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Targa della ditta individuale Aspesi Anastasio. 1926, Archivio d'impresa.

Anastasio Aspesi e i suoi primi soci (1903-1945)

Anastasio Aspesi (1877-1945). Archivio d'impresa.L’origine nel 1903 dell’impresa tessile “Pasta, Tronconi & Aspesi” di Gallarate è legata alla cessazione della ditta “Tadini & Brusa” di Lesa. I tre fondatori Anastasio Aspesi, Ettore Pasta e Ettore Tronconi si formano professionalmente alle dipendenze di Luigi Tadini, ultimo titolare dell’impresa di Lesa (No): Tronconi si occupa di contabilità e amministrazione, Aspesi del magazzino e Pasta è il rappresentante viaggiatore. Cessando la propria impresa, Tadini cede i macchinari e la produzione a Paolo Zocchi di Samarate, caposala dell’impresa stessa, mentre lascia ai tre soci di Gallarate l’attività commerciale. Anche i capitali necessari alla costituzione della nuova attività vengono prestati dal signor Tadini. Pasta, Tronconi e Aspesi mantengono nel quadro della nuova società i propri ruoli operativi, dando vita ad un’impresa che, pur con una prevalenza dell’attività commerciale, ha una fisionomia mista:nei primi anni di attività si producono anche foulard , utilizzando l’apparato produttivo rimasto a Zocchi. La società riesce gradualmente a rifondere il prestito ottenuto da Tadini, che viene estinto nel 1915.

Targa della ditta individuale Aspesi Anastasio. 1926, Archivio d'impresa.Nel 1923, con la scomparsa di Ettore Tronconi, i due soci rimasti liquidano gli eredi e cambiano la denominazione della società in “Pasta & Aspesi”. Alla morte di Ettore Pasta nel 1926 Aspesi rimane unico titolare della ditta individuale, che da allora prende il suo nome. Anastasio è nato nel 1877, figlio di Eusebio, bersagliere nella presa di Porta Pia, e la sua famiglia è originaria di Cardano al Campo. Nel 1902 sposa Luigia Pastore che muore nel 1906 a soli 23 anni dopo aver dato alla luce il figlio Federico. Rimasto unico socio, Anastasio deve fare fronte anche alle dimissioni di due importanti collaboratori e dal 1927 viene affiancato nella gestione dell’impresa dal figlio, che da alcuni anni già lavora presso la Tessitura Colombo & Villa. Federico sposa nel 1933 Alessandra Gasparoli, figlia di un commerciante tessile, e dal loro matrimonio nascono Luigi, Francesco e Annamaria.

Sede di via Maino 3 a Gallarate di proprietà dell'impresa Aspesi fino al 1979 e costruita nel 1941. Archivio d'impresa.A partire dalla seconda metà degli anni trenta, durante la politica autarchica del regime fascista, l’impresa, al riparo dalla concorrenza estera, vive un vero e proprio boom, testimoniato anche dalla decisione assunta nel 1939 di estendere l’oggetto sociale da “ingrosso di sciallerie” a “ingrosso di tessuti”. Nel 1942 la società cambia sede e si trasferisce in uno stabile di proprietà in via Maino 3, progettato e costruito appositamente per ospitarne l’attività. Nello stesso anno il fondatore Anastasio viene nominato cavaliere della Corona d’Italia mentre il figlio Federico assume la funzione di procuratore della ditta paterna.

È in questo periodo che Anastasio rileva il macchinario da ricamo a mano detenuto precedentemente dalla famiglia Zocchi – che nel frattempo aveva trasformato l’azienda in un maglificio – convincendo i fratelli minori Agostino e Pierino ad avviare con lui un’attività industriale parallela nella quale ai tre fratelli subentrano i figli: Federico per Anastasio, Eusebio e Giuseppe per Agostino. Federico Aspesi (1905-1968). Archivio d'impresa.Questi ultimi, peraltro, continuano a lavorare come dipendenti nell’azienda dello zio Anastasio usufruendo pienamente della tutela dell’impresa-famiglia. In questa fase la gemmazione imprenditoriale della famiglia Aspesi ricompone l’unità aziendale della ditta Tadini attorno alla produzione di foulard ricamati.

Negli ultimi anni di guerra la Anastasio Aspesi deve sospendere le attività, sia per l’assenza di molti dipendenti impegnati nel conflitto, sia per non dover operare nel difficile contesto bellico dominato dal mercato nero. Durante il periodo di fermo i dipendenti vengono ugualmente retribuiti e nell’agosto 1945, alla morte del fondatore e titolare dell’impresa Anastasio Aspesi, l’attività viene proseguita da suo figlio Federico.

