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Isella

Le origini e l’avvio dell’attività

Umberto Isella negli anni ’20. Archivio famiglia Bianchi.Umberto Isella, nato nel 1884 a Calcinate del Pesce in una famiglia di pescatori sul lago di Varese, poco più che sedicenne avvia a Laveno un’attività di trasporto di pesce e dei prodotti della Società ceramiche di Laveno. Trasferitosi a Varese, nel 1910 sposa la milanese Delfina Canziani che però muore l’anno successivo dando alla luce il primogenito Angelo. Finita la Prima guerra mondiale, Umberto chiama con sé i fratelli più giovani Stefano e Giuseppe, reduci dal fronte. Il 1 gennaio 1919 nasce così la Fratelli Isella, ditta di spedizionieri con sede in via Cavour. Qui, ai piani superiori vive la famiglia patronale mentre al piano terra ci sono i carri, le stalle dei cavalli e gli alloggi dei dipendenti che li accudiscono. Sempre nel 1919 Umberto si risposa con Maria Martignoni, vedova con tre figli, che lascia la gestione di un ristorante in centro a Varese per dedicarsi alla famiglia subito allietata dalla nascita di Lidia e di Dante.

Umberto Isella, sulla destra, con alcuni operai vicino al treppiede con paranco utilizzato per sollevare macchinari e grandi carichi. La foto, degli anni ’40, è stata scattata nella sede di via Cavour. Archivio dell’impresa.La dimensione familiare e quella imprenditoriale si confondono e spesso Maria prepara un pasto caldo ai dipendenti addetti agli animali. L’attività nei primi anni è infatti interamente affidata a carri trainati da cavalli (l’Isella arriva ad averne oltre 20) e gravita in gran parte intorno alla stazione ferroviaria. Qui arrivano i vagoni carichi di merci che gli Isella distribuiscono poi nel territorio urbano e limitrofo. I clienti più importanti sono il Comune di Varese per il carbone, le carrozzerie Varesine e Macchi; la Fiat, l’Officina del gas, la cartiera Sterzi, i mulini Marzoli e Massari. L’attività si sposta gradualmente sul trasporto a motore e cresce assieme alla città e alle sue industrie: diventano clienti il fabbricante di torni Pontiggia, la birreria Poretti e tante altre. Parallelamente al trasporto si sviluppa il ramo dei traslochi, in cui la fratelli Isella, essendo una delle pochissime ditte varesine nel settore, si struttura per arrivare a garantire due traslochi in un giorno. In questi primi decenni viene inoltre acquisito dal Comune di Varese l’appalto per la raccolta dei rifiuti e il lavaggio delle strade, come pure, esteso anche ai comuni limitrofi, quello per il trasporto funebre .

La nuova sede e la diversificazione dell’attività

Camion dell'Isella. Il numero telefonico è però quello sempre utilizzato da Umberto Isella in via Cavour. Archivio dell'impresaAcquistato slancio, l’attività dei tre fratelli tende ad espandersi diversificandosi, anche in relazione alla disposizione geografica. Pur mantenendo un coinvolgimento societario paritetico, Umberto si occupa dell’attività di trasporto presso la stazione e vive in via Cavour; Giuseppe assume la guida dell’acquisita Satov, che gestisce la linea tramviaria tra Varese e Bardello, dove va a risiedere; Stefano, che si occupa soprattutto dei traslochi e del trasporto funebre , si trasferisce in viale Valganna. Qui dal 1931 diventa operativa la nuova sede dell’impresa, costruita intorno ad un nucleo preesistente costituito da un’osteria con gioco delle bocce, in una zona allora quasi disabitata ma vicina alla linea ferroviaria e alla stazione. Ultimo ramo di attività, infine, è rappresentato dalla gestione del cinema Lyceum, affidata ad Ada Martignoni, primogenita della moglie di Umberto, dopo l’acquisto dello stabile in cui il cinema era attivo dal 1922. Parallelamente però alcuni settori di attività si chiudono, come quello per la raccolta dei rifiuti che termina prima del secondo dopoguerra.

Pagina pubblicitaria comparsa su È in questo periodo che si struttura anche l’immagine dell’impresa: le prime pubblicità, con la casa su ruote, nascono da un’idea dei fratelli; come pure il logo, frutto dell’abbinamento di un disegno dell’architetto Ravasi con un colore, il “giallo Isella”, creato in esclusiva dal colorificio Fiori. Le campagne pubblicitarie, limitate per lo più al settore traslochi e al trasporto funebre, si indirizzano inizialmente ai cartelli stradali (poi abbandonati), agli elenchi telefonici e ai quotidiani locali. Nel primissimo dopoguerra prende anche avvio l’impegno associativo: Giuseppe, protagonista della fondazione dell’Asea-Associazione spedizionieri e autotrasportatori della provincia di Varese ne è eletto primo presidente nel 1946. Lo stesso Giuseppe, tuttavia, nel 1948 si divide dai fratelli, lasciando l’impresa e mantenendo per sé l’attività di trasporto persone che nel frattempo si è spostata dalla rotaia alla gomma.

