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Erica industria tessile

La prima fase

Ritratto di Ottorino Maderna del pittore Emilio Magistretti, 1928, Archivio d'impresa.La società Erica industria tessile ha origine nel Cotonificio di Busto Arsizio, che a sua volta costituisce lo sviluppo dell’attività intrapresa in campo tessile da Ottorino Maderna sin dai primi anni del Novecento. Ottorino Maderna nasce a Castano Primo nel 1877 da una famiglia agiata e inizia assai presto la carriera di industriale. Nel 1901 costituisce, insieme a Cesare della Porta e Giovanni Brugora, la società in accomandita semplice “Ottorino Maderna e C.”, di cui è socio accomandatario: l’impresa subentra alla precedente società “Giovanni Cappia e C.” con sede a Casorezzo, nata nel 1897 e proprietaria di uno stabilimento tessile localizzato nello stesso Comune. Nel 1905 la società si trasforma nella ditta individuale “Ottorino Maderna”.

La tessitura Ottorino Maderna. 1925, Archivio famiglia Cassani, Casorezzo.Nello stesso anno nasce Rinaldo Maderna, l’unico maschio dei tre figli avuti da Ottorino con la prima moglie Candida Pelitti, che muore prematuramente nel 1918. Dalla seconda moglie Fulvia Tosi, appartenente a una delle famiglie più facoltose di Busto Arsizio, Ottorino ha quattro figli, di cui uno solo maschio, Pietro, che nasce nel 1921. Nel 1924 Ottorino Maderna è nominato podestà di Busto Arsizio, un incarico ricoperto sino al 1930, mentre nel 1926 diventa consigliere delegato del complesso industriale tessile Dell’Acqua-Lissoni-Castiglioni di Legnano. La fabbrica di Casorezzo occupa 200 dipendenti e dispone di una moderna struttura di telai, di tipo sia automatico che jacquard per la realizzazione di disegni complessi, producendo tessuti per conto terzi e in particolare per lo stesso cotonificio Dell’Acqua-Lissoni-Castiglioni. Nel 1931 cessa l’attività della ditta “Ottorino Maderna”, il cui stabilimento viene ceduto in affitto al citato cotonificio.

Dal Cotonificio di Busto Arsizio al Cotonificio Erica

La famiglia Maderna in una foto tra la fine degli anni trenta e il 1941. Si riconoscono Ottorino (il secondo da sinistra seduto) e i figli Rinaldo (il primo in piedi a sinistra) e Pietro (il quarto in piedi da sinistra). Archivio famiglia Maderna.Nel 1936 nasce la società anonima “Cotonificio di Busto Arsizio”, con sede legale a Milano e sede operativa a Busto Arsizio in viale Duca d’Aosta 6. Fanno parte del consiglio di amministrazione della società, presieduta dallo stesso Ottorino, il figlio di questi Rinaldo, nonché altri industriali e tecnici, alcuni dei quali provenienti dal cotonificio Dell’Acqua-Lissoni-Castiglioni. La società registra inizialmente un andamento incerto, dovuto soprattutto alla difficoltà di rifornimento dei filati. Ottorino Maderna muore nel 1941, poco dopo aver ceduto la fabbrica di Casorezzo alla ditta “Vincenzo Zucchi e Grippa”. La guida del Cotonificio di Busto Arsizio passa a Rinaldo Maderna, che ne diventa amministratore delegato.

Planimetria del Cotonificio di Busto Arsizio spa. Anni cinquanta, Archivio d'impresa.Nel 1942 il fratello Pietro diventa consigliere della società, ma chiamato alle armi con lo scoppio del Secondo conflitto mondiale sospende l’impegno aziendale, che riprende nel dopoguerra, rinunciando peraltro a laurearsi in economia e commercio. In questi anni il cotonificio inizia a esportare i propri prodotti all’estero. Pietro Maderna sposa Ernestina Castellanza, figlia di Ettore Castellanza, che è titolare, insieme al fratello Carlo, della società in nome collettivo “Castellanza & Borri”, nata nel 1925 per la fabbricazione e vendita di confezioni e tessuti, con sede a Busto Arsizio in via Massimo d’Azeglio 14 e stabilimento localizzato inizialmente a Tradate. Dall’unione di Pietro ed Ernestina nascono Fulvia nel 1952 ed Ettore nel 1954, anno in cui muore la loro nonna Fulvia Tosi, consigliera del Cotonificio di Busto Arsizio.

