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Italo Cremona

Un’impresa, un paese

 Il fondatore Italo Cremona. Anni trenta, Archivio d'impresa.Italo Cremona, nato a Castiglione Olona nel 1891, lavora inizialmente come dipendente della Mazzucchelli, storica impresa di articoli in celluloide di Castiglione Olona, dove apprende i segreti del mestiere e conosce Angela Ghiringhelli, la futura moglie. Nel 1922 fonda l’omonima società in nome collettivo, con stabilimento a Gazzada, che l’anno seguente si trasforma in società in accomandita semplice. La famiglia Cremona vive in un appartamento ricavato al piano superiore della fabbrica, oggi adibito a uffici, dove nascono i due figli di Italo: Bruno nel 1926 e Fernando nel 1930. I primi articoli (pettini, occhiali, toeletteria) sono realizzati con la celluloide prodotta all’interno dello stabilimento, compresa quella madreperlacea utilizzata per il rivestimento delle fisarmoniche. Italo Cremona coinvolge nella partecipazione agli utili d’impresa alcuni “capi” interni responsabili di reparto, dando vita, in anticipo sui tempi, ad una forma di azionariato aziendale. La crescita è rapida: l’impresa occupa 300 persone circa, assorbendo di fatto quasi l’intera popolazione adulta del piccolo centro di Gazzada. Negli anni trenta Italo Cremona è il primo in Italia a sostituire la celluloide, altamente infiammabile, con l’acetato di cellulosa, acquistato dalla Rhodiatoce di Pallanza, e ad applicare, dopo la trasformazione in granuli, la tecnologia dello stampaggio ad iniezione con apposite presse, studiate e realizzate dall’impresa stessa per la produzione degli occhiali da sole.

Disegno della sede di Gazzada. Anni quaranta, Archivio d'impresa.La guerra non interrompe del tutto l’attività. Nel 1942 avviene la trasformazione in società per azioni e si producono, utilizzando manodopera femminile, le “trousse” per i soldati italiani. Nello stesso anno l’impresa assorbe il reparto plastiche della Sampa di Buguggiate. Oltre a fare l’imprenditore, Italo Cremona svolge le funzioni di podestà e, in questa veste, unisce in un unico Comune Gazzada e Schianno, sino ad allora divisi. Nel 1944 la denominazione cambia in “Poliplastica spa” e, all’inizio del 1945, vengono trasferiti nello stabilimento i macchinari della Sampa. Nel 1946 Italo Cremona muore prematuramente e subentra il primogenito Bruno , al quale si affianca, due anni dopo, il fratello Fernando . Nel 1947 la società riassume, in memoria del fondatore, il nome originario di Italo Cremona, al quale verrà più tardi (nel 1962) intitolata la via per Schianno, dove sorge lo stabilimento. Con gli aiuti del Piano Marshall varato nel 1947 l’azienda rinnova il proprio parco macchine . Anche la realizzazione degli stampi dei prodotti viene progressivamente esternalizzata affidandola a imprese meccaniche della zona.

Il grande sviluppo: occhiali, bambole, giocattoli

Lo stabilimento Italocremona e il paesaggio circostante dalla residenza di Villa Cagnola a Gazzada in un quadro del pittore Abramo Foglia. Archivio d'impresa.I giovani fratelli Cremona si trovano a gestire un’impresa che, con oltre 600 addetti, ha raggiunto dimensioni ragguardevoli. Bruno si occupa della parte amministrativa e commerciale, mentre Fernando, che per aiutare in azienda interrompe, come del resto aveva già fatto il fratello, gli studi universitari in ingegneria chimica, segue la parte tecnica. Gli occhiali da sole, realizzati in tante fogge diverse, costituiscono l’articolo guida e più popolare della società Cremona, il suo business principale, ma nello stesso tempo ne limitano lo sviluppo, concentrandosi le vendite nei soli mesi estivi. Occorre escogitare qualcosa che compensi la caduta dei mesi invernali ed eviti il rischio di rendere esuberante, se non di perdere, una manodopera specializzata, addetta all’officina meccanica interna come al disegno o alle varie operazioni di “finissaggio” (dal montaggio delle lenti alla lucidatura).

Serie di occhiali da sole prodotti dall'impresa. I primi due in basso risalgono agli anni sessanta, gli altri sono del periodo fine anni settanta e anni ottanta. Archivio d'impresa.I fratelli Cremona trovano presto la risposta vincente: bambole e giocattoli in plastica. La loro fabbricazione, prima in polistirolo e successivamente nel più morbido cloruro di polivinile, inizia nei primi anni cinquanta, riscontrando da subito un notevole successo di mercato. Accade così anche per il “Plastic City” , una scatola da costruzioni a incastro brevettata nel 1950, lanciata nel 1960 e destinata a fare la gioia di intere generazioni di ragazzi. Si aprono filiali in tutte le principali città italiane, cresce la rete dei grossisti, si stringono accordi commerciali con la Standa, La Rinascente Upim e il mondo della moda, si sviluppano le esportazioni verso i paesi esteri, si investe in pubblicità.

Scatola da gioco Plastic City Scuola – Puoi costruire il mondo intero!. Anni sessanta e settanta, Archivio d'impresa. Alla fine degli anni sessanta la Italo Cremona conta oltre 1000 dipendenti, senza considerare le centinaia di addetti delle imprese esterne cui sono demandate alcune fasi del ciclo produttivo. Bruno è diventato nel frattempo il presidente della società e Fernando l’amministratore delegato. Con loro è il cugino Renzo Broggini, nato a Varese nel 1933, uno dei protagonisti della storia dell’impresa. Intanto la bambola Rossana parla, canta e cammina, mentre il bambolotto Pipito beve e fa la pipì: successi mondiali.

