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Fratelli Crespi Industria Grafica

L’apprendistato imprenditoriale e l’avvio dell’attività

La Tipografia cartoleria Fratelli Crespi in via San Giulio a Cassano Magnago negli anni trenta. Si riconoscono Antonietto Crespi sulla moto e Luigi Crespi (il primo da destra)  Archivio d’impresa.Antonietto Crespi, nato nel 1904, lavora presso un’azienda di arti grafiche a Gallarate e nelle ore serali, presso la sua abitazione di Cassano Magnago, con l’aiuto del fratello Luigi, svolge in proprio piccoli lavori di stampa. Così si avvia, nel 1923, la Tipografia Cartoleria Fratelli Crespi, iscritta alla Camera di commercio come società di fatto nel 1927. La tipografia è in via Carducci, mentre il negozio di cartoleria, seppure nella stessa zona della città, è aperto in via San Giulio. Nel 1935, Luigi Crespi si ritira per malattia dalla società e viene sostituito dal fratello minore Gino, che si occupa dei rapporti con la clientela.

Macchina tipografica “Original Heidelberg Cylinder” utilizzata negli anni sessanta. 2006, Archivio Centro per la cultura d’impresa.Nel secondo dopoguerra, la Tipografia Crespi lavora per banche locali quali il Credito varesino e la Banca industriale gallaratese e per le industrie della zona, composte principalmente da bilanciai e da imprese meccanico-tessili. Spostandosi spesso a Milano fra il 1955 e il 1960 riescono anche ad ottenere commesse dal Credito italiano e dalle Assicurazioni generali che divengono in questi anni i loro clienti più importanti. La Tipografia Crespi fornisce ai clienti tutto il cosiddetto “stampato commerciale” come i biglietti da visita, la carta da lettere, le buste e le bolle di consegna. Non mancano, inoltre, lavori pubblicitari quali cataloghi, illustrazioni pieghevoli, calendari e agende.

Dal 1965 al 1979

I caratteri in piombo in vari formati e dimensioni per la stampa litografica. 2006, Archivio Centro per la cultura d’impresa.Nel 1965, la Fratelli Crespi inizia ad introdurre nuove macchine litografiche in sostituzione di quelle tradizionali a piombo. La macchina litografica permette una maggiore velocità di stampa aumentando sensibilmente il numero di copie stampate ogni ora. Ciò comporta, però, qualche difficoltà tecnica iniziale e la necessità di istruire i dipendenti per questo nuovo tipo di macchine. Nel 1968, il ramo cartoleria, gestito dalla sorella Rosa e dalla madre Lucia Carabelli, viene ceduto per concentrarsi sull’attività litografica. Nello stesso anno Gino Crespi muore improvvisamente e gli subentrano la moglie, Rosa Castiglioni, e il figlio Claudio. Nel 1969 entra ufficialmente in società anche il figlio di Antonietto, Luigi, che pure già da un decennio lavora di fatto nell’impresa. Ben presto, nel 1971, i due rimangono i soli a continuare l’attività di famiglia con il recesso dalla società degli eredi di Gino Crespi.

I dipendenti della tipografia Crespi in un viaggio organizzato dall’impresa nei primi anni settanta. Si riconoscono in piedi da sinistra Sergio Colombo, Renato Valletti, Lino Crespi, Gianni Bernasconi. In ginocchio da sinistra Gianpietro Locatelli, Luciano Crespi, Emilio Parma. Archivio famiglia Crespi. Antonietto, per formazione e consuetudine, continua ad occuparsi degli aspetti tecnici dell’impresa; il figlio Luigi si occupa dell’amministrazione della società. Nel 1972, però, terminati gli studi di perito meccanico, entra in azienda anche il secondo figlio di Antonietto, Luciano Crespi. Nel 1974 l’azienda cambia sede e si sposta in quella attuale di via Mazzel, in nuovi capannoni e con macchine nuove. Lo spostamento dell’attività in nuovi spazi coincide con il momento di massima crescita dell’impresa che arriva a contare 25 dipendenti. Il lavoro con le banche inizia, però, a diminuire perché l’impresa decide di non investire in macchine a modulo continuo, non potendo così far fronte rapidamente alle richieste della committenza.