Taglierina per campioni conservata presso la sede dell'impresa a Busto Arsizio. In uso negli anni cinquanta fu costruita dalla Officina Elettro Meccanica Attilio Reina di Legnano. 2012, Archivio fotografico Centro per la cultura d'impresa.In questi anni il Cotonificio entra in crisi e viene messa in atto la procedura di liquidazione, poi revocata, e infine i soci decidono di vendere l’attività nel 1959. Nel 1955 Pietro Maderna entra nella società Castellanza & Borri, ovvero nell’azienda del suocero. Nello stesso anno nasce il “Cotonificio Erica spa” , guidato da Rinaldo Maderna e nel quale il fratello Pietro riveste la carica di consigliere. La nuova società conserva gli uffici e i magazzini di viale Duca d’Aosta 6, mantenendo la sede legale a Milano, mentre trasferisce la struttura produttiva, che occupa oltre 50 operai, da Busto Arsizio a Crugnola di Mornago.

Sviluppo e cambiamenti

Carta intestata del Cotonificio Erica spa. Anni settanta, Archivio d'impresa.Il Cotonificio Erica prosegue l’attività ereditata dal Cotonificio di Busto Arsizio, che riguarda soprattutto la produzione e la vendita di tessuti per la casa, allargata progressivamente al settore dell’abbigliamento. I clienti sono principalmente grossisti, che acquistano i tessuti per poi farli confezionare ad altre aziende tessili. Nel 1958 gli uffici, i magazzini e il reparto di preparazione delle pezze vengono trasferiti in via Ferrer. In questo stesso anno nasce Emilio Maderna, il terzogenito di Pietro. La crescita produttiva porta all’aumento del capitale sociale da 1,3 a 10 milioni di lire. Nel 1960 Ottorino Maderna, il figlio di Rinaldo nato nel 1931, è nominato consigliere della società, insieme al cugino Rinaldo Pelitti.

Nel 1969 nasce Anna Maderna, quartogenita di Pietro. Negli anni sessanta cresce la propensione all’export ma la vera trasformazione del Cotonificio Erica in una moderna impresa rivolta al sistema moda prende avvio soltanto nel 1975, quando Fulvia Maderna , già collaboratrice dello zio Rinaldo, entra nel consiglio di amministrazione della società. Fulvia, impegnata in azienda, non porta a termine gli studi universitari in lettere e introduce importanti innovazioni, quali la creazione di collezioni dedicate all’abbigliamento femminile e a quello per bambino, basate sulla stampa di disegni fantasia e sull’utilizzo di tessiture e filature di maggior pregio. Il cambiamento si riflette sulla tipologia dei clienti, che sono sempre meno grossisti e sempre più confezionisti. Con la morte di Ettore Castellanza, avvenuta nel 1974, Pietro Maderna è nominato presidente della Castellanza & Borri, già dal 1967 trasformatasi in società per azioni e tra i cui consiglieri figura Giulio Grassi, marito di una delle figlie di Carlo Castellanza.

Particolare di un dinamometro a stantuffo per filati, in uso negli anni sessanta e conservato presso la sede dell'impresa a Busto Arsizio. 2012, Archivio fotografico Centro per la cultura d'impresa.Nel 1977 Pietro Maderna si reca negli Stati Uniti per affrontare un difficile intervento chirurgico al cuore i cui esiti, molti incerti, lo inducono a far entrare il figlio Ettore nella Castellanza & Borri in vista di una possibile successione. Le esigenze del momento non consentono ad Ettore di conseguire la laurea in economia e commercio, come accaduto in precedenza anche per il padre. Alla fine degli anni settanta Emilio Maderna , studi universitari in giurisprudenza, inizia a lavorare nel Cotonificio Erica, collaborando strettamente con la sorella Fulvia. Le sue spiccate capacità relazionali lo portano ad occuparsi dell’ambito commerciale, per il quale compie numerosi viaggi all’estero.

Nella conduzione del cotonificio si verifica una divisione interna: il ramo d’azienda produttivo di Crugnola di Mornago – filatura e tessitura – è conferito all’ormai anziano Rinaldo Maderna che crea una propria impresa, la ITC srl, mentre Pietro Maderna rileva il restante ramo commerciale e nel 1980 Fulvia diventa amministratore unico del Cotonificio Erica. Ad inizio del 1981 Pietro Maderna e il suo figlio Ettore lasciano la Castellanza & Borri per rientrare nel Cotonificio Erica. La famiglia si ricompone così nella conduzione dell’impresa originata 80 anni prima da Ottorino Maderna.

