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Pubblicità della bilancia marca Sibar costruita dall'impresa Buzzetti negli anni trenta. Archivio d'impresa.

Nel territorio dei bilanciai (1900-1934)

Catalogo del 1908. Archivio d'impresa.Giovanni Buzzetti nasce a Jerago con Orago nel 1881. Come spesso succede in quest’epoca, abbandona prematuramente la scuola fermandosi alla “licenza” di terza elementare. Lavora quindi come apprendista presso una ditta di Gallarate che porta il suo stesso cognome: la “Buzzetti pesi e misure”. Con lo sviluppo degli scambi e dei commerci, nell’area tra Gallarate, Cavaria e Oggiona è sorto un polo di eccellenza specializzato nella produzione, vendita ed esportazione di bilance. Nel 1886 nasce a Oggiona con Santo Stefano la stessa Italiana Macchi, storica impresa del settore attiva ancora oggi. Ultimata la fase dell’apprendistato, Giovanni Buzzetti decide di mettersi in proprio.

Nel 1908 costituisce la ditta individuale F.lli Buzzetti per la produzione di strumenti di misura, con laboratorio a Jerago con Orago e due anni dopo apre una filiale a Milano in via Settala, gestita insieme al fratello Mario, succedendo a una preesistente attività condotta da Giacomo Ferioli.

Bilancia costruita dall'impresa Buzzetti. Anni venti – trenta, Archivio d'impresa.Dopo l’introduzione del sistema metrico decimale avvenuta nel 1861, una serie di regi decreti provvedono nel frattempo a uniformare e regolamentare la fabbricazione di pesi e misure in tutto il territorio nazionale. Durante la Prima guerra mondiale, la ditta Buzzetti produce bilance per l’esercito italiano, oltre che per la clientela tradizionale rappresentata da grossisti e rivenditori. Una parte significativa della produzione viene inoltre esportata in Argentina. Si realizzano sia bilance comuni, di uso domestico o commerciale, che bilance speciali, come il pesa bambini o quelle di precisione destinate alle farmacie.

Le maestranze dell'impresa Buzzetti negli anni venti. Archivio d'impresa.Nel 1923 la ditta Buzzetti è premiata con la medaglia d’oro alle Esposizioni internazionali di Roma e di Anversa . Nel 1929 Giovanni recede dalla società con il fratello Mario, che la prosegue autonomamente come ditta individuale fino al 1961, quando si ritira dall’attività. All’inizio degli anni trenta l’impresa conta dai 15 ai 20 dipendenti: i fabbri-artigiani forgiano con l’incudine e il martello l’ottone portato ad incandescenza nella fucina, ottenendo piatti di diversa forma e ampiezza; la cassa della bilancia può essere in legno, impreziosita da intarsi nella versione di lusso, o in marmo se utilizzata da macellerie e salumerie. Laboratorio e abitazione di famiglia si trovano in via all’Autostrada di Jerago con Orago.

Da piccola impresa a microimpresa famigliare (1935-1980)

Guglielmo Buzzetti, Archivio famiglia Buzzetti. Nel 1935 la ditta F.lli Buzzetti di Giovanni Buzzetti cessa l’attività e viene quindi ceduta, con l’inizio del 1937, a Guglielmo Buzzetti, nato nel 1914, figlio di Giovanni, che continua peraltro a prestare la propria opera in laboratorio. L’impresa conserva la forma giuridica di ditta individuale e assume la nuova denominazione di “Buzzetti Guglielmo”.
A seguito dei danneggiamenti subiti durante la Seconda guerra mondiale, chiude invece per sempre la “succursale” di Milano. L’officina artigiana di Jerago con Orago si trasferisce nella vicina via Varesina, dove, nel rispetto della contiguità fisica tra casa e bottega, va ad abitare anche la famiglia.

Pubblicità della bilancia marca Sibar costruita dall'impresa Buzzetti negli anni trenta. Archivio d'impresa.A partire dagli anni cinquanta, Gugliemo assume definitivamente la guida dell’impresa e introduce nuovi e più moderni macchinari, iniziando ad automatizzare lavorazioni sino a quel momento eseguite quasi esclusivamente a mano. Egli è coadiuvato per alcune operazioni, come la prova peso dei pezzi creati con le macchine, dalla moglie Anna Simonetta. Dei 15 dipendenti di un tempo sono rimasti soltanto due operai, che lasciano poi la Buzzetti per lavorare altrove. Quando, nel 1963, muore Giovanni Buzzetti, gli addetti al laboratorio sono in pratica ridotti a due: il titolare e la moglie. Il venir meno delle esportazioni di bilance in Argentina è compensato, sopratutto a partire dalla seconda metà degli anni settanta, dall’aumento della clientela locale e nazionale, perseguito attraverso l’affidabilità dei prodotti e, per un’impresa che non ha mai investito in pubblicità, con il passaparola delle aziende acquirenti. In questo periodo la fabbricazione di bilance meccaniche combinate con i pesi costituisce ancora il business principale della Buzzetti. Ad essa si aggiunge la produzione di “bronzine” o cuscinetti in bronzo, di pesi (anche di 1.000 kg) per controllare le pese di elevata portata, nonché di contrappesi per effettuare le prove di trazione di determinati macchinari.