La successione e la divisione del gruppo. In società con i concorrenti

Un camion nella sede di viale Valganna, nella prima metà degli anni '60. Archivio dell'impresa.Nel 1954 la morte di Umberto segna per l’impresa un punto di svolta . Soci dell’impresa, che dal 1951 era stata trasformata in snc, diventano Stefano Isella e il primogenito di Umberto, Dante. L’anno successivo Stefano lascia l’attività cedendo a Lidia, sorella di Dante, le sue quote dell’impresa, trasformata per alcuni mesi in spa. Maria, vedova di Umberto, decide a questo punto di trasferire la propria residenza in viale Valganna per seguire da vicino l’attività dei figli. Nella casa di via Cavour va in seguito a vivere il figlio Dante quando decide di dedicarsi agli studi letterari e, successivamente, ad una brillante carriera universitaria. Alla sua uscita dall’impresa, nel 1960, gli subentra il marito della sorella Lidia, Romolo Bianchi, che lascia l’incarico di funzionario presso la Provincia di Varese per assumere il ruolo di imprenditore, ricoprendo anche cariche nell’Asea.

Logo in uso negli anni sessanta. Archivio dell'impresa.Il 1959 segna anche un altro momento importante. Il direttore della birreria Poretti, per evitare continue trattative con i vari fornitori, offre l’esclusiva per tutti i servizi di trasporto alla Fratelli Isella e alla Carcano, le due maggiori imprese varesine del settore, di fatto storiche concorrenti, a patto che esse si mettano in società. Nasce così l’Olona trasporti, che svolge il servizio di trasporto per la Poretti fino al 2001, anno dopo il quale riduce la propria attività alla gestione immobiliare della propria sede di via Pacinotti 28. L’Olona rappresenta peraltro anche il vettore per lo sviluppo di attività che travalicano i limiti della commessa che l’ha originata. Attraverso l’Olona viene acquisita la Fosina, storica ditta varesina di corrieri, che integra così l’offerta “da completisti” degli Isella e dei Carcano. Sempre attraverso l’Olona vengono create ditte ad hoc come la Effe-A, per gestire in esclusiva i trasporti della ditta Bassani, o la Tra.So.Car per il trasporto di lastre di vetro per conto di una ditta milanese. E da ultimo, su idea di Luigi Giovanni Carcano, nasce infine Casaforte ovvero l’affitto di spazi per il self-storage, su modello americano.

Alberto Bianchi con il suo primo camion, in compagnia della zia Ada Martignoni su un balcone nella sede di viale Valganna, 1947 ca. Archivio famiglia Bianchi.Sull’Olona va spesa anche una “nota di colore”. Ai camion per il trasporto della birra viene imposto infatti il “blu interurbano scuro”, colore che rimarrà anche in seguito sui mezzi per il trasporto industriale della Isella, mitigato dalla scritta nel giallo tradizionale. In questo periodo si prepara anche il nuovo passaggio generazionale. Nel 1946 nasce infatti il primogenito di Lidia e Romolo, Alberto, seguito nel 1959 da Marco. L’infanzia di entrambi trascorre nella sede dell’impresa: non solo il cortile rappresenta lo spazio naturale per i loro giochi, ma anche i dipendenti, al di fuori dell’orario di lavoro, diventano i loro compagni di avventure.

L’Isella trasporti

Pagina pubblicitaria comparsa su Nel 1980 avviene un altro passaggio importante. La Fratelli Isella, trasformatasi in sas, mantiene la proprietà immobiliare di viale Valganna e una quota di partecipazione della neonata Isella srl, cui conferisce il ramo d’azienda relativo all’attività. Alberto, che ha iniziato a lavorare nell’impresa nel 1971, prende progressivamente le redini, accompagnato in questo percorso dai genitori. Il padre Romolo, a lungo consigliere dell’Asea , gli passa anche quel testimone: Alberto diventa così prima revisore dei conti, poi consigliere, e quindi, sul finire degli anni ottanta, vicepresidente dell’associazione. Alberto può inoltre contare sui dipendenti: la natura del lavoro fa dell’affidabilità l’esito determinante degli investimenti formativi dell’impresa. Quel risultato giustifica gli sforzi dell’impresa e determina la longevità dei rapporti. La stessa fedeltà caratterizza i rapporti con i fornitori: camion, rimorchi, gomme, olio, gasolio e teloni sono forniti dalle stesse ditte da sempre.

Automezzo con casse mobili scarrabili, 1990 ca. Archivio dell'impresa.L’elemento fiduciario è del resto quello decisivo anche nel rapporto coi clienti. Il sopralluogo preliminare ad ogni trasloco, solo per fare un esempio, è pensato espressamente, oltre che per formulare un preventivo, per consentire al cliente di confrontare l’incaricato dell’Isella e il suo modo di comportarsi con la concorrenza. In questo periodo l’Isella, osservatore partecipe, assiste alla trasformazione di Varese da centro con una significativa presenza industriale a città in cui tale presenza va scomparendo. «Per noi il lavoro era il trasporto con partenza Varese per l’Italia o l’Europa; adesso invece carichiamo dove c’è da caricare, perché da Varese la merce che parte è poca». In parallelo, nel settore dei traslochi diventano sempre più sporadici i trasferimenti di intere abitazioni. Il già arredato, gli arredi realizzati su misura, le dimensioni contenute delle abitazioni hanno spostato la proporzione tra i mobili e gli abiti/oggetti.