Una moderna impresa del sistema moda

La famiglia Maderna. Da sinistra Fulvia, Emilio; Ettore e Pietro (in prima fila). Fine anni ottanta, Archivio d'impresa.All’inizio degli anni ottanta il Cotonificio Erica, il cui capitale sociale passa da 350 a 600 milioni di lire, è retto dal nuovo consiglio di amministrazione costituito da Pietro Maderna, nominato presidente, e dai suoi figli Fulvia, Ettore ed Emilio. Nel 1984 la lavorazione dei tessuti, l’ufficio commerciale e il magazzino sono trasferiti a Legnano, il che conduce alla chiusura dell’unità locale della Via Ferrer di Busto Arsizio. Nel 1985 la società conosce un ulteriore aumento di capitale, portato a un miliardo di lire, e assume la denominazione “Erica – Industria tessile spa”, che tre anni dopo si trasforma in srl. L’azienda, che opera sfruttando tecnologie per la stampa dei tessuti continuamene rinnovate, ha perso ormai le caratteristiche del tipico cotonificio bustocco, per legarsi maggiormente alla tradizione serica comasca e puntare su un prodotto a più elevato contenuto di ricerca e di creatività, sviluppando collaborazioni con stilisti di fama mondiale. Alla produzione industriale del pret-à-porter si affiancano così le creazioni su misura per singoli clienti.

Una delle sale vendite dove venivano ospitati i clienti. Fine anni ottanta, Archivio d'impresa.Attraverso una rete di agenti plurimandatari e venditori diretti, l’impresa sviluppa la propria presenza commerciale in Italia e all’estero. Accanto a ciò si pone la creazione, avvenuta negli anni, di una vera e propria biblioteca storica della moda , costituita da libri, soprattutto francesi, contenenti centinaia di migliaia di modelli e disegni datati dalla fine del ‘700 in poi, che costituisce oggi un prezioso strumento di conoscenza e consultazione messo a disposizione dei clienti. All’inizio degli anni novanta viene sviluppato l’Ufficio stile , che dà lavoro ai giovani creativi provenienti dalle scuole di moda e design italiane ed estere e che diventa in breve tempo il cuore dell’azienda in cui si mettono a punto le collezioni poi presentate alle diverse fiere di settore. Le creazioni si estendono al comparto degli accessori moda, che rispondono per lo più a specifiche richieste dei clienti. Fulvia Maderna, che ha sposato un imprenditore del settore moda e design, decide di lavorare nell’azienda del marito, per cui alla conduzione aziendale della società rimangono Pietro Maderna con i figli Ettore ed Emilio, di cui il primo si occupa degli aspetti produttivi e gestionali, il secondo di quelli commerciali e progettuali. Nel 1995 nasce il laboratorio per il controllo di qualità degli input e degli output dei processi di produzione.

Macchina specula per il controllo qualità e la misurazione delle pezze. 2008, Archivio d'impresa.Nel 1996 muore Rinaldo Maderna. Nel 2001 Erica industria tessile ritorna all’originaria forma giuridica di società per azioni. In questi anni crescono i rapporti di collaborazione con i grandi gruppi industriali operanti nel pret-à-porter di fascia media, cui l’azienda fornisce prodotti impreziositi da lavorazioni di stampa particolarmente accurate, nonché servizi affidabili. Il 50% del fatturato aziendale deriva ormai dalle esportazioni, che si rivolgono non solo ai mercati dei paesi evoluti, compresi Stati Uniti e Giappone, ma anche a quelli emergenti. Nel 2004 l’impresa acquista e ristruttura la vecchia sede di via Massimo D’Azeglio 14 della ex Castellanza & Borri dove trasferisce l’intera attività. Con il progetto di recupero i fratelli Ettore e Emilio Maderna realizzano il desiderio di riportare in vita uno storico edificio appartenuto al nonno materno.

I tessuti prodotti dall'impresa. 2012, Archivio d'impresa.In questa sede viene gestita l’attività amministrativa, l’Ufficio stile, il laboratorio di controllo qualità e il campionario e si trova l’importante archivio dei modelli cui attinge l’impresa. L’attività produttiva rimane radicata in Lombardia anche attraverso una strategia di collaborazioni con operatori di eccellenza presenti sul territorio. La quarta generazione s’inserisce intanto in azienda, con Luca, nato nel 1982, informatico e amministrativo, e Pietro, nato nel 1984, giovane creativo dell’Ufficio stile, entrambi figli di Ettore Maderna. Nel 2009 in un contesto di grave crisi economica mondiale con conseguente contrazione dei consumi, l’impresa Erica affronta e supera le difficoltà intensificando le relazioni con i clienti abituali. Nel 2011 muore Pietro Maderna. Emilio, che ha una sola figlia ancora in giovane età, coltiva un sogno: dedicare una parte degli spazi aziendali alla formazione e accoglienza di giovani creativi italiani e stranieri.

Dati anagrafici

Erica Tessile

Denominazione sociale: Erica industria tessile spa

Forma giuridica: società per azioni

Attività principale: progettazione, produzione e vendita di tessuti per abbigliamento e bagno

Settore: industria

Indirizzo: via M. d’Azeglio 14

21052 Busto Arsizio (VA)

Tel 0331 333011

Fax 0331 333033

E-Mail: erica@erica-it.com

Sito Web: www.erica-it.com

Genealogie

I segni dell'impresa

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