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Dalle origini agli anni venti del Novecento

tronconi_b1-f04In località Bergoro e Fagnano Olona la bibliografia storica riporta notizie di una famiglia Tronconi impegnata nel settore tessile dalla fine del 1597 con un primo stabilimento di “candeggio al prato”, lungo le sponde del fiume Olona, ad opera di Pietro Giovanni Tronconi.

Da questo ceppo iniziale che si diversifica in più rami famigliari nascono più imprese attive nel candeggio e nella tintura delle pezze con sostanze vegetali.

Le prime notizie riconducibili alla attuale Gaspare Tronconi provengono dal Registro ditte della Camera di commercio di Milano.

Attilio Paolo Tronconi dichiara, nel 1911, di succedere al padre Gaspare Felice nell’attività di tintoria e appretto a Fagnano Olona in frazione Bergoro. Successivamente nel 1928 all’atto di iscrizione alla Camera di commercio di Varese viene dichiarato il 1824 come data di inizio dell’attività.

Nell’Ottocento alla sede di Fagnano si affianca un secondo stabilimento a Briosco, in Brianza, dove le acque del fiume Lambro si rivelano più adatte alla tintura delle divise dell’esercito austriaco, mentre quelle dell’Olona sono più adeguate alle le divise dell’esercito piemontese.

Con la rivoluzione industriale l’azienda si pone all’avanguardia, essendo tra le prime in Italia a utilizzare l’energia prodotta dallacaldaia a vapore, che sostituisce la ruota idraulica movimentata dalla corrente del fiume.Un’altra innovazione importante avviene alla fine dell’Ottocento, sotto la guida di Attilio Paolo Tronconi, con l’introduzione dei primi coloranti artificiali.

Nel 1902 viene acquistata dalla ditta tedesca Monforts, tuttora fornitrice dell’azienda e leader mondiale nel settore delle macchine per tintoria e finissaggio, la prima garzatrice, una macchina che serve a conferire maggiore morbidezza ai tessuti. Attilio Paolo sposa nel 1880 una sua lontana parente, Regina Tronconi, la cui famiglia d’origine opera anch’essa nel settore tessile.

Gaspare Tronconi, nato nel 1895 e figlio di Attilio Paolo, partecipa alla Prima guerra mondiale.

Gaspare Tronconi, nato nel 1895 e figlio di Attilio Paolo, partecipa alla Prima guerra mondiale.

Al ritorno dal fronte, nel 1915, assume la guida dell’impresa, che con la sua direzione conoscerà un forte sviluppo. Egli completa la propria formazione chimica e tintoriale in Germania, dove operano le case produttrici dei migliori coloranti, come la Bayer, presso le quali si rifornisce l’azienda.

Negli anni venti prende avvio l’attività di stampaggio dei tessuti, tramite l’acquisto di due macchine fabbricate in Cecoslovacchia, mentre lo stabilimento di Bergoro sviluppa la lavorazione dei velluti. La grande crisi del 1929 colpisce duramente diversi clienti della nostra azienda, che contrae quindi l’attività. Nel frattempo un’altra svolta decisiva: l’arrivo dell’energia elettrica, che sostituisce quella a vapore; il tessuto inoltre non si vende più “a pezza” ma a metro.

Gaspare Tronconi, nato nel 1895 e figlio di Attilio Paolo, partecipa alla Prima guerra mondiale.
Al ritorno dal fronte, nel 1915, assume la guida dell’impresa, che con la sua direzione conoscerà un forte sviluppo . Egli completa la propria formazione chimica e tintoriale in Germania, dove operano le case produttrici dei migliori coloranti, come la Bayer, presso le quali si rifornisce l’azienda.
Negli anni venti prende avvio l’attività di stampaggio dei tessuti, tramite l’acquisto di due macchine fabbricate in Cecoslovacchia, mentre lo stabilimento di Bergoro sviluppa la lavorazione dei velluti. La grande crisi del 1929 colpisce duramente diversi clienti della nostra azienda, che contrae quindi l’attività. Nel frattempo un’altra svolta decisiva: l’arrivo dell’energia elettrica, che sostituisce quella a vapore; il tessuto inoltre non si vende più “a pezza” ma a metro.

