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Vincenzo Montoli, meccanico e inventore (1946-1953)

Il primo insediamento della ditta Montoli  a Folla, una località del Comune di Malnate. Sull’edificio la scritta Fabbrica cesoie Montolit. 1946, Archivio d’impresa.

Il primo insediamento della ditta Montoli a Folla, una località del Comune di Malnate. Sull’edificio la scritta Fabbrica cesoie Montolit. 1946, Archivio d’impresa.

Il fondatore di questa impresa è Vincenzo Montoli, nato nel 1892 a Lozza. Negli anni giovanili Vincenzo lavora a Varese come garzone di un ciclista e tra i clienti del suo titolare è anche il leggendario Luigi Ganna. In questo laboratorio Montoli sviluppa passione e competenza per le riparazioni meccaniche, combinandole con una forte capacità creativa.
Dopo alcuni anni come apprendista Vincenzo attrezza una propria officina per lavorazioni meccaniche in un piccolo locale presso la Folla di Malnate e in seguito prende in affitto dal Comune di Cantello alcune stanze nei pressi delle scuole. Con lui lavorano alcuni parenti e in questi anni, precedenti la costituzione formale dell’impresa, Montoli si applica allo studio di soluzioni e prodotti sia per l’uso industriale che per quello domestico. Negli anni quaranta, sempre grazie a intuizioni e applicazioni elaborate da lui stesso, Montoli si specializza nel settore degli utensili da taglio : forbici e cesoie per utilizzi diversi.
Nel settembre 1946 viene registrata la società di fatto Montoli Vincenzo e Figli, costituita dal fondatore con Ezio e Egidio, nati rispettivamente nel 1924 e nel 1926 dal matrimonio di Vincenzo con Gioconda Cavadini, detta Carolina. L’anno seguente, nel luglio 1947, Vincenzo e i figli decidono di regolarizzare la società di fatto che trasformano, mantenendo la stessa denominazione, in società in nome collettivo. Nella nuova compagine societaria il padre mantiene la maggioranza assoluta (52%), i due figli hanno quote paritarie (20% ciascuno) e il capitale restante è in capo alla madre. Fin dalle sue prime esperienze imprenditoriali Vincenzo Montoli fonda la propria attività sulla ricerca e sullo sviluppo e comprende ben presto l’importanza della proprietà intellettuale nelle applicazioni industriali.
Le sue prime invenzioni vengono subito brevettate , e questo termine, che oggi compare nella denominazione dell’impresa, è già presente nell’oggetto sociale della prima Vincenzo Montoli e Figli: “fabbricazione di cesoie brevettate”. Anche il nome Montolit, che dal 1978 è nella ragione sociale dell’impresa, viene utilizzato già negli anni cinquanta come marchio per i prodotti. L’idea di contrarre in un unico termine il proprio cognome con le prime lettere di Italia è del fondatore Vincenzo Montoli.
I prodotti da taglio che decretano i primi successi dell’impresa coprono una varia gamma di impieghi, dalle cesoie per le lamiere metalliche alle forbici utilizzate in campo medico per la rimozione dei gessi. Anche i due figli seguono le orme di Vincenzo e si applicano con lui nello studio di prodotti innovativi e nella realizzazione di strumenti e utensili per applicazioni diverse. All’interno dell’impresa il maggiore Ezio, formatosi come disegnatore meccanico e forte di una precedente esperienza nella fabbrica di utensili Usag, assume una posizione di maggiore responsabilità mentre il fratello minore Egidio cura in particolare gli aspetti relativi alla produzione. Padre e figli sono immersi nel proprio lavoro cui dedicano tempo, energie e passione: in officina Vincenzo è riconoscibile per il camice nero da lavoro che indossa quotidianamente.
Nel corso degli anni cinquanta i tre Montoli abbandonano lo sviluppo di forbici e cesoie per usi diversi mentre si dedicano in modo particolare alle applicazioni per il taglio di materiali destinati all’edilizia come piastrelle, marmi e tegole. Il prodotto simbolo di questo periodo è una versatile macchina “tagliaforapiastrelle”. Lo sviluppo quantitativo dell’attività e la produzione di macchine di dimensioni maggiori rendono necessario un ampliamento degli spazi con la costruzione dello stabilimento di Cantello, più volte ampliato nel ventennio successivo.

 

L’Officina Montoli e gli utensili per il boom edilizio (1953-1977)

Il Cav.Vincenzo Montoli, fondatore dell’impresa. 1970, Archivio d’impresa.

