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Tipografia Galli & C.

Una storica tipografia varesina tra editoria e stampa

Particolare di una carta intestata della TipografiaIl nome della tipografia, le cui origini risalgono alla fine del XVIII secolo, si deve ad Eugenio Galli che nel 1874 rileva l’attività da Andrea Ubicini. Prima di loro la tipografia, che per oltre mezzo secolo è stata la sola attiva a Varese, era stata condotta dai Motta e Pedemonti e da Giuseppe Rainoldi. Di Eugenio Galli, nato nel 1849, sappiamo che è figlio di Santino e che ha preso parte in tenera età ad alcuni moti patriottici tra il 1859 e il 1861. Sotto la nuova gestione l’impresa mantiene per alcuni anni il nome di Ubicini e nel 1879 riceve una menzione alla Mostra industriale tipografica e delle arti affini di Milano. Una carta intestata degli anni ottanta riporta per esteso il dettaglio delle attività svolte: “Premiata Ditta Ubicini di Galli Eugenio in Varese, con Tipografia, Legatoria, Libreria e Rappresentanza in Litografia, Calcografia ed Incisioni”. Tra gli anni settanta e ottanta Galli apre una succursale anche ad Arona, abbandonando il nome del predecessore e assumendo il proprio nella denominazione.

Con i tipi di Ubicini prima e di Galli poi vengono pubblicati volumi sulle attrazioni turistiche della città di Varese e del circondario, libretti teatrali, trattati scientifici e tecnici, sillabari e altri libri scolastici.

La tipografia è tra le maggiori in città e secondo i dati del Ministero di agricoltura, industria e commercio, nel 1900 dispone di un motore a gas a due cavalli, tre macchine da stampa, un torchio a mano e sette operai. L’impresa conserva tuttora nella propria sede un torchio risalente alla seconda metà dell’Ottocento.

L’attività di Eugenio Galli prosegue fino ai primi decenni del XX secolo e gli fa guadagnare la fama di buon editore e di severo principale.

Nella ditta di Galli lavora come tipografo Michele Baioni, nato ad Azzate nel 1872.

Nel febbraio 1929 Baioni costituisce con i soci Gino Nicora (Sant’Ambrogio Olona, 1905) e Luigi Ciotti (Comerio) la società in accomandita semplice Ditta Galli & C. di Baioni, Nicora & C. che rileva l’attività dal precedente titolare.

L’apporto dei tre soci è diversificato: Baioni ha maturato una lunga esperienza nel settore tipografico e conosce la ditta dall’interno; il ventiquattrenne Nicora è ragioniere al momento della costituzione e diviene dottore commercialista pochi anni dopo.

Di Luigi Ciotti abbiamo meno notizie: alla costituzione si definisce “esercente”, è socio accomandante e il suo apporto nella società si limita al capitale.

I due soci accomandatari appartengono a generazioni diverse e nell’atto costitutivo questi indicano atipicamente come propri “eredi” il figlio Attilio nel caso di Baioni e il padre Giovanni nel caso di Nicora.

La sede della tipografia, che si sviluppa su un piano terreno e un seminterrato, è nel centro di Varese, in piazza Giovine Italia 3.

L’attività, sotto la guida di Baioni e con la supervisione amministrativa di Nicora, si sviluppa rapidamente e la produzione, che sotto la gestione di Galli aveva il punto di forza nella stampa di guide turistiche e testi teatrali, si afferma nel settore delle pubblicazioni mediche e amministrative.

Alcuni esempi sono i protocolli del Regolamento organico per la condotta medico-chirurgica e quelli del Regolamento per la condotta ostetrica, entrambe pubblicati negli anni trenta e utilizzati dagli operatori sanitari della provincia.

Nel 1942 Michele Baioni dona le proprie quote della società al figlio trentaduenne Attilio, tipografo come il padre. L’apprendistato di Attilio è un difficile itinerario tra i diversi impegni bellici che lo portano a combattere in Africa e in Spagna dopo il servizio militare; nel 1943 si trova in Sicilia e nel corso del difficile rientro a Varese si ferma qualche mese a lavorare come tipografo a Roma. Solo nel 1946 Attilio riesce a rientrare a Varese e a dedicarsi con continuità all’impresa. Gino Nicora, di pochi anni più grande del nuovo socio, presta servizio durante la guerra come alpino e, una volta rientrato a Varese, prosegue la propria attività professionale autonoma, mantenendo la responsabilità amministrativa della società.