L’incontro con la moda e il design

 Pubblicità degli occhiali da sole a marchio Nel 1972 Bruno Cremona riceve l’onorificenza di cavaliere del lavoro . Nel corso della sua vita ricopre diversi incarichi associativi, tra i quali membro di giunta della Confindustria e presidente dell’Associazione fabbricanti giocattolo sia italiana che europea.

Nell’estate del 1974, un incendio , causato da un corto circuito, distrugge la quasi totalità della fabbrica e tutti i magazzini. La rinascita successiva punta decisamente sull’innovazione dei processi e dei materiali, che portano progressivamente a una contrazione della forza lavoro, e sulla qualità dei prodotti, ora riposizionati nella fascia medio-alta. I reparti e gli ambiti creativi (scultori e designer, laboratori di ricerca, marketing e ricerche di mercato, centro fotografico) assumono un ruolo centrale. Si producono occhiali, e non soltanto da sole, su licenza di prestigiosi stilisti come Versace, Valentino, Krizia.

 Catalogo delle bambole della serie Nel 1978 la Italo Cremona iscrive alla Camera di commercio di Varese la N.M. srl, una società che produce pettini a marchio Nihil Melius acquisita dalla Sordelli di Venegono Inferiore. Adottando le tecnologie più avanzate, nei primi anni ottanta la società arriva a produrre giornalmente tra i 15.000 e i 20.000 occhiali, su licenza o a marchio proprio, un milione di bambole e 1.600.000 scatole da costruzioni “Plastic City”, che con l’elettronica è divenuto un gioco animato. L’azienda entra nel settore degli accessori per auto lanciando un nuovo tipo di occhiali, il “Rally Delta Design”, interamente ideato al suo interno. Nel 1988 Bruno Cremona muore e il fratello Fernando assume la guida della società. In quello stesso anno il fatturato del gruppo raggiunge quasi i 20 miliardi di lire, per oltre il 40% proveniente dalle vendite sui mercati esteri.

Il commercio just in time

 Catalogo NM-Italo Cremona. 2010, Archivio d'impresa.Con i primi anni novanta, lo scenario competitivo globale cambia radicalmente. La produzione di giocattoli si trasferisce sempre più in Cina e nei paesi dell’Estremo Oriente, dove il lavoro ha un costo basso. Come tutte le altre aziende italiane del settore, il gruppo Italo Cremona dismette la fabbricazione delle bambole, essendo più conveniente importarle direttamente dalla Cina. Ma anche nel settore dell’occhialeria bisogna fare i conti con la globalizzazione. Nel 1993, dopo un periodo di studio e lavoro trascorso negli Stati Uniti, entra in azienda Lorenzo Cremona, nato a Milano nel 1967, figlio di Fernando. Sotto l’impulso del giovane amministratore, particolarmente attento agli aspetti finanziari e di marketing, viene attuato, nell’arco di alcuni anni, un piano di riorganizzazione aziendale e di riconversione produttiva, che porta la società a focalizzarsi sul business dell’occhialeria di lusso.

 Lorenzo Cremona. 2011, Archivio del Centro per la cultura d'impresa.Nel 1996 il ramo d’azienda occhialeria viene scorporato giuridicamente e riorganizzato nella IC Optics spa per avviare una joint venture con Gianni Versace . Venute meno dopo la scomparsa dello stilista nel 1997 le ragioni dell’operazione, nel 2002 il ramo viene ceduto a Luxottica che dapprima trasferisce l’attività poco lontano, a Brunello, e poi la riassorbe nel piano più ampio delle proprie attività. Nel 2007 la Italo Cremona spa si trasforma in srl, svolgendo unicamente funzioni immobiliari, mentre la N.M. srl si occupa della produzione, ormai completamente esternalizzata, e della commercializzazione. Produrre in Oriente e distribuire nel mondo: è questa la strada intrapresa, come già in precedenza da altre aziende italiane , anche dalla Italo Cremona per continuare ad essere competitiva.

Catalogo Isi con i prodotti di bigiotteria, pochette, ornamenti per capelli, borse. Su alcune linee l'impresa disegna il modello che viene prodotto, le altre vengono selezionate in esclusiva dal mercato dell'estremo Oriente. Archivio d'impresa.In questi ultimi anni la società, che conta complessivamente una settantina di addetti (in gran parte donne), ha ampliato la gamma dei prodotti con gli articoli di bigiotteria e rafforzato la linea degli accessori di moda. Sviluppa progetti per la grande distribuzione e dispone in Italia di una rete esterna di 35 negozi a proprio marchio Isi localizzati per lo più all’interno dei centri commerciali e delle grandi superfici di vendita. La struttura di Gazzada Schianno continua ad essere il centro strategico per la conoscenza dei mercati, il coordinamento produttivo, la promozione commerciale e l’elaborazione di nuove idee, per cercare di rispondere ai bisogni indotti dai mutevoli stili di vita di oggi .

Dati anagrafici

Italo Cremona

Denominazione sociale: Italo Cremona srl

Forma giuridica: società a responsabilità limitata

Attività principale: immobiliare

Indirizzo: via Italo Cremona, 42

21045 Gazzada Schianno (VA)

Tel 0332-871953 Fax 0332-871918

E-Mail renzo.broggini@italocremona.com

Denominazione sociale: NM srl a socio unico

Forma giuridica: società a responsabilità limitata

Attività principale: produzione e commercio di occhiali e accessori moda

Settore: industria

Indirizzo: via Italo Cremona, 40

21045 Gazzada Schianno (VA)

Tel 0332-871911

Fax 0332-871929

E-Mail nm@n-m.it

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