Bilancia costruita dall'impresa Buzzetti negli anni settanta. 2012, Archivio fotografico Centro per la cultura d'impresa.L’incremento delle richieste è affrontato con l’inserimento attivo nel laboratorio, in qualità di coadiuvanti, dei figli maschi del titolare, che da sempre vivono a contatto con la bottega paterna. Giorgio , nato nel 1952, frequenta le scuole serali, lavora per qualche anno in una fabbrica di ingranaggi e quindi rientra nell’azienda di famiglia. Giovanni, nato nel 1960, frequenta sino al terzo anno la scuola per perito meccanico e nel 1979, dopo il servizio militare, affianca il fratello e il padre nella conduzione del laboratorio. Giorgio e Giovanni hanno due sorelle, che intraprendono percorsi lavorativi differenti: tuttavia una di loro, impiegata presso una ditta, dà una mano per la tenuta della contabilità.

La crisi delle bilance meccaniche e il difficile presente (1981-2011)

La sede dell'impresa a Jerago con Orago. 2012, Archivio fotografico Centro per la cultura d'impresa.La buona dinamica degli ordinativi prosegue negli anni ottanta e porta, nel 1986, alla ristrutturazione e all’ampliamento dell’officina, che raddoppia la superficie operativa (da 150 a 300 mq), consentendo una disposizione e un uso più efficienti di macchinari e attrezzature. Il processo produttivo è ormai del tutto automatizzato, mentre gli interventi più propriamente manuali si limitano a poche fasi lavorative quali la limatura-taratura dei piccoli pesi da un grammo, che implica una pazienza e precisione da farmacista. Per onorare l’80° della nascita dell’impresa viene realizzata una bilancia speciale, che prende lo spunto da un vecchio modello degli anni venti conservato in una vetrinetta dell’ufficio. Un oggetto quest’ultimo che potrebbe ben figurare nel Museo della bilancia di Campogalliano, in provincia di Modena.

Pesa per i brillanti costruita dall'impresa Buzzetti negli anni ottanta. 2012, Archivio fotografico Centro per la cultura d'impresa.Con la diffusione delle bilance elettroniche, apparse nel mercato già all’inizio degli anni settanta, la produzione artigianale di bilance meccaniche della ditta Buzzetti, disinteressata alle nuove strumentazioni, va incontro a un inevitabile e irreversibile declino. Nel 1991 Guglielmo Buzzetti, ormai anziano e sofferente alle gambe, dona l’intero complesso aziendale di sua proprietà, il cui valore ammonta complessivamente a 150 milioni di lire, ai figli Giorgio e Giovanni , che a loro volta lo conferiscono alla neonata impresa “F.lli Buzzetti – snc di G. Buzzetti & C.”.

Anche la moglie di Guglielmo, divenuta nonna, si disimpegna dall’attività del laboratorio, mentre la moglie di Giovanni, diplomata in ragioneria, è l’unica dipendente, con il ruolo di contabile, della società. Negli anni 2000 si sviluppano sistemi di pesatura sempre più sofisticati e digitalizzati. Alcuni marchi storici di bilance italiane (come Omega e Suprema) sono assorbiti da gruppi multinazionali. Anche i fratelli Buzzetti si convertono in certa misura alle bilance elettroniche, ma solo come rivenditori, dal momento che il loro lavoro artigiano si concentra in gran parte nella fabbricazione dei pesi in ottone. Questi vengono bollati e numerati dopo il controllo dell’ufficio metrico della Camera di commercio, o dal laboratorio da essa riconosciuto, che ne verifica la fede pubblica ovvero la rispondenza ai requisiti di legge armonizzati a livello europeo. Nel 2006 muore Guglielmo Buzzetti. Giovanni continua ad abitare, insieme alla famiglia e al fratello Giorgio, rimasto celibe e oggi neopensionato, nella casa paterna prossima all’officina.

Giorgio Buzzetti riceve il premio per i 100 anni di attività dell'impresa Buzzetti da Fernando Fiori, consigliere della Camera di commercio di Varese, in occasione della Premio alla fedeltà al lavoro e al progresso economico del 2007. Archivio d'impresa.La crisi di questi ultimi anni e la perdita di clienti storici mettono a rischio il futuro di una piccola impresa che ha superato i cent’anni di vita. Il solo continuatore possibile è, almeno in ambito famigliare, Andrea, il figlio unico ventritreenne di Giovanni, diplomato in informatica, che ha maturato le sue prime esperienze di lavoro all’esterno dell’impresa paterna. Nel 2011 l’impresa F.lli Buzzetti entra a far parte del Registro nazionale delle imprese storiche istituito dall’Unioncamere in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

Dati anagrafici

Fratelli Buzzetti

Ragione sociale: F.lli Buzzetti snc di G. Buzzetti & c.

Forma giuridica: società in nome collettivo

Attività principale: produzione di pesi per prove sulle bilance e commercio di apparecchi per pesature

Settore: artigianato

Indirizzo: via Varesina, 8
21040 Jerago con Orago (Va)
Tel 0331 – 217430
Fax 0331 – 736279
E-Mail: pesiemisure@libero.it

Genealogie

I segni dell'impresa

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