Dal dopoguerra agli anni settanta

Una pubblicazione degli anni sessantaLa produzione di stampati per le amministrazioni pubbliche e gli enti locali, già avviata negli anni trenta, diviene uno dei settori di maggiore sviluppo per la tipografia nel periodo successivo alla guerra. Per la redazione di questi prodotti la tipografia si serve di un consulente esterno, il segretario di un comune della provincia, che è sempre ben informato su tutte le modifiche burocratiche e che aiuta l’impresa a fornire con tempismo materiali sempre aggiornati. Attilio Baioni è il referente commerciale della tipografia e questa attività rappresenta il suo impegno principale. Quando ha del tempo a disposizione dà il proprio contributo in laboratorio dove però, a causa della presenza saltuaria, non assume responsabilità su lavorazioni specifiche, preferendo assistere i propri collaboratori dove sia più utile volta per volta. Per la sua velocità nel lavoro manuale si dedica spesso a smontare le composizioni e riporre in ordine le lettere. La gestione e il coordinamento della produzione quotidiana sono affidati all’esperto collaboratore Angelo Buzzi, il cosiddetto “proto”.

Il rapporto di Baioni con i propri collaboratori è improntato alla sincera amicizia e capita spesso che in occasione di festività e vacanze si frequentino con le rispettive famiglie. Il socio accomandante Luigi Ciotti muore nel 1955 e le quote di sua proprietà vengono ereditate dai tre figli Alessandro, Battista e Carla, senza un loro diretto coinvolgimento operativo. Un nipote di Luigi, Giorgio Ciotti, lavora invece per alcuni anni come operaio nella tipografia. I figli di Nicora e di Baioni si prestano come garzoni nell’impresa dei genitori durante le vacanze scolastiche: Giuseppe Nicora alla fine degli anni cinquanta e Michele Baioni a partire dalla metà degli anni sessanta. Quest’ultimo prosegue la collaborazione anche da maggiorenne, girando la provincia di Varese in auto per consegnare gli stampati agli enti locali. Negli anni cinquanta la composizione tipografica viene realizzata ancora interamente a mano.

Le lettere di piombo vengono estratte dai cassettini e disposte in ordine su ripiani che servono ad imprimere la pagina sulla carta. Gran parte del tempo di lavoro viene impiegato in queste operazioni.

Per la stampa di immagini invece viene utilizzata la tecnica del cliché, una tavola di legno inciso da ricoprire di inchiostro del colore desiderato. A partire dagli anni sessanta la Ditta Galli comincia ad abbandonare la tecnica di composizione a mano e affida la composizione meccanica a fornitori esterni come la storica Linotipia Conti di Varese.

Nel 1962 la sede dell’impresa viene trasferita da piazza Giovine Italia a via Magenta 30. La movimentazione interna della carta diviene meno problematica in quanto la nuova sede, a differenza di quella originaria, si sviluppa su un unico livello al piano terreno.

In questi anni l’organico della tipografia comprende una decina di persone oltre ai titolari ed è dotata di una delle poche macchine a Varese in grado di stampare manifesti di grande formato 70×100 cm. Questo le garantisce un notevole flusso di commesse, in particolare durante i periodi di campagna elettorale; in occasione delle elezioni amministrative la Galli si occupa a varie riprese anche della stampa delle schede elettorali.

Nel 1977 muore Gino Nicora che lascia le proprie quote ai figli Giuseppe e Maria Grazia e alla vedova Agata Cardaci. I tre eredi entrano come soci accomandanti mentre in veste di socio accomandatario Attilio Baioni viene affiancato dalla moglie Maria Miglierina, che si fa carico dell’amministrazione e della redazione del bilancio. La trasformazione viene sancita da un nuovo statuto societario e il nome Nicora viene tolto dalla denominazione che rimane così “Ditta Galli & C. di Baioni e C. sas”. Con la fine degli anni settanta la gestione Baioni-Nicora si avvia verso la conclusione: la morte del fondatore Nicora e l’età avanzata di Baioni, che viene a mancare nel 1981, potrebbero condurre alla chiusura dell’attività, visto che i rispettivi figli hanno intrapreso autonomi percorsi professionali.