Dagli anni trenta agli anni sessanta

tronconi_b2-f01La Gaspare Tronconi produce in conto terzi, ossia lavora e “nobilita” i tessuti greggi o semilavorati consegnati dai clienti, che a loro volta li passano ai confezionisti. Si tratta di una clientela locale, concentrata soprattutto a Busto Arsizio, allora considerata la Manchester d’Italia, alla quale si aggiungono, con gli anni quaranta, i primi clienti esteri. Nel 1938 Gaspare Tronconi, alla morte del padre Attilio Paolo, eredita l’impresa di famiglia e la iscrive, come ditta individuale, all’Ufficio provinciale delle corporazioni di Varese per lo svolgimento dell’attività di “tintoria e stamperia di tessuti di cotone e raion per conto terzi”. L’azienda dà lavoro a una novantina di operai. Nel 1934 Gaspare sposa Angela Azimonti dalla cui unione nascono i figli Regina (1936) e Attilio (1938). Angela muore 40 giorni dopo il secondo parto a causa di una polmonite. Gaspare, rimasto vedovo, nel 1941 si risposa con Luisa Di Sarro e dal loro matrimonio nasce Gianluca (1943).

Nel 1952 viene introdotto un terzo impianto per la stampa dei tessuti cotonieri. Con gli anni del dopoguerra e della ricostruzione inizia un lungo e ininterrotto ciclo di crescita dell’impresa, dovuto all’aumento della capacità produttiva e all’uso di nuovi coloranti, che consentono di diversificare la gamma dei prodotti trattati e di rispondere all’evoluzione della domanda.

Attilio e Gianluca Tronconi si inseriscono nella vita dell’impresa paterna, che nel 1965 si trasforma in società di fatto. Si producono quantità elevate, oggi del tutto inimmaginabili: 20-40 mila metri di tessuto stampato ogni giorno con macchine a cilindro in cinque varianti. In questo periodo l’azienda raggiunge il suo massimo storico in termini di addetti, oltre 200. Attilio, perito chimico, dopo un periodo di apprendistato svolto presso le stesse aziende clienti, assume la responsabilità dell’area tecnica, mentre suo fratello Gianluca si occupa dell’area commerciale.

Dagli anni sessanta agli anni ottanta

Macchina Pad Steam per la tintura in continuo di grossi quantitativi. In uso dalla metà degli anni ottanta fino agli anni Duemila. Archivio d'impresa.Negli anni settanta cambia ancora la tecnologia di stampa, con l’acquisizione di macchine all’avanguardia prodotte dall’olandese Stork, che sostituiscono il tradizionale cilindro di rame con quello a nichel perforato, ottenendo una maggiore definizione. Ai mutamenti tecnologici s’intrecciano quelli organizzativi. Nel 1972 la Gaspare Tronconi, nel frattempo (1971) divenuta società in nome collettivo, si trasforma in società per azioni. Nel 1974 Attilio diventa amministratore delegato della società e nel triennio 1978-1981 ricopre l’incarico di presidente dell’Unione degli industriali della provincia di Varese.

L’Olona è uno dei fiumi più inquinati della Lombardia e dell’Italia. Nel 1975, sospinta dalle nuove sensibilità ambientali, l’impresa Tronconi si dota di un impianto di depurazione delle acque reflue. Attilio Tronconi svolge un ruolo pubblico di stimolo e proposta, anche in qualità di presidente dell’Associazione per la salvaguardia e la tutela del fiume Olona.

Questa associazione viene costituita nel 1976 da diverse imprese industriali per la realizzazione di strutture indispensabili per contrastare un altro grande e storico problema dell’Olona, le sue ripetute e devastanti esondazioni.

Sotto il profilo aziendale gli anni ottanta sono essenzialmente caratterizzati da una profonda automazione dei processi produttivi e dalla necessità di fronteggiare la concorrenza competitiva dei paesi asiatici a basso costo del lavoro. A causa degli elevati costi della manodopera necessaria, viene progressivamente abbandonata la lavorazione del velluto, che conviene ormai importare da altri paesi (Cina in testa).