Federico Aspesi e la transizione dal commercio all’industria (1946-1975)

Federico Aspesi con i figli Luigi (a sinistra) e Francesco nel 1962. Alla parete il ritratto di Anastasio Aspesi, co-fondatore dell'impresa. Archivio d'impresa.Alla ripresa delle attività dopo la guerra la Anastasio Aspesi conta, oltre al titolare Federico, una quindicina di persone, tra impiegati, commessi viaggiatori e operai. Il figlio maggiore di Federico, Luigi, inizia nel 1953 a lavorare al fianco del padre seguito tre anni dopo dal secondogenito Francesco. Entrambi i fratelli sono diplomati in ragioneria e si impegnano sia nei viaggi di commercio e nelle relazioni con agenti e grossisti, sia nella realizzazione di nuove linee di prodotti. A cavallo tra gli anni cinquanta e sessanta l’impresa riesce ad estendere la propria rete commerciale in Italia e inizia anche l’esportazione di foulard all’estero.

Fino ai primi anni sessanta il mercato dei tradizionali foulard ricamati – e a partire dal 1958 di quelli stampati – è ancora il principale settore diattività e si concentra in particolare nelle regioni del centro-sud: su tutte Sardegna e Campania. Cartelle colore dei campionari dei foulard ricamati della Aspesi Anastasio a punto passato. I differenti colori servivano per realizzare i foulard tradizionali nelle diverse località in Italia. Anni sessanta, Archivio d'impresa.Sucessivamente negli anni sessanta, con la contrazione del mercato dei foulard che determina la chiusura dell’azienda avviata da Anastasio e Pierino, viene ampliato il commercio di coperte e avviato quello di tappeti. La dimensione internazionale dell’impresa è fondamentale sia sul piano commerciale che su quello industriale: Aspesi è rappresentante per l’Italia di prestigiosi marchi europei e fa produrre all’estero articoli con propri marchi, come le coperte Anastasia e Federica prodotte a Leida, in Olanda. Sul piano produttivo gli anni sessanta segnano una svolta: nel 1962 si decide un importante investimento in nuovi macchinari per il ricamo dei tessuti. Nei primi anni la lavorazione è destinata all’abbigliamento ma prima degli anni settanta la Aspesi inizia la lavorazione di tendaggi e altri tessuti per l’arredamento . Le macchine vengono installate in un nuovo capannone che amplia la sede di via Maino e la forza lavoro impiegata raggiunge le 50 unità. Da allora l’attività industriale dell’impresa diviene preponderante rispetto al commercio all’ingrosso dei tessuti.

Macchina da ricamo a mano Fritz Baum della Aspesi Anastasio. Anni sessanta. Archivio d'impresa.Nel 1968 muore il titolare Federico e i suoi figli costituiscono una nuova società in accomandita semplice, la “Aspesi Anastasio di Luigi e Francesco Aspesi & C. sas”. I due fratelli ne sono soci accomandatari con il 36% a testa, mentre la sorella Annamaria è socio accomandante con il 28%. La proprietà immobiliare di via Maino era stata conferita alcuni mesi prima all’Immobiliare Sangallo, costituita da Federico in società con i tre figli. La transizione avviene in un contesto difficile di mercato e di relazioni sindacali; la gestione finanziaria di Luigi è confusa e nel 1972 Francesco decide si ritirarsi dall’attività. Cede quindi le proprie quote al fratello e negli anni seguenti si laurea in lettere per dedicarsi poi allo studio e all’insegnamento universitario della linguistica comparata presso l’Università degli studi di Milano. Sotto la guida di Luigi la società prosegue stentatamente l’attività per alcuni anni, ma nel 1975 viene posta in liquidazione e salvata grazie alla fusione per incorporazione nell’Immobiliare Sangallo. Il risanamento avviene grazie alla ferma volontà di Alessandra Gasparoli vedova Aspesi di proseguire nell’attività del marito e all’apporto di capitali da parte di nuovi soci: il gruppo delle famiglie Giannone-Colombo e Franco Cosetti.

La lunga transizione tra terza e quarta generazione (1976-1994)

Logo dell'impresa Federico Aspesi industria del ricamo spa. Anni settanta, Archivio d'impresa.La nuova società assume la denominazione di “Federico Aspesi industria del ricamo spa” con un consiglio di amministrazione tutto al femminile in cui siedono la presidente Alessandra Gasparoli Aspesi (cui subentra nel 1977 Armando Giannone), Annamaria Aspesi e Ornella Giannone; Maurizio Del Vitto, marito di Annamaria, assume la direzione dell’impresa che allora conta circa 30 dipendenti. La produzione, gestita in parte direttamente e in parte affidata a terzisti, è composta principalmente da ricami per tende e tessuti per l’arredamento.

