla varietà delle nuove materie plastiche frutto della ricerca industriale internazionale, meno costose e più affidabili della celluloide.

Nel 1955, la Sam e la Sic si fondono, dando luogo alla Mazzucchelli celluloide spa, al cui capitale azionario partecipa l’Istituto finanziario industriale (Ifi). Alla fine del decennio è inaugurata la “palazzina Mazzucchelli”, progettata dall’architetto Annibale Fiocchi e abbellita da manufatti e decori plastici, che ospita gli uffici del gruppo. Con la crescita dei consumi e il diffondersi delle nuove mode connesse al boom economico di quegli anni, la Samco – acronimo che sta per Società anonima Mazzucchelli Castiglione Olona – amplia notevolmente l’offerta commerciale destinata al consumo finale, dalle palline da ping pong agli occhiali, dagli articoli per la casa con design molto accurato alle eleganti bambole realizzate in un reparto composto esclusivamente da donne. Altrettanto rilevanti sono i risultati raggiunti sul fronte dei materiali ad uso industriale: plastiche per l’edilizia prodotte tramite la società Domosic spa, nata da un accordo con la Dunlop, collaborazione con la Saint Gobain per fabbricare bottiglie di plastica, vinile per industria discografica. Dalla cooperazione con la compagnia americana Olin Mathieson prende inoltre il via, nel 1966, la produzione di cellophan.

Questa produzione dà origine alla Mazzucchelli Sicophane spa, incorporata nel 1972 nella Mazzucchelli celluloide spa.

Alla fine degli anni sessanta, il gruppo, una sorta di “impresa arcipelago” per le relazioni che intrattiene con numerose imprese italiane ed estere, esporta il 40% della produzione e occupa nel complesso 3.000 addetti. Gli interventi per il benessere e lo sviluppo del capitale umano occupano un ruolo di primo piano nelle politiche della Mazzucchelli. Sopra gli uffici Sic funziona un efficiente poliambulatorio, dove medici specialisti forniscono visite e cure gratuite ai dipendenti e alle loro famiglie. La scuola professionale, frequentata soprattutto dai figli dei numerosi immigrati veneti presenti nella valle dell’Olona, svolge anche corsi di educazione alimentare rivolti alla ragazze. Con la crescente presenza dello Stato nel campo della formazione professionale, l’istituto tecnico Mazzucchelli, dopo aver formato in un quarto di secolo diverse migliaia di giovani, riduce l’attività didattica, che cessa del tutto nel 1968. In quello stesso anno muore Silvio Mazzucchelli.

Plastica, arte e design

Anna Marchi nel centro Polimero Arte. Sullo sfondo

Anna Marchi nel centro Polimero Arte.

Nel 1969 nasce il Centro di ricerche estetiche “Polimero arte” della Mazzucchelli celluloide spa, un’iniziativa promossa da Lodovico Castiglioni per favorire l’incontro tra artisti e materie plastiche e sostenuta con grande convinzione dal cugino Franco Mazzucchelli, industriale con la passione della pittura. Il progetto richiama a Castiglione Olona numerosi artisti di fama mondiale – da Man Ray a Enrico Baj, solo per ricordare due nomi – ospitati nel castello di Monteruzzo, nelle cui sale sono esposte le loro opere derivate dai diversi materiali sintetici plasmati negli atelier aperti all’interno delle officine. L’esperienza di Polimero arte si conclude nel 1973, lasciando in eredità un patrimonio di grande valore che rappresenta ancora oggi uno degli esempi più riusciti di collaborazione tra arte e industria. Nel 1969 la Mazzucchelli acquista l’intero pacchetto azionario della Foto Tensi spa di Milano, impresa del comparto delle carte fotosensibili e già controllata dall’Ifi, spostandone la produzione a Castiglione Olona.

 

Seppur di breve durata, l’iniziativa è rivelatrice di una strategia volta alla continua differenziazione dell’attività.

Il know-how aziendale raggiunge risultati particolarmente innovativi nella produzione dell’Abs, una resina industriale utilizzata dalla stessa Mazzucchelli nella fabbricazione degli sci Maxel, adottati dagli sciatori della “valanga azzurra” guidata dal campione olimpico Zeno Colò.