Nel 1984 è costituita la Ternate Coating srl, con sede a Ternate, per verticalizzare parte delle produzioni di finissaggio della stessa Tronconi e con competenze tecnologiche nelle lavorazioni di materie plastiche (cloruro di vinile). Tre anni dopo nasce la Gaspare Tronconi Technologies srl, con sede a Fagnano Olona, per la progettazione e la commercializzazione di macchinari volti in particolare alla nobilitazione tessile.

Dagli anni novanta ad oggi

Esondazione del fiume Olona nel 1992. Sulla destra lo stabilimento Tronconi. Nel 2003 l'edificio al centro è stato rimosso per favorire il deflusso delle acque dell'Olona in caso di straripamento. Archivio d'impresaNel 1992 il fiume Olona, ingrossato dalle piogge torrenziali, rompe gli argini e invade il territorio, producendo un disastro che non risparmia la tintoria di Fagnano. Nella notte tra il 12 e il 13 settembre 1995 una nuova esondazione procura gravi danni alla tintoria. Attilio Tronconi e la moglie Maria Pia vengono tratti in salvo dai mezzi anfibi dei carabinieri. A seguito dell’alluvione , ma anche della contrazione delle dimensioni degli ordinativi, vengono dismessi il reparto stampa e il magazzino stoffe grezze, adottando un approccio al mercato tipo just in time. L’azienda si focalizza sulle attività di candeggio, tintoria e finissaggio dei tessuti in fibra di cotone per l’abbigliamento casual e da lavoro e la casa-arredo. Con l’assistenza del Centro tessile cotoniero di Busto Arsizio viene sviluppata nel tempo una politica della qualità integrata.

Con gli anni novanta entrano in scena i figli di AttilioMichele, il primogenito nato nel 1962, completa la formazione universitaria presso la Fin Novaceta spa e la direzione generale del Credito varesino (oggi Banca popolare di Bergamo).

Già presidente del Gruppo giovani imprenditori dell’Univa di Varese tra il 1995 e il 1998, assume in seguito una serie di incarichi di rappresentanza associativa e promuove l’aggregazione dei diversi comparti della filiera tessile sino a diventare, nel 2008, presidente di Sistema moda Italia.

A lui si affiancano in azienda Emilio, che si interessa per lo più della gestione tecnica e dell’organizzazione, e Giuseppe (1974) dopo un apprendistato in un’altra impresa di famiglia, la Cta srl fondata nel 1989 da Attilio insieme al cugino Gianluigi Azimonti.

Nel 2006 nasce, sempre a Fagnano Olona, la Beppetex srl, una società commerciale, diretta da Giuseppe Tronconi, che svolge funzioni di “converter” ed è oggi il cliente più importante dell’impresa madre. Quest’ultima, nel 2007, conferisce il ramo di azienda industriale alla nuova società Gaspare Tronconi industriale srl che impiega 50 addetti, di cui Michele è l’amministratore unico, assumendo così la Gaspare Tronconi spa il ruolo di Società capogruppo.

L’evoluzione verso il gruppo, che dispone di una rete di rappresentanti in Italia e negli altri principali paesi europei, sembra costituire la risposta alle sfide della globalizzazione. Rimane tuttavia aperto per il settore il problema dell’ottimizzazione dei costosi macchinari ad elevata automazione progettati per produzioni su larga scala (decine di migliaia di metri) e che oggi viceversa devono rispondere a una domanda di ordinativi variegati e limitati (centinaia di metri). La soluzione a questa strozzatura che pregiudica la possibilità di essere concorrenziali nelle produzioni di qualità può venire da forme di cooperazione tra imprese nell’uso dei rispettivi macchinari.

Nel 2009, a coronamento dello stesso impegno personale di Attilio Tronconi, viene finalmente inaugurato il sistema di chiuse del fiume Olona per la messa in sicurezza del territorio.

Dati anagrafici

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Ragione sociale: Gaspare Tronconi spa

Forma giuridica: società per azioni

Attività principale: tintoria, candeggio, finissaggio, stamperia tessuti e lavorazioni tessili in genere

Settore: industria

Indirizzo: Via Opifici Valle, 6
21054 Fagnano Olona (VA)
Tel 0331-361900 – Fax 0331-361818

E-Mail: info@gasparetronconi.it
Sito Web: http://www.gasparetronconi.it

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