Dal 1978 riprende a collaborare con l’impresa Francesco Aspesi, che nella fase di risanamento era rientrato tra i soci e che negli anni seguenti intensifica il proprio impegno compatibilmente con la sua prevalente attività universitaria. Francesco è padre di Federico, Nicola e Antonio. L’impresa attraversa ancora una fase di crisi che coinvolge l’intero comparto tessile italiano: le macchine vengono trasferite presso terzisti, il personale è drasticamente ridotto, viene venduto l’immobile di via Maino 3 e la società si trasferisce al civico n. 4. Nell’aprile 1979 la società, pur continuando ad operare, viene posta in stato di liquidazione, provvedimento poi revocato nel luglio seguente.

Particolare di una lavorazione di macramè. 2011, Archivio fotografico Centro per la cultura d'impresa.Dopo pochi anni vi è un cambio della dirigenza: Maurizio Del Vitto si dimette nel 1982 e lascia l’impresa con i suoi collaboratori più stretti. In quell’anno viene assunto Federico Aspesi, appena diplomato al liceo classico e non ancora ventenne, che imprime una svolta nell’attività: sapendo cogliere le tendenze in atto nel mercato, Federico decide di privilegiare il lavoro per i clienti del settore dell’abbigliamento e di abbandonare definitivamente la produzione per l’arredamento. L’abbigliamento confezionato, il cosiddetto “pronto moda”, vive anni di boom trainato da nuovi marchi e dai consumi giovanili. Grazie ad una serie di buoni contatti con aziende e stilisti (Swinger e Rossella Goldschhmied) e alla presentazione di propri prodotti ad alcune fiere del settore (Moda in a Milano e Interstoff a Francoforte) la Federico Aspesi presenta ottimi bilanci tra il 1983 e il 1990.

Nel 1985 la società partecipa con il socio Dario Terreni alla costituzione della Imagotessile spa di cui detiene il 51% del capitale. Scopo della nuova società è commercializzare tessuti prodotti con apparati produttivi altrui, tra cui quelli della Federico Aspesi, e Annamaria Aspesi ne diviene presidente.

Francesco Aspesi (al centro) con i tre figli: Antonio (a sinistra), Nicola (seduto) e Federico. 2011, Archivio fotografico Centro per la cultura d'impresa.Dopo aver studiato all’Istituto Marangoni di Milano, il secondogenito di Francesco, Nicola, inizia a lavorare nella Imagotessile in affiancamento all’amministratore delegato e siede nel consiglio di amministrazione in rappresentanza della famiglia Aspesi. Nel 1986 muore Armando Giannone e gli succede alla presidenza della Federico Aspesi la figlia Ornella. Un paio d’anni più tardi Franco Cosetti entra in consiglio di amministrazione e dal 1990 la forma societaria passa da spa a srl. Il capitale sociale viene ridotto da 300 a 250 milioni di lire e ulteriormente ridotto a 90 milioni nel 1991. Dopo quasi dieci anni di impegno nell’impresa, Federico decide nel 1991 di lasciare e di dedicarsi per alcuni anni alla direzione di una scuola di recitazione teatrale. Viene sostituito nella direzione commerciale da Anna Franca Fusi, entrata come impiegata negli anni settanta e cresciuta professionalmente all’interno dell’impresa, dove tuttora ricopre incarichi dirigenziali.

L’andamento delle vendite cala vistosamente nei primi anni novanta e i risultati di bilancio sono negativi fino al 1993. Intanto il terzo figlio di Francesco, Antonio, dopo aver studiato giurisprudenza e aver abbandonato sul nascere la carriera di pilota d’aereo, inizia ad avvicinarsi all’impresa familiare affiancando il padre nei viaggi presso i clienti e alle fiere di settore. L’impegno di Antonio si rivela determinante a partire dal 1993, quando riesce a stringere accordi di fornitura con importanti marchi di abbigliamento italiani, e viene sancito nel 1994 con il suo ingresso nel consiglio di amministrazione.

