Anni duemila: le nuove sfide
Uno straordinario catalogo con 25 mila referenze, che – per fare un solo esempio tra i tanti – contempla ben 242 tipi diversi di grappe e acquaviti italiane. Italiane perché il catalogo della società Giuseppe Bianchi è come una grande mappa della ricca e variegata industria agro-alimentare del nostro paese. Un complesso commerciale da 20.000 mq, di cui 12.000 coperti, che potrebbero diventare di più con l'acquisto dei terreni localizzati vicino alla ferrovia. Un supermercato di prodotti speciali e di qualità nel centro di Varese. Un notevole patrimonio immobiliare. Tutto questo è il frutto di più di 100 anni di storia, partiti da un piccolo negozio di drogheria messo su da un uomo geniale come il cummenda Giuseppe Bianchi.
Ma la storia continua e pone nuove sfide. Un cash & carry è, per sua funzione e filosofia, una struttura fortemente legata al territorio, di cui registra bisogni e preferenze, intrattenendo con i clienti rapporti per così dire “familiari”, che si consolidano nel tempo.
Oggi però il territorio diventa il mondo, dove si deve fare i conti con le grandi multinazionali della distribuzione – nessuna delle quali, tra l'altro, è di origine italiana – e con il loro enorme potere di mercato. Nei primi anni 2000 la società Bianchi introduce un sistema telematico di B2B, business to business, attivabile dal sito web aziendale. Può essere uno strumento potente per aumentare le vendite sui mercati internazionali – coniugando magari l'italianità dei prodotti con la moltitudine di italiani intraprendenti sparsi nel mondo – una strategia che la società persegue da tempo dedicandovi anche specifiche risorse professionali. E il catalogo "a coda lunga" di certo aiuta molto.
Oggi il presidente Claudio Bernasconi De Luca e l'amministratore delegato Giampaolo Bianchi sentono l'esigenza di un nuovo passaggio generazionale ai vertici dell'azienda, che come sempre va costruito e accompagnato. Un passaggio capace di mettere insieme passato e futuro, locale e globale.

Il casch & carry di Gazzada. In primo piano l'edificio con gli uffici della direzione e dell'amministarzione. Sul retro, l'edificio più basso è il magazzino con la merce esposta e pronta per essere trasportata quotidianamente ai clienti. 2009, Archivio d'impresa.
