Nel 1973 l’Ifi dismette le partecipazioni azionarie dal gruppo Mazzucchelli, che nei primi anni settanta registra risultati economici poco soddisfacenti.

A seguito della collaborazione con gli australiani del gruppo Sola inizia la produzione del cosiddetto “Cr39”, un materiale di origine organica utilizzato per lenti speciali da sole e oftalmiche. Si costituisce così una nuova società, la Mazzucchelli Sola spa.

Franco Mazzucchelli non ha avuto figli, al contrario del cognato Giorgio Orsi, che ne ha avuto tre: Silvia, nata nel 1951, Giovanni, nato nel 1953, Marco, nato nel 1955.

Giovanni interrompe gli studi universitari e parte per la Normandia, dove risiede per quattro anni, per gestire l’operazione che porta, nel 1975, all’acquisto della società Petit Collin Montville. Nata per produrre bambole in plastica viene poi riconvertita, dopo essere stata rilevata dal gruppo chimico Rhône Poulenc, alla produzione di lastre di acetato di cellulosa con il marchio Rhodoid.

Rientrato in Italia, Giovanni segue le diverse divisioni aziendali, mentre Marco, diplomato in ragioneria, si occupa prevalentemente di specifici prodotti tecnici.

Nel 1977 inizia l’attività del Centro “O”, dove “O” sta per occhiali, un laboratorio per la ricerca di nuove soluzioni – in termini di colori, forme, stili e materiali – rivolte al settore dell’occhialeria. Il centro, diretto da Regina Rossi, di formazione umanistica, diventa in breve un luogo di incontro per gli operatori di moda di tutto il mondo. Giovanni e Marco entrano nel consiglio di amministrazione della Mazzucchelli celluloide, che nel 1978 acquista il competitore Sordelli, una società in crisi di Venegono Superiore operante nel settore della plastica, divenuta poi Optinova srl.

Nel 1980 Marco Brustio, marito di Silvia Orsi, entra nel consiglio di amministrazione della Mazzucchelli celluloide spa. Con la chiusura della Samco da tempo in perdita, il gruppo abbandona il settore dei prodotti consumer per focalizzarsi sulla produzione dei materiali sintetici industriali. È il passaggio dalla diversificazione alla specializzazione indotto dai nuovi scenari della competizione globale. La produzione di rhodoid dello stabilimento francese di Montville è trasferita a Castiglione Olona. Nel 1985 la Triennale di Milano ospita la mostra Dalla tartaruga all’arcobaleno nella quale, replicando l’esperienza di Polimero arte, vengono esposti gli oggetti nati dalla collaborazione tra il Centro “O” e le imprese della moda e del design industriale. La mostra, che ha un grande successo, verrà portata nel 1992 a Parigi. Dopo la morte improvvisa di Franco Mazzucchelli, avvenuta nel 1987, i tre figli di Giorgio e Adele assumono il doppio cognome Orsi Mazzucchelli, a significare l’appartenenza alla storia di un’impresa giunta alla quinta generazione.

Dalla Cina alle plastiche biologiche

La Mazzucchelli a Castiglione Olona. Anni ottanta, Archivio d’impresa.

La Mazzucchelli a Castiglione Olona. Anni ottanta.

Il gruppo ridisegna, semplificandoli, i propri assetti societari. Nel 1989 nasce la Mazzucchelli 1849 spa, che rileva un ramo di azienda e una serie di marchi della Mazzucchelli Celluloide spa. Quest’ultima, trasformatasi in srl, assume nel 1990 la nuova denominazione Mazzucchelli Vinyls srl, incorporata a sua volta nella European Vinyls Corporation Italia spa con sede a Venezia. Infine, nel 1992, la Mazzucchelli 1849 spa incorpora la Optinova srl e relativo stabilimento. Nel frattempo il processo produttivo abbandona la fase a monte più propriamente chimica per concentrarsi sull’adattamento delle materie plastiche ad usi specifici. Dopo l’acquisizione di altre società concorrenti, come la Termoplastica Prealpina (poi T&P spa) di Venegono Superiore e la Tectonic Usa, il gruppo Mazzucchelli punta decisamente sul grande mercato cinese , dove già dalla metà degli anni settanta vanta una presenza commerciale nella piazza di Hong Kong. Nel 1996 Mazzucchelli apre a Shenzen, nel sud della Cina, lo stabilimento Hua Yi Plastic per la produzione dell’acetato di cellulosa.