L’impresa torna in famiglia per crescere (1995-2011)

Reparto progettazione della Federico Aspesi. 2011, Archivio fotografico Centro per la cultura d'impresa.Nella seconda metà degli anni novanta una serie di trasformazioni interessa la Federico Aspesi industria del ricamo srl, sia sul piano dell’attività commerciale e produttiva che su quello dell’assetto proprietario e dell’organigramma dirigenziale. La filiera produttiva dell’abbigliamento confezionato si va trasformando: il settore “pronto moda” scade qualitativamente e perde la sua profittabilità economica mentre si sviluppa il lavoro “programmato” che richiede maggior coordinamento con stilisti, fiere di settore, converters e gruppi d’acquisto. I nuovi contatti commerciali sviluppati da Antonio si orientano in tal senso e nel 1995 torna in azienda anche Federico che inizia a occuparsi a fondo del rinnovamento dell’apparato produttivo, in gran parte fondato sulle macchine da ricamo acquistate nel 1962. Vengono acquistati nuovi impianti per l’agugliatura dei “tessuti non tessuti” e si studiano soluzioni per riconvertire le vecchie macchine alle nuove lavorazioni.

Con il 1996 anche Nicola lascia l’Imagotessile e raggiunge i due fratelli, portando con sé l’esperienza maturata come amministratore della consociata e diventando il nuovo presidente della società che abbrevia il nome in “Federico Aspesi srl”. Nello stesso anno la famiglia Aspesi riprende il controllo maggioritario della società, cedendo in cambio agli altri soci le proprie quote di partecipazione nella Imagotessile. Nel 1998, dopo un ulteriore scambio di quote, Francesco controlla il 32%, Annamaria, Federico, Nicola e Antonio il 17% ciascuno. Il consiglio di amministrazione è composto da Nicola(presidente), dai suoi fratelli e dalla zia Annamaria.

Lo stabile in via del Lavoro che contiene anche la sede dell'impresa Aspesi e che fu inizialmente del Cotonificio Cesare Macchi & C. costituito nel 1898. 2011, Archivio Centro per la cultura d'impresa.Nel 2000 la sede viene trasferita in via del Lavoro 13 e negli anni successivi la società progetta la costruzione di una nuova sede per la quale acquisisce un’area edificabile. Dopo alcuni anni di ritardi l’immobile è stato costruito ma l’impresa non ha ancora deciso se trasferirsi. Federico, Nicola e Antonio, sotto la guida esperta di Francesco, formano una squadra coesa e dinamica capace di portare ottimi risultati nel giro di pochi anni. La ricerca in campo tecnologico e meccanico, sviluppata in collaborazione con un produttore di macchine tessili di Busto Arsizio, porta nel 1998 al deposito di un importante brevetto industriale per l’uso del sistema di agugliatura sui tessuti per la moda. Nel 1999 viene acquistato il primo impianto per il ricamo rettilineo la cui messa a punto richiede alcuni anni.

Un modello realizzato con tessuti Aspesi delle recenti collezioni. 2011, Archivio fotografico Centro per la cultura d'impresa.La crescita della rete commerciale e di contatti all’estero è l’altra linea di sviluppo che segue la Federico Aspesi: la quota del fatturato realizzata all’estero, che nel corso degli anni novanta, rappresenta tra il 10 e il 20% del totale, si attesta nell’ultimo decennio oltre il 50%, con importanti clienti in tutti i principali paesi del mondo. Dal 2000, alla tradizionale partecipazione alle fiera Moda In di Milano viene affiancata la presenza a Première Vision di Parigi e dal 2007 alla Preview di New York. Nel 2005 Annamaria decide di vendere le proprie quote a Federico, Nicola e Antonio, mentre l’anno seguente Francesco entra a far parte del consiglio di amministrazione. Negli ultimi quindici anni di continue trasformazioni il personale impiegato dalla Federico Aspesi è cresciuto fino a raggiungere i 25 dipendenti. Nel recente triennio tuttavia, per fronteggiare la contrazione degli ordini causata dalla crisi generale del mercato, la società ha dovuto fare ricorso alla cassa integrazione e a procedure di mobilità. Per contrastare la crisi l’impresa concentra i propri sforzi nell’innovazione dei materiali e dei processi produttivi. Questo impegno l’ha recentemente portata ad aggiudicarsi a Parigi l’Innovation Prize nel corso dell’ edizione 2011 dei Première Vision Awards, svoltasi nell’ambito di una delle più prestigiose esposizioni internazionali del tessile. Nel 2011 l’impresa è stata inserita nel Registro delle imprese storiche istituito da Unioncamere per valorizzare le aziende ultracentenarie presenti in tutta Italia.

Dati anagrafici

Federico Aspesi

Ragione sociale: Federico Aspesi srl

Forma giuridica: società a responsabilità limitata

Attività principale: produzione tessuti e accessori a contenuto moda ricamati e agugliati con brevetto e marchio proprio

Settore: industria

Indirizzo: via del Lavoro, 13, Gallarate (VA)
Tel 0331-793210
Fax 0331 – 799631
E-Mail: info@federicoaspesi.it Sito Web: www.federicoaspesi.it

Genealogie

I segni dell'impresa

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