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Dalle cucine ai vivai

Pietro Spertini in villeggiatura negli anni sessanta. Archivio famiglia SpertiniPietro Spertini nasce a Laveno nel 1900, figlio di un artigiano edile. Inizia da giovane a lavorare come cuoco prima a Milano, poi a Roma e infine a New York. Qui incontra una sarta di origine italiana nata a Londra, Caterina Francino, che sposa nel 1924 . Quattro anni dopo Pietro e Caterina rientrano in Italia, a Laveno, dove nel 1929 nascono il primogenito Luigi e nel 1932 la secondogenita Marta.

Tornato nel paese natale, Pietro Spertini abbandona l’attività di cuoco per intraprendere quella di giardiniere e fiorista .

Nel 1935 costituisce una ditta individuale per il commercio ambulante di piante, fiori e semi, con sede amministrativa in via San Fermo 4, dove abita la famiglia. Oltre a vendere fiori insieme alla moglie, Pietro gestisce un vivaio-frutteto di proprietà della Società ceramica italiana Laveno, situato sul colle Brianza, che l’impresa utilizza come “sanatorio” per gli operai ammalati di silicosi.

Ottenuta nel 1948 la concessione per l’esercizio del commercio in sede fissa di “semi da orto e da fiori, piantine da orto e da fiori, piante da frutto e ornamentali”, nel 1956 Pietro cessa l’attività di commercio ambulante e apre un negozio di vendita in via Labiena 31 che conduce con l’aiuto dei famigliari.

Luigi Spertini, compiuti in primis gli studi di agraria e quindi di geometra, inizia a lavorare con il padre, occupandosi dello sviluppo dei vivai e della costruzione di giardini.

Nel 1959 entra a far parte dell’impresa paterna e si forma quindi una società di fatto con la denominazione “Orticoltura Pietro Spertini & figlio”. Con il disimpegno del padre, questa cessa l’anno seguente, sostituita dalla ditta individuale “Azienda agricola Brianza di Spertini Luigi”. La nuova impresa dichiara 20 dipendenti, di cui 12 addetti ai vivai e 8 alla sede e al magazzino di via San Fermo. Nel frattempo il negozio di via Labiena viene intestato a Caterina Francino, moglie di Pietro.

La progettazione del verde

Esempio di realizzazione di un giardino per privati negli anni sessanta. Archivio d'impresa.Nel 1961 Caterina Francino cede la gestione del negozio alla figlia Marta che costituisce la ditta individuale “Spertini Marta”, con sede in via Labiena 35, per la vendita di piante, fiori e semi. Il negozio si afferma anche come luogo di insegnamento dell’arte floristica ai giovani apprendisti, alcuni dei quali diventano poi noti professionisti del settore. Marta Spertini prosegue l’attività sino al 1972, quando decide di andare a lavorare con il marito, titolare dell’impresa “Floricoltura Lago Maggiore” avente sede nella zona. Nel 1962 Luigi Spertini sposa Rosa Monteggia che viene coinvolta nell’attività curando la parte amministrativa: dal matrimonio nascono Giampiero (1963), Marina (1965), Giuseppe (1967) e Carlo (1971).

In un contesto territoriale ancora caratterizzato dalla presenza di poche imprese florovivaistiche e dall’ampia disponibilità di terreni agricoli, Luigi Spertini imprime un forte sviluppo alla propria azienda, che aumenta notevolmente le dimensioni fisiche ed economiche.

Sorgono a Laveno le nuove serre per fiori ispirate al modello ligure. Si ampliano i vivai di colle Brianza, che raggiungono con il tempo un’estensione di 7 ettari con l’introduzione di coltivazioni di piante acidofile (camelie, azalee, gardenie), maggiormente rispondenti alla domanda e ancora oggi prodotte in azienda. Alcune piante risalenti ai primi anni sessanta raggiungono oggi un’altezza di 5-6 metri. Nasce il sito di Cittiglio – attuale sede operativa dell’impresa – con il suo vivaio al coperto, ma soprattutto trovano impulso, stimolate dallo sviluppo residenziale del periodo, la progettazione, la realizzazione e la manutenzione di giardini e parchi, con l’esecuzione di diverse opere complementari.

All’attività produttiva agricola e a quella di arredo e cura del verde si affianca la vendita di piante orticole, da giardino e appartamento. Nel 1975 la sede legale dell’impresa si trasferisce al numero 12 della stessa via San Fermo.

Nel 1976, dopo una lunga malattia, muore Pietro Spertini, da tempo ritiratosi dall’attività.

dei primi anni settanta, per elevare il livello di specializzazione della manovalanza, Luigi Spertini assume alcuni periti agrari provenienti da altre regioni. Si introducono le nuove tecniche di coltivazione in un lavoro che rimane comunque fortemente caratterizzato dalla manualità e dalla fatica fisica .

Negli anni ottanta Luigi Spertini, già socio fondatore nel 1972 del Consorzio florovivaisti varesini, ricopre la carica di consigliere dell’organizzazione sindacale Confagricoltura Varese.