Il Cav.Vincenzo Montoli, fondatore dell’impresa. 1970, Archivio d’impresa.

Lo sviluppo della Montoli nel corso dei decenni successivi avviene a ridosso del settore edilizio per il quale vengono sviluppate macchine da taglio sempre più conformi alle necessità dei materiali e degli operatori professionali. Il lavoro in campo immobiliare è inesauribile in questo periodo e le attrezzature dell’impresa varesina trovano un mercato in rapida espansione. Dalle prime forniture a cantieri e posatori in territorio varesino la Montoli estende il proprio bacino di utenza prima alla regione e poi al territorio nazionale.
La specializzazione nel trattamento di piastrelle e materiali lapidei colloca l’impresa in un settore di eccellenza dell’industria italiana, cosa che le consente di proporsi anche all’estero come fornitore di macchine per la loro lavorazione. La prima fase di internazionalizzazione del mercato coincide con un ripensamento dell’immagine che si concretizza negli anni sessanta con l’adozione della denominazione Officina Meccanica Montolit.
L’espansione internazionale si realizza lungo due direttrici: la prima, di tipo promozionale, consiste nella partecipazione dell’impresa ai principali appuntamenti fieristici del settore, prima in Italia e in seguito all’estero. La seconda, di tipo organizzativo, è rappresentata dalla costituzione di una rete di agenti e rappresentanti in diversi Paesi.
La robustezza e la facilità d’uso sono caratteristiche vincenti per i prodotti Montoli. Essi si adattano infatti alle esigenze degli utilizzatori finali di queste macchine che non sono operai meccanici specializzati ma muratori e posatori, spesso manovali di scarsa esperienza. L’ideazione e la messa a punto di questi utensili richiedono invece una capacità progettuale e realizzativa non comuni che Vincenzo e i suoi figli sono in grado di mettere a disposizione. Questa competenza viene riconosciuta, oltre che sul piano commerciale, anche in ambito pubblico: nel 1968 Vincenzo Montoli è nominato cavaliere del Lavoro dell’ordine al merito della Repubblica Italiana, nel 1971 riceve il premio Inventore Benemerito dall’Associazione italiana degli inventori; nel 1974 all’impresa viene consegnato il premio europeo Mercurio d’Oro. La continua espansione produttiva dell’Officina Montolit si concretizza con la costruzione del nuovo stabilimento di via Varese a Cantello che, grazie agli ampliamenti successivi, è tuttora utilizzato.
All’inizio degli anni settanta iniziano a frequentare l’impresa anche i primi membri della terza generazione, nati dai matrimoni dei fratelli Montoli con le sorelle Caravati. Paola (1954) e Vincenzo (1959) sono i figli di Ezio e Giuliana; Barbara (1963) e Stefano (1971) quelli di Egidio e Angela. I nipoti iniziano a conoscere l’officina da bambini, quando la nonna li porta dopo la scuola. Possono così condividere la passione dei propri genitori e sentirsi partecipi dei discorsi che sentono in casa. Negli anni settanta Paola entra per prima in azienda dopo aver conseguito il diploma e lavora nell’ambito amministrativo fino alla nascita della prima figlia. Da studente Vincenzo trascorre i mesi di vacanza lavorando nei reparti produttivi e ben presto inizia a frequentare le fiere di settore in Italia e all’estero. A diciotto anni, nel 1977, segue in prima persona la costituzione della consociata estera Montolit France. I suoi studi, conclusi con una laurea in Economia e commercio, sono rallentati anche dall’impegno profuso nelle attività dell’impresa familiare. Nella seconda metà degli anni settanta il fondatore è sempre meno presente nell’attività che tuttavia continua a prosperare sotto la guida dei suoi figli e con l’apporto crescente dei nipoti.

Brevetti Montolit: nuovi materiali e strumenti di lavoro (1978-2014)

Stand della Montolit alla Fiera Cersaie di Bologna nel 1998. Archivio d’impresa.

Stand della Montolit alla Fiera Cersaie di Bologna nel 1998. Archivio d’impresa.

