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I fratelli Alberti nel 1936 a Campo San Martino (PD). Da sinistra Alberto, Arnaldo, Adelio e Antenore, Archivio d’impresa.Le origini dell’impresa (1937-1949)

Faustino Alberti, originario di Campo San Martino in Veneto, si sposta una prima volta nel Varesotto durante la Prima guerra mondiale, dovendo prestare servizio militare a Tradate, presso la fabbrica di motociclette Frera. Di ritorno in Veneto, diviene manutentore delle macchine agricole della famiglia Breda. Nel 1937, spinto da maggiori opportunità di lavoro, si trasferisce a Varese, senza mai stabilirvisi definitivamente, aprendo un negozio di ciclista in viale Belforte. Insieme a Faustino, in tempi diversi, si trasferiscono i figli: Alberto, maestro e poi impiegato nell’amministrazione centrale di Milano della Breda, Antenore, Arnaldo e Adelio che lavorano tutti alla Macchi. Una figlia, Lina, sarà anch’essa a Varese già nel 1938 come lavorante presso la Cornelia Conciaria.

Nel negozio di ciclista, inizia una piccola attività parallela di lavorazione meccanica che darà alla luce il primo prototipo di macchina per calzaturifici e pelletteria. Nel 1945 la ditta Barenghi di Milano, importatrice delle macchine per pellami tedesche Fortuna, propone agli Alberti di produrre una macchina smussatrice fornendo l’attrezzatura necessaria che sarebbe stata ripagata in conto lavori. Alberto Alberti, viene convinto dai fratelli a lasciare il posto di lavoro alla Breda per curare l’amministrazione dell’azienda di famiglia.

Macchina smussatrice pelli AV2 (il nome del modello riprende le iniziali di Alberti Varese e il numero della macchina prodotta). La foto è ritoccata per l’utilizzo nel campo pubblicitario (brochure, etc). 1948, Archivio d’impresa.

L’impresa nel 1949 viene registrata in Camera di Commercio, i soci sono i fratelli Arnaldo e Adelio e la moglie di Antenore, deceduto nel 1948, Emma Pierobon. Arnaldo si dedica alle pubbliche relazioni e alla parte commerciale, Adelio si occupa della produzione e del rapporto coi dipendenti. Emma Pierobon si impegna anch’essa nell’amministrazione. Già nel 1948 la F.lli Alberti tenta di valicare i confini nazionali avviando trattative, con una azienda del posto, per esportare in Argentina.

L’attività dagli anni cinquanta e sessanta

Arnaldo impegnato nel reparto fresatrici. 1977, Archivio dell’impresa.L’impresa vive pienamente il periodo del boom economico. Dagli anni cinquanta, la produzione si divide in due grandi settori: quello delle macchine per calzaturifici e pelletterie e quello motoristico, intrapreso soprattutto per la passione comune ai tre fratelli per le corse motociclistiche .

Nel 1954 si avvia la produzione di motori a scoppio per motocicli. In questo ambito sono numerose le imprese del territorio che si servono della F.lli Alberti. La prima fra essi è la Ganna di Varese, successivamente la Parilla, la Guzzi, la Bianchi, l’Harley-Davidson- AerMacchi. Sempre nel 1954 l’impresa si trasforma in snc e arriva a impiegare circa 50 dipendenti.

Pubblicità macchina smussatrice AV3. 1962, Archivio d’impresa.Già a partire dagli anni sessanta però, il settore motoristico viene progressivamente abbandonato per dedicarsi completamente a quello, molto più redditizio, delle macchine per pellami.
In questi anni infatti l’impresa deposita i primi brevetti di modifiche e migliorie apportate alle macchine.

Gli anni settanta e ottanta

Brochure delle macchine prodotte dall’impresa nel 1980, Archivio d’impresa.Nel 1975 Adelio apre, parallelamente al proprio impegno nella F.lli Alberti, una propria impresa per la produzione di coltelli a campana , un prodotto che non viene trattato dai suoi soci. Questa scelta trova spiegazione nella volontà di Adelio di dare ai propri cinque figli la possibilità di continuare nell’attività industriale, possibilità che allora non intravedeva nella F.lli Alberti per il folto numero di nipoti che avrebbero ereditato l’impresa una volta ritiratisi i fondatori. Nel 1978 Arnaldo esce dall’impresa cedendo le sue quote al fratello e alla cognata. Nel 1981 Luigi Alberti, figlio di Adelio, sostituisce lo zio Alberto nella cura dell’amministrazione e l’azienda torna ad essere una srl.

Esposizione delle macchine smussatrici pelli MA12-AV4-AV3, spaccapelli AV5 400 alla fiera di settore (SIMAC) a Milano. Si riconoscono da sinistra Luigi Alberti, Bianca Alberti, due clienti, Carlo Alberti e un cliente. 1982, Archivio dell’impresa.Gli anni ottanta sono ancora anni positivi per la F.lli Alberti, attiva nella partecipazione alle fiere di settore e sempre più proiettata nell’esportazione dei propri prodotti. Alla fine degli anni ottanta però, l’uscita dall’impresa di Emma Pierobon, e la necessità di liquidarle la quota del 50%, costringe la F.lli Alberti a mantenere delle dimensioni limitate. Questo, inoltre, a fronte di un irrobustirsi della concorrenza, soprattutto sul territorio ma anche estera.

Dagli anni Novanta ad oggi

Ingresso degli uffici presso la sede dell’impresa in Via Brunico . 2006, Archivio Centro per la cultura d’impresa.La crisi, per la F.lli Alberti, inizia negli anni novanta a partire dalla prima guerra del Golfo. Soprattutto, si fa sempre più sentire la concorrenza estera: il decentramento della produzione calzaturiera e del pellame in paesi caratterizzati dal basso costo della manodopera, annulla il vantaggio relativo di una produzione meccanica più tecnologicamente avanzata come quella della F.lli Alberti.

Per questo si decide di aprire una società in Cina , con un socio di Hong Kong, per abbassare i costi di produzione e soprattutto per essere presenti direttamente in un mercato dove ormai si produce circa l’80% della produzione mondiale di scarpe.

Adelio Alberti e e la moglie Luigia Brenna con i figli amministratori della F.lli Alberti. In piedi da sinistra Antenore, Luigi, Carlo; sedute da sinistra Fausta e Paola, 2003 Archivio d’impresa.Un’altra via per contrastare la crisi in corso del settore delle macchine per calzaturifici (che in pochi anni ha visto diminuire le vendite all’estero del 45%) è costituita dalla ricambistica. La stessa F.lli Alberti, deve ormai circa la metà del proprio fatturato alla produzione di ricambi. L’azienda vede ancora fortemente presente nella sua conduzione la famiglia Alberti in quanto sui 25 dipendenti attuali si contano i cinque figli di Adelio con due generi e la nuora.

Dati anagrafici

alberti_logo

Denominazione sociale: Fratelli Alberti srl

Forma giuridica: società a responsabilità limitata

Attività principale: costruzione di macchine e accessori per calzaturifici e pelletteria

Settore: industria

Indirizzo: via Brunico 75, Varese
Tel 0332-333619
Fax 0332-331761
e-mail: alberti@alberti.com sito internet: www.fratellialberti.com

Genealogie

I segni dell'impresa

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