I Vanoli da fornitori a proprietari

I fratelli Marco (a sinistra) e Renato VanoliL’evento che imprime una nuova svolta alla storia della Tipografia Galli è l’ingresso in società nei primi anni ottanta dei fratelli Marco e Renato Vanoli. I due sono già attivi nel settore: Marco, nato nel 1955, ha lavorato da giovanissimo nel reparto di legatoria della varesina Tipografia Mori e ha avviato con il fratello Renato (1961) la Grafica Miralago, piccola attività di legatoria in cui collabora anche Filippo Melchiorre, collega di Marco alla Mori. La sede della Miralago è presso l’abitazione dei Vanoli che vi lavorano soprattutto alla sera, visto che in questi anni Marco, Renato e Filippo sono dipendenti altrove. La loro flessibilità produttiva e la capacità di elaborare soluzioni tecniche fatte in casa – grazie anche alla presenza del padre Giulio, meccanico, e alla predisposizione per la meccanica dell’amico Pino Biccari, che aiutano a costruire macchine rudimentali ma utilissime per aumentare la produttività – sono tra i motivi del loro successo.

Pino nel corso degli anni mantiene legami forti con Marco e Renato e nel 2000 viene assunto come dipendente dalla Tipografia, dove ancora presta la propria opera.

Tra i primi e più fedeli clienti della Miralago c’è la Tipografia Galli , dove Renato viene assunto nel 1978 e dove le capacità di Marco sono molto apprezzate, tanto che alla scomparsa di Baioni gli viene offerta l’assunzione come direttore della tipografia. A questa proposta Vanoli risponde manifestando il proprio interesse a entrare da subito come socio e a rilevare in futuro l’intera attività. Nel 1981 le quote della famiglia Ciotti vengono acquistate in parti uguali da Marco e Renato Vanoli e da Filippo Melchiorre. Marco Vanoli diviene socio accomandatario, mentre gli eredi Baioni e Nicora divengono soci accomandanti. Tre anni dopo Vanoli acquisisce la quota di partecipazione di Melchiorre, che anche nel corso degli anni successivi mantiene un saldo rapporto con i Vanoli, e ulteriori quote dalle famiglie Baioni e Nicora. Nel corso di queste acquisizioni viene mantenuto il nome della Tipografia Galli, variando soltanto i nomi dei soci accomandatari: “di Baioni e C.” fino al 1981, “di Baioni, Nicora, Vanoli e C.” fino al 1984, “di Vanoli Marco e C.” dopo il 1984.

Conclusa la fase dei passaggi di proprietà con la definitiva uscita dei Nicora, la società nel 1990 diviene a responsabilità limitata sotto il pieno controllo dei fratelli Vanoli, soci e amministratori: Marco è presidente e gestisce clienti e amministrazione, Renato è consigliere e dirige lo stabilimento sul piano tecnico-produttivo.

L’organico della tipografia al momento del primo passaggio di consegne è di cinque o sei persone, rimaste per anni anche con la gestione Vanoli.

Un ulteriore elemento di continuità è la presenza di Maria Miglierina, la vedova di Baioni, che prosegue la sua collaborazione come impiegata contabile per alcuni anni dopo la cessione delle quote di partecipazione.

Il fatturato nel 1981 si aggira sui 150 milioni di lire e l’impianto produttivo comprende quattro macchine tipografiche e una pedalina usata per piccole tirature; non esiste un reparto di legatoria dato che la tipografia lavora poco con l’industria editoriale e fino ad allora questa attività veniva esternalizzata a fornitori come la Miralago.

Vanoli invece, forte della propria esperienza, investe molto sul reparto di legatoria che così oltre a soddisfare le necessità interne può lavorare anche per conto di terzi. Pertanto la Grafica Miralago, affidata per alcuni anni alla gestione delle rispettive mogli dei Vanoli, perde ragione di esistere e la sua attività viene assorbita dalla Galli nel corso degli anni novanta.

Dagli anni novanta a oggi. La nuova gestione

Marco Vanoli (al centro con la cravatta) insieme a un collaboratore Maurizio OssolaSotto la gestione dei Vanoli l’internalizzazione di quante più funzioni possibili è una costante nella strategia di sviluppo della tipografia, anche a costo di veder aumentare il peso dei costi fissi nel bilancio di esercizio.

L’organizzazione flessibile che ha fatto la fortuna della Miralago viene portata anche alla Galli: ogni commessa porta lavoro e contribuisce a coprire i costi fissi della struttura, anche le tirature ridotte e le lavorazioni semiartigianali.

Le condizioni necessarie di tale gestione sono una grande capacità di pianificazione e coordinamento e la disponibilità creativa e versatile del personale, resa possibile dal saldo legame con alcuni collaboratori esperti come Melchiorre e dal coinvolgimento di familiari.

Dei quattro figli di Marco, tre hanno deciso di lavorare con il padre: Luca e Paolo, nati nel 1980 e nel 1981, hanno la responsabilità rispettivamente del reparto di stampa e di legatoria, mentre Giulia nata nel 1987 si occupa dei lavori di grafica e impaginazione.