 

Nel 2000 incorpora la Jebsen-Mazzucchelli Ltd e la Tectonic Hong Kong Ltd per la distribuzione dei fogli di acetato di cellulosa.

Tra il 2001 e il 2004 acquista il pacchetto di maggioranza della Shanghai Da-Shen, specializzata nella produzione di acetato da blocco, e crea la Ma Shuo Plastic di Shenzen, avviando la produzione di granuli di acetato di cellulosa in Cina per la quale stringe anche un accordo di collaborazione tecnologica con l’americana Eastman Chemical.

Nel 2003 la Mazzucchelli entra inoltre nel mercato dei componenti metallici delle montature per occhiali attraverso la partecipazione al gruppo francese Comotec Sa, che ha uno stabilimento e una filiale commerciale in Cina.

Nel 2004 viene inaugurato a Castiglione Olona, presso la residenza restaurata del Palazzo dei Castiglioni di Monteruzzo, il Museo Arte Plastica (Map), esposizione permanente, unica nel suo genere in Italia, delle opere realizzate con materiali plastici dagli artisti che trent’anni prima parteciparono ai laboratori del Polimero Arte.

Nel 2006 la Mazzucchelli 1849 acquista la già partecipata società varesina Visual Optical System spa, che produce lenti da sole in Cr39 e poliammide. Nello stesso anno, da una joint venture paritetica con il gruppo svizzero Gurit nasce la GuMa, società specializzata nella produzione di lastre trasparenti in acetato di cellulosa per articoli sportivi e applicazioni di sicurezza, in seguito incorporata per fusione nella Mazzucchelli. La T&P, specializzata nella produzione di componenti per gli elettrodomestici, apre una filiale in Polonia. Sul fronte cinese nel 2010 l’accordo con la Eastman Chemical porta alla costituzione della Eastman-Mazzucchelli China Ltd, mentre nasce la partnership strategica tra la divisione Comotec del Gruppo Mazzucchelli e la Visottica industrie spa per la creazione di un polo di eccellenza in Cina nel settore della componentistica per occhiali. Nel 2011 nello stabilimento di Castiglione Olona inizia la produzione di M49, una bioplastica ottenuta partendo dall’acetato di cellulosa, completamente biodegradabile e riciclabile, che presenta effetti cromatici unici e particolarmente apprezzabili dai produttori di accessori per la moda e di arredamento-design.

Giorgio Orsi lascia la presidenza della Mazzucchelli 1849, assunta da Giovanni Orsi Mazzucchelli, affiancato dalla sorella Silvia in qualità di vicepresidente, che si occupa in particolare delle iniziative culturali. Della compagine societaria non fa invece più parte, già da qualche anno, Marco Orsi Mazzucchelli.

La multinazionale Mazzucchelli – presente anche in Francia, nella regione Rhône-Alpes, con una società di distribuzione, e negli Stati Uniti, a New York, con un ufficio di ricerca e sviluppo – conta oggi più di 2.000 dipendenti, di cui 1.500 occupati nei tre stabilimenti cinesi. Soprattutto essa detiene un grande patrimonio di conoscenze, di saper fare e di relazioni, che la rendono una delle imprese leader nel mondo espressione della creatività e dell’innovazione made in Italy. E con questa eredità che dovrà misurarsi l’impegno della sesta generazione, ossia dei figli di Giovanni, Davide, Elena e Charlotte Orsi Mazzucchelli, e di Silvia, Umberto e Corrado Brustio, che hanno iniziato da pochi anni a muoversi nel complesso “arcipelago” Mazzucchelli.

Dati anagrafici

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Ragione sociale: Mazzucchelli 1849 spa

Forma giuridica: società per azioni

Attività principale: produzione di lastre in acetato di cellulosa.

Settore: industria

Indirizzo: via S. e P. Mazzucchelli 7
21043 Castiglione Olona (VA)
Tel 0331-826299
Fax 0331-826341
Sito web http://www.mazzucchelli1849.it/ E-Mail info@mazzucchelli1849.it

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