La terza generazione: i fratelli Spertini

I fratelli Spertini nelle serre di Cittiglio. Da sinistra Carlo, Giuseppe e Giampiero. 2008, Archivio d’impresa. I fratelli Spertini nelle serre di Cittiglio. Da sinistra Carlo, Giuseppe e Giampiero. 2008, Archivio d'impresa.All’inizio degli anni novanta, l’Agricola Brianza, con i suoi 35 addetti, rappresenta una delle principali aziende florovivaistiche della Lombardia. La clientela generalmente costituita da aziende della filiera e da soggetti privati, si localizza in prevalenza nelle regioni del Nord Italia e in alcuni paesi europei (Svizzera, Belgio, Germania, Inghilterra).

Con la morte di Luigi Spertini, avvenuta nel 1992, l’azienda passa per successione ereditaria sotto la ragione sociale “Azienda agricola Brianza degli eredi di Spertini Luigi” alla moglie Rosa Monteggia e ai figli, tra i quali lo stesso Giampiero che, compiuti gli studi universitari in un altro settore e dopo alcune esperienze lavorative, si inserisce nell’impresa di famiglia. Nel 1996 la società viene chiusa e l’attività continua in forma di impresa individuale come “Azienda agricola Brianza di Spertini Giuseppe”, con unità locale a Cittiglio, dove si trova una parte dei vivai e si svolge l’attività di vendita.

Nello stesso anno anche Carlo Spertini  iscrive alla Camera di commercio di Varese la propria impresa individuale “Piante Spertini di Spertini Carlo”, specializzata nella coltivazione di piante e fiori.

Entrambe le imprese, la cui data d’inizio attività risale al 1993, hanno gli uffici in via San Fermo 12 a Laveno.

Ciascuno dei fratelli Spertini è responsabile di una specifica area di attività, seppure si tratti di ruoli organizzativi di fatto intercambiabili. Giampiero si occupa dei progetti esterni per la piantumazione e l’arredo degli spazi dedicati al verde. Giuseppe e Carlo entrambi periti agrari con formazione specifica conseguita alla scuola di Minoprio, seguono rispettivamente la gestione del garden a contatto con la clientela e le produzioni. La sorella Marina, ragioniera laureata in scienze politiche non lavora nell’impresa di famiglia.

I cambiamenti recenti

La sede degli uffici e il centro vendita a Cittiglio. 2011, Archivio fotografico Centro per la cultura d'impresa.Gli anni 2000 sono caratterizzati da un mercato in continuo e repentino cambiamento che di fatto obbliga e sprona i fratelli Spertini a cambiamenti aziendali  come l’ulteriore meccanizzazione delle lavorazioni agricole, estesa anche alla fase delle rifiniture prima eseguite rigorosamente a mano, e l’ammodernamento dei sistemi di irrigazione e concimazione.

Si sono dismesse nel frattempo le serre di Laveno, aumentano le piante in vaso di pronto uso, si intensifica l’attività di manutenzione dei giardini.

Con la diffusione della cultura del verde emerge una clientela sempre più attenta ed esigente da soddisfare in “tempo reale”.

Fortemente mutato è anche il contesto competitivo, contraddistinto da una vera e propria esplosione e polverizzazione dell’offerta.

Secondo un’indagine del 2008 realizzata dall’Associazione produttori florovivaisti varesini – organizzazione di cui Carlo è presidente e che è nata nel 2000 dal consorzio di cui Luigi Spertini era stato cofondatore – nella “città giardino”, ossia a Varese e provincia, operano 400 imprese florovivaistiche, aventi in gran parte una dimensione di 1-2 addetti e nate a volte dalla crisi di altri comparti del settore primario (e non).

La riduzione dei giardini, sia come numero ma soprattutto come estensione, e la conseguente contrazione delle produzioni vivaistiche inducono spesso le aziende florovivaistiche a specializzarsi in altri settori (dall’edilizia, con la costruzione di piscine e accessori inerenti, al turismo, con l’inserimento di alloggi e di ristorazione alle strutture aziendali esistenti). In mercati globali sempre più aperti, la pressione competitiva proviene oggi non solo dai paesi tradizionalmente dotati di efficienti sistemi logistici e di vendita quali l’Olanda e la Germania, ma anche dai produttori emergenti dell’Europa dell’Est.

Con lo scopo di diffondere la cultura del verde e di attrarre le giovani generazioni verso un’attività non sempre ben apprezzata, l’impresa Piante Spertini attua stage formativi in collaborazione con le scuole .

Organizza inoltre visite aziendali e altri eventi informativi per promuovere una migliore conoscenza del settore florovivaistico che contribuisce in modo significativo non solo alla creazione di ricchezza e alla valorizzazione di competenze professionali distintive, ma anche alla qualità dell’ambiente e della vita dei cittadini.

Dati anagrafici

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Ragione sociale: Azienda agricola Brianza di Spertini Giuseppe

Forma giuridica: ditta individuale

Attività principale: Produzione piante e servizi per il giardinaggio

Settore: agricoltura – florovivaismo

Indirizzo:

Sede e uffici:  via S. Fermo, 12  – 21014 Laveno Mombello (Va)

Tel 0332-668501  Fax 0332-668501

Serre e vivai: via Laveno, 42 – 21033  Cittiglio (Va)

Tel 0332-601162  Fax 0332-601162

E-Mail piantespertini@libero.it

Sito web http://www.piantespertini.it

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