Furgone con telone nel Tutto ciò si riflette anche sui mezzi. Negli anni ottanta-novanta prevale ancora la tendenza all’aumento delle dimensioni: il camion diventa di trenta, cinquanta e fino a ottantacinque metri cubi. Una scelta che non verrà confermata in seguito: l’assenza di parcheggi, l’intasamento delle strade, la riduzione dimensionale dei traslochi, e le nuove cabine da fisse a ribaltabili, non più collaudabili con più posti a sedere (fino a 5) per il personale adibito al servizio traslochi, fanno preferire una soluzione più snella, magari con due camion da venti metri cubi, che complessivamente trasportino sei persone. Tale soluzione, efficace sulla breve distanza, per le lunghe percorrenze porta ad accordi con ritornisti, in modo da evitare all’Isella una tratta con il camion vuoto. Dal punto di vista societario, con la morte di Romolo nel 1997, il compito di condurre l’Isella passa ad Alberto. Il fratello Marco , infatti, dopo una breve esperienza nell’impresa, decide di dedicarsi alla propria attività di commercialista, pur mantenendo il 50% delle quote. La mamma Lidia invece, continua – come a suo tempo la nonna Maria – a monitorare l’attività dal suo appartamento al piano superiore di viale Valganna.

La nuova sede di Mornago e la nuova generazione

Un autoarticolato per il trasporto industriale, quindi con telone blu e scritta in giallo Isella, pronto per il carico, ripreso dall'estenro del magazzino della sede di Mornago, di cui sono visibili le quattro bocche di carico. 2009.Tra il 2001 e il 2002 alcuni passaggi tracciano per l’impresa il percorso del prossimo futuro. La strategia di investire sul trasporto industriale, in un periodo in cui il fatturato del settore trasporti continua a contrarsi, determina un passo decisivo. Diventa infatti operativo il nuovo centro logistico di Mornago, località scelta per aggirare il problema del traffico visto che ormai viale Valganna risulta pienamente inglobato nella città. Nel nuovo magazzino si concentrano le attività di autotrasporto merci e la nuova offerta del servizio di stoccaggio e successivi movimentazione e trasporto dei materiali. La distribuzione dell’attività comporta anche una suddivisione del personale.

Alberto Bianchi accanto alle casse da imballaggio realizzate nel A Varese rimane la sede amministrativa dove opera Alberto, affiancato dalla storica segretaria Graziella Riva; Giuseppe Furigo che si occupa del ramo traslochi e Valeriano Cunego, genero di Alberto, per l’agenzia di pompe funebri; mentre nel nuovo polo di Mornago opera il responsabile Marco Dossi, affiancato da Valentina e Luca Bianchi, figli di Alberto. Il resto dei quindici dipendenti si divide tra autisti, addetti ai traslochi, addetti al servizio funebre. Quest’ultimo ramo, oltretutto, essenzialmente per le nuove normative comunitarie che hanno concluso l’esperienza degli appalti funebri, vede l’evoluzione da servizio di trasporto funebre a vera e propria agenzia di pompe funebri. Il ramo traslochi, invece, in un contesto in cui il lavoro si riduce, ha puntato ad ampliare e completare l’offerta di servizi. L’Isella si è così organizzata con alcuni artigiani per garantire eventualmente ai clienti allacciamenti, pulizie, interventi più o meno importanti sull’immobile o sui mobili, compresi quelli di restauro.

Le due insegne sul fronte strada in viale Valganna, del ramo trasporti e del ramo onoranze funebri. 2009.Come detto in questi anni cominciano ad operare nell’impresa i figli, Valentina e poi Luca. Un cambio generazionale che, parallelamente, si prefigura anche nella ditta Carcano. In questo frangente le due dinastie di trasportatori decidono, tra il 2005 e il 2007, di dividere le loro strade. I fratelli Bianchi mantengono la titolarità dell’Olona trasporti che, come detto, svolge ora solo un’attività immobiliare. Ad essa conferiscono la sede di Mornago presso cui, come in viale Valganna, opera l’Isella srl. Il 2005 è anche l’anno in cui viene a mancare Lidia, lasciando un vuoto non solo nell’affetto dei figli, ma anche nell’impresa. Oggi ricade anzitutto sulle spalle di Alberto il compito di guidare l’impresa verso il futuro , in attesa che i figli maturino l’esperienza necessaria per affiancarlo in pieno.

Dati anagrafici

Isella

Denominazione sociale: Isella srl

Forma giuridica: società a responsabilità limitata

Attività principale: trasporti industriali con autotreni e autoarticolati, traslochi sia civili che industriali, logistica e deposito merci, onoranze e trasporti funebri.

Settore: trasporti

Indirizzo: viale Valganna 20, Varese

Tel 0332-288274

Fax 0332-238313

E-mail: isella@isella.it

Sito internet: www.isella.it

Genealogie

I segni dell'impresa

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