Nel novembre 1978 i fratelli Ezio e Egidio, già titolari dell’Officina Meccanica Montolit costituiscono con quote paritarie la Brevetti Montolit Spa, società che prosegue l’attività tuttora. Attorno alla metà degli anni ottanta avviene formalmente il ricambio generazionale al vertice: dal 1986, due anni dopo la scomparsa del fondatore, assume la carica di amministratore unico suo nipote ventisettenne Vincenzo “Vichi” Montoli. Qualche anno prima era entrato con responsabilità amministrative anche suo cognato, Giuseppe Rovera, mentre negli anni seguenti fanno il loro ingresso nell’organigramma aziendale anche i cugini Barbara e Stefano, quest’ultimo laureatosi in ingegneria.
Il successo di questa fase di transizione è facilitato da alcuni fattori: uno è certamente l’apprendistato, la cosidetta “gavetta”, che i giovani Montoli svolgono all’interno della realtà produttiva, un altro è la stabilità del personale capace di svolgere una funzione di collegamento e trasmissione di competenze. Il nostro testimone porta l’esempio dell’attuale responsabile della qualità, entrato in Montolit da bambino, presente da oltre 50 anni e padre di un altro giovane dipendente. L’organico dell’impresa ha toccato un picco massimo tra gli anni settanta e ottanta con un centinaio di dipendenti. Oggi, per quanto l’organico interno risulti ridotto a circa settanta unità, ampliando il perimetro agli agenti commerciali risulta che l’impresa impieghi circa 120 persone. La famiglia ha costituito anche società specifiche che si occupano di diverse fasi della produzione o del trattamento di materiali differenti, come la Italmont e la Cantecno, e ha acquisito una partecipazione di maggioranza in una fonderia di Gallarate, già fornitrice della Montolit. Negli ultimi tempi la proprietà ha comunque messo in atto un piano di riorganizzazione per semplificare la struttura del gruppo rendendola più snella e moderna , adatta ad affrontare le nuove sfide globali.
Nell’ultimo trentennio l’impresa ha dovuto assecondare le numerose trasformazioni che hanno riguardato il suo mercato di riferimento. Dal punto di vista tecnico la ricerca sui materiali ha portato all’utilizzo in edilizia di manufatti di dimensioni e durezze sempre maggiori. Gli strumenti per il taglio e la foratura si sono dovuti adeguare di conseguenza e negli anni più recenti è stata avviata una collaborazione più stretta tra produttori di materiali e di strumenti per la posa in opera , in modo da aumentare la sinergia e adottare soluzioni compatibili.
A partire dagli anni novanta la Montolit ha riscosso un successo notevole con le linee di utensili diamantati (frese, dischi) appositamente studiati per il trattamento di materiali moderni, che ancora oggi rappresentano più della metà del fatturato. Dal punto di vista commerciale l’impresa ha dovuto fare i conti con un mercato globale sempre più competitivo e, negli ultimi anni, con una crisi del settore edilizio che in Italia ha decretato un calo considerevole del fatturato. La presenza di una rete di vendita estesa in circa cento Paesi al mondo consente alla Brevetti Montolit di bilanciare il calo nazionale con maggiori esportazioni.
La presenza alle fiere di settore, punto nevralgico dell’espansione pionieristica internazionale, è stata rivista e ormai riguarda esclusivamente i principali appuntamenti internazionali (ad es. Cersaie, Coverings, Mce). È stata invece potenziata la comunicazione diretta a posatori e professionisti del settore , gli utilizzatori finali dei prodotti Montolit, a cui è dedicata sul sito aziendale un’apposita sezione informativa in varie lingue, “Il blog del piastrellista”. Per quanto riguarda la formazione e l’aggiornamento dei posatori, l’azienda da anni collabora con le più importanti scuole professionali di formazione constatando in ambito nazionale una arretratezza e una carenza di strutture specifiche rispetto ad esempio a quelle della vicina Svizzera o del Nord Europa. Un altro importante canale di contatto con i futuri operatori professionali del settore è la collaborazione con le scuole che l’impresa persegue da diversi anni.
Recentemente, a testimonianza dell’operato dell’azienda sul territorio, Vincenzo Montoli, fondatore dell’impresa, è stato dichiarato cittadino onorario di Cantello e gli è stata intitolata la strada di accesso alla sede dell’impresa. La cerimonia, che ha visto la partecipazione di tutta la famiglia Montoli e delle maestranze, è culminata con la posa di una lapide commemorativa nella sala consigliare del Comune.  

 

Dati anagrafici

Montolit

Ragione sociale: Brevetti Montolit spa

Forma giuridica: società per azioni

Attività principale: progettazione, costruzione e commercio di attrezzature professionali per l’edilizia

Settore: industria

Indirizzo: Via Turconi 25

21050 Cantello (VA)

Tel 0332-419211

Fax 0332-418444

E-Mail info@montolit.com

Sito Web www.montolit.com 

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