Anche una delle tre figlie di Renato, Claudia, nata nel 1990, decide di entrare a far parte dell’organico e viene inserita nel reparto legatoria. Un’altra linea di sviluppo della gestione Vanoli è il ritorno alla produzione di libri e altri prodotti per l’industria editoriale. Questo genere di lavorazione, svolto per conto di terzi, consente di installare nel reparto tipografico  alcune macchine usate ma di grande utilità, che vengono fornite da importanti clienti come La Tipografica Varese. Tra gli anni ottanta e novanta tutta l’industria del settore viene interessata dalla transizione dei processi verso gli strumenti digitali. La composizione linotype viene superata dai computer, il piombo lascia posto alle pellicole e la tecnica tipografica viene sostituita dall’offset litografico. Nel 1996 la Tipografia Galli lascia via Magenta e viene trasferita nell’attuale sede di via Rosmini. Gli spazi disponibili consentono di riorganizzare i reparti e di installare macchine per la stampa e la legatura più moderne e ingombranti. Altro vantaggio della nuova sede è quello di consentire future espansioni, che infatti si sono rese necessarie negli ultimi anni per aumentare lo spazio dei magazzini e degli uffici.

Le ultime innovazioni tecniche in ordine di tempo riguardano la stampa digitale, la pre-stampa e la legatoria: la Tipografia Galli ha da poco acquistato un nuovo computer to plate (ctp), che consente l’incisione delle lastre direttamente dal computer e ha permesso di eliminare le pellicole, smaltite come rifiuto speciale, e di internalizzare anche i costi esterni della fotolito.

Di recente l’acquisto di una piegatrice super tecnologica in formato 82×160 che consente qualunque tipo di piega, compreso le cartine geografiche. La committenza pubblica diminuisce gradualmente da parte dei comuni, punto forte della rete commerciale di Baioni e Nicora, mentre aumenta sul fronte delle aziende ospedaliere e Asl, che attualmente commissionano una frazione rilevante del prodotto. Nei trent’anni di attività sotto la gestione Vanoli l’impresa ha aumentato i dipendenti da 5 a 33, mentre il fatturato, salvo un paio di annate, è andato crescendo con regolarità anno dopo anno, ampliando il raggio delle lavorazioni svolte e del territorio servito.

Marco Vanoli è attivo anche nella rappresentanza di categoria: è membro della giunta di Api Varese come presidente provinciale dell’associazione dei grafici Uniceg, di cui è anche vicepresidente nazionale.

Nel 2011 l’impresa è stata inserita nel Registro delle imprese storiche istituto da Unioncamere per valorizzare le aziende ultracentenarie presenti in tutta Italia.

Le ultime innovazioni tecniche in ordine di tempo riguardano la stampa digitale, la pre-stampa e la legatoria: la Tipografia Galli ha da poco acquistato un nuovo computer to plate (ctp), che consente l’incisione delle lastre direttamente dal computer e ha permesso di eliminare le pellicole, smaltite come rifiuto speciale, e di internalizzare anche i costi esterni della fotolito.
Di recente l’acquisto di una piegatrice super tecnologica in formato 82×160 che consente qualunque tipo di piega, compreso le cartine geografiche. La committenza pubblica  diminuisce gradualmente da parte dei comuni, punto forte della rete commerciale di Baioni e Nicora, mentre aumenta sul fronte delle aziende ospedaliere e Asl, che attualmente commissionano una frazione rilevante del prodotto. Nei trent’anni di attività sotto la gestione Vanoli l’impresa ha aumentato i dipendenti da 5 a 33, mentre il fatturato, salvo un paio di annate, è andato crescendo con regolarità anno dopo anno, ampliando il raggio delle lavorazioni svolte  e del territorio servito.

Marco Vanoli è attivo anche nella rappresentanza di categoria: è membro della giunta di Api Varese come presidente provinciale dell’associazione dei grafici Uniceg, di cui è anche vicepresidente nazionale.
Nel 2011 l’impresa è stata inserita nel Registro delle imprese storiche istituto da Unioncamere per valorizzare le aziende ultracentenarie presenti in tutta Italia.

Dati anagrafici

tipografia_galli_logo

 Ragione sociale: Galli & c. srl

Denominazione sociale: società a responsabilità limitata

Attività principale: Ideazione grafica, stampa litografica, legatoria, editoria e modulistica

Settore: industria

Indirizzo: via Rosmini 20
21100 Varese

Tel 0332-810433 – Fax 0332-265190
E-Mail info@tipografiagalli.it
Sito internet www.tipografiagalli.it

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