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Giovanni Clerici & Figli

L’avvio dell’attività (1869-1919)

Atto costitutivo della Società Filippo e Giovanni – F.lli Clerici. 1900, Archivio d'impresa.Sin dalla seconda metà dell’Ottocento, Gallarate è uno dei nuclei di sviluppo dell’industria cotoniera italiana.
Nel 1869 Giovanni Clerici vi avvia un’attività di tintoria e finissaggio che si sviluppa a supporto delle importanti imprese cotoniere della zona (Crespi, Ottolini, Bassetti). Può contare sulla presenza di una manodopera locale di formazione artigianale che costruisce con l’impresa un rapporto di eccezionale continuità.

Negli ultimi decenni dell’Ottocento, l’impresa conosce avvicendamenti generazionali e proprietari passando sotto la direzione prima dei figli e poi di Giovanni Clerici , nipote dell’omonimo fondatore.
Nel 1908 opera come ditta individuale su un vasto terreno: la mappa di Gallarate del 1911 consente di rilevare lo stabilimento come uno dei più importanti della zona. L’ampia area che circonda l’impianto di tintoria consente di stendere ad asciugare sui prati le stoffe candeggiate, una pratica utilizzata fino agli anni venti.

Dagli anni Venti alla Seconda guerra mondiale (1920-1944)

Macchina per il taglio dei tessuti in due o più altezze. Archivio d'impresa.Nel 1922 Giovanni Clerici chiude la ditta individuale e costituisce assieme ai figli, Edoardo, Mario e Federico una società in accomandita semplice, registrata in Camera di commercio. Vi lavorano inizialmente 15 dipendenti e il capitale sociale ammonta a 25.000 lire. Nel 1927 Giovanni Clerici dona ai figli la proprietà dello stabilimento e questi provvedono con capitali personali al rinnovo dei macchinari.

Alla morte del padre, nel 1935, i fratelli Clerici trasformano la società in nome collettivo e vi conferiscono la proprietà dello stabilimento. Un indicatore delle accresciute dimensioni dell’impresa è la costruzione del pozzo artesiano per l’approvvigionamento di acqua. Nel 1939 avviene la trasformazione in società anonima con Mario Clerici in veste di amministratore unico.

clerici-ico-videoLo scoppio della Seconda guerra mondiale e la conseguente mancanza di approvvigionamenti genera una situazione di crisi. La società è ceduta in affitto alla Società per azioni cotonificio succ. Alceste Pasta di Gallarate, e ne diventa la sezione tintoria e candeggio, sempre diretta da Mario Clerici.

Dal Secondo dopoguerra agli anni ottanta (1945-1989)

Festa aziendale degli anni cinquanta. Archivio d’impresa.Nel marzo del 1945 l’impresa riprende la produzione in proprio. Dal 1949 al 1960 il capitale passa da 5 a 40 milioni di lire, i dipendenti nel 1955 raggiungono il numero di 74 di cui 4 impiegati. In questi anni l’organizzazione del lavoro è fondata sul jigger una macchina per tingere a cui opera un singolo operaio: una batteria di 34 jigger garantisce la lavorazione giornaliera.

Alla morte di Mario Clerici nel 1960 diventano amministratori Giovanni Clerici, figlio di Federico, e Carlo Montonati , genero di Mario Clerici. La gestione dell’impresa rimane sempre di stampo familiare ma si articola in due rami che si avvicenderanno sino ai nostri giorni. Tra i due rami esiste una certa sfasatura che consente di ridurre la distanza generazionale tra un titolare e l’altro e ha reso meno traumatico il processo di avvicendamento alla guida dell’impresa .

Marchio depositato Sanfor a garanzia della stabilità dimensionale del tessuto lavorato e di cui la Clerici era licenziataria. Archivio d’impresa.La fine degli anni sessanta rappresenta un giro di boa decisivo per l’industria tessile dato che in pochi anni il settore conosce il punto di massima espansione e l’avvio del declino. In primo luogo, la necessità di standardizzare la lavorazione di quantitativi sempre maggiori di tessuto spinge l’impresa a sostituire gli impianti con macchine per la lavorazione in continuo d’abbigliamento d’interni (fodere, interno cravatte). Parallelamente, l’afflusso di tessuti provenienti dai paesi dell’Est europeo e dall’Asia innesca la crisi dell’industria cotoniera italiana e, di conseguenza, delle imprese collegate alla filiera tessile. Inizialmente la concorrenza dei paesi in via di sviluppo si limita ai tessuti di qualità scadente, ma progressivamente si estende a tutte le fasce di mercato.

Vecchio reparto con rameuse con Monforts, ora ora rimpiazzata da rameuse Krantz. Archivio d’impresa.In questa fase che abbraccia gli anni settanta e gli anni ottanta, l’impresa reagisce orientandosi verso una produzione di tessuti per l’esterno più remunerativi ed effettua investimenti sul processo - ad esempio, introduce il candeggio in continuo – che permettono di tener dietro ad ordinativi che permangono elevati. Si introducono miglioramenti che riguardano il risparmio energetico (crisi petrolifera del 1973), la salvaguardia dell’ambiente (legge Merli del 1976), l’introduzione dell’informatica, e l’adozione di nuove metodologie di tintura frutto di un’attività di ricerca in laboratorio.

Dagli anni Novanta a oggi (1990-2006)

Vista dello stabilimento con ingresso al magazzino merci in conto lavorazione e sovrastante reparto confezione. 2005, Archivio Centro per la cultura d’impresa.Con gli anni novanta, le dimensioni del declino europeo si fanno più evidenti a causa dell’ingresso di nuovi paesi emergenti che hanno esteso la loro presenza non solo al tessuto ma anche alle lavorazioni successive. Molti produttori locali, optano per la delocalizzazione, in tutto o in parte, dell’attività e ciò ha aggravato la posizione delle imprese che svolgono una funzione intermedia lungo la filiera produttiva (attività di nobilitazione del prodotto).

Al pari delle altre imprese del settore, la Clerici ha registrato a partire dagli anni novanta un forte calo di produzione riuscendo tuttavia a non ridurre il personale che rappresenta un patrimonio d’esperienza. Gli impianti potenziati negli anni oggi sono sottoutilizzati perchè la produzione si è attestata a meno della metà rispetto agli anni settanta e le lavorazioni spesso riguardano quantitativi esigui di materiale, inadatti a macchinari realizzati per la produzione di scala.

Interno dell’azienda. Specula per la veriifca della qualità e dell’arrotolamento. 2005, Archivio Centro per la cultura d’impresa.Per affrontare la crisi è oggi necessario che le imprese del settore compiano uno sforzo di razionalizzazione dei processi, anche integrando i propri impianti , e che rispondano alla concorrenza dei bassi prezzi puntando sull’accuratezza e sulla velocità del servizio offerto. Oggi, sempre più spesso, il fattore discriminante nella competizione è il tempo di risposta al mercato e, su questo terreno, la lontananza dei paesi in via di sviluppo consente ancora di contrastarne la concorrenza.

Dati anagrafici

Giovanni Clerici & Figli

Denominazione sociale: Giovanni Clerici & figli spa

Forma giuridica: società per azioni

Attività principale: apprettazione, preparazione dei tessuti in genere (tintoria, garzerai, candeggio)

Settore: industria

Indirizzo: viale Milano, 22
Gallarate (Va)
Tel. 0331-793031
Fax 0331-772350
e-mail: giovanniclerici@tin.it

Genealogie

I segni dell'impresa

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