Dal 1980 ad oggi

Cliché e punzoni per la stampa a caldo utilizzati negli anni settanta e ottanta. 2006, Archivio Centro per la cultura d’impresa.Nel 1980 la ragione sociale diviene “Fratelli Crespi Industria Grafica di Crespi A. & C.” snc, modificando l’oggetto sociale che comunque prevede sempre l’attività tipolitografica e la vendita di stampati, specie di tipo pubblicitario. L’anno seguente la società viene trasformata in accomandita semplice, tramite l’ammissione dei soci accomandanti Emilia Ferrario (moglie di Antonietto Crespi), Gabriella Cardani (moglie di Luigi Crespi) e Daniela Mazzucchelli (moglie di Luciano Crespi), con Luigi e Luciano come soci accomandatari. Al 1983 risale la definitiva trasformazione in srl con Antonietto Crespi amministratore unico. Persi i contatti con le banche, ora non più locali perché assorbite da altri istituti con conseguente cambiamento di sede, i clienti principali rimangono, le imprese della zona, della provincia di Varese e dell’alto milanese.

Luciano Crespi con un tecnico giapponese a fianco della macchina litografica Komori installata nel 2002. Archivio d’impresa.L’avvento del computer e delle sue applicazioni in campo litografico, fa sì che l’impresa inizi un costante processo di rinnovamento e aggiornamento delle proprie macchine per non rimanere arretrata tecnologicamente e quindi perdere delle commesse. All’evoluzione tecnologica corrisponde una contemporanea ma lenta diminuzione del personale per via di successivi pensionamenti non più sostituiti con nuove assunzioni. Nel 1994 viene assunto da Luigi Crespi un grafico professionista in modo che la società possa seguire meglio la clientela proponendo l’ideazione grafica. Nel 1995 muore Antonietto Crespi all’età di novant’anni. L’anziana moglie gli succede nella carica di amministratore unico e dopo pochi mesi la gestione è affidata a un consiglio d’amministrazione composto da Gabriella Cardani e Daniela Mazzucchelli.

Interno dell’azienda, macchina Komori per la stampa litografica. 2006, Archivio Centro per la cultura d’impresa.Nel 1997 la Fratelli Crespi inizia l’attività editoriale di libri e periodici. Questa scelta è dettata dai vantaggi fiscali che permettono a privati o ad enti locali, quali i Comuni, di commissionare la stampa di monografie a prezzi meno onerosi. Il mercato della F.lli Crespi è costituito principalmente da imprese industriali, quindi la crisi di questi ultimi anni e la chiusura di alcune imprese locali ha fatto diminuire il numero di clienti, in parte sostituiti da nuove commesse provenienti dal settore terziario (studi di consulenza, agenzie pubblicitarie) per gli stampati pubblicitari. Il materiale commerciale (fatture, lettere, buste) è andato invece diminuendo perché l’evoluzione del computer consente anche alle piccole realtà di rendersi autonomi.

Depliant pubblicitario dell’impresa. 2006, Archivio d’impresa.La F.lli Crespi, che oggi conta 16 dipendenti, mantiene attivi contatti con altre tipografie in modo da potersi appoggiare a terzi per far fronte a picchi di produzione per commesse concomitanti. Ciò soprattutto perché, mentre una volta il lavoro si distribuiva in forma più equilibrata sull’intero anno e i tempi erano più facilmente programmabili, la caratteristica della produzione odierna è la concentrazione in alcuni periodi (ad esempio le fiere) e la maggiore urgenza della lavorazione. La ricerca dei clienti non viene perseguita attraverso figure commerciali interne all’impresa ma viene lasciata al buon nome dell’azienda. Pur non essendo un problema immediato, la successione è una questione sentita dai titolari. Attualmente non è previsto il coinvolgimento di esponenti della famiglia per cui si cercano possibili soluzioni che salvaguardino la solidità e le potenzialità dell’impresa.

Dati anagrafici

Fratelli Crespi

Denominazione sociale: Fratelli Crespi industria grafica srl

Forma giuridica: Società a responsabilità limitata

Attività principale: litografia, editoria.

Settore: industria

Indirizzo: via Mazzel, 49. Cassano Magnago (Va)

Tel 0331-201178

Fax 0331-203100

E-mail: crespigr@tin.it

Sito internet: www.graficacrespi.it

Genealogie

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