Dagli anni Ottanta ad oggi
Nel 1981, dopo la morte di Gian Carlo, la società viene trasformata in accomandita semplice con l’ingresso tra i soci del primogenito dei coniugi Mazzanti, Marco, privo di ruoli attivi nell’azienda. I volumi di prodotto esportati crescono al punto che ormai la produzione del maglificio è per il 70% rivolta all’estero. La perdita, però, di un importante cliente tedesco che assorbiva quasi l’intera quota fa sì che l’impresa viva un momento di crisi fra il 1981 e il 1985. Ciò comporta una ristrutturazione interna che vede l’abbandono della fabbricazione del jersey, con il conseguente smantellamento delle linee ad esso dedicate, e il ritorno alla maglieria di qualità con un importante acquisto di nuove macchine. 
Con il collocarsi dell’impresa sulla produzione di maglieria di qualità, grazie anche a nuove commesse ricevute, l’impresa esce da questo momento di difficoltà e apre nel 1987 uno spaccio aziendale per la vendita diretta al pubblico.
Nel 1988 l'impresa diventa una srl.
L’esportazione continua ad essere la voce principale del fatturato fino ai primi anni duemila. In seguito, la crisi economica giapponese, che ha portato al fallimento di un importantissimo cliente, e l’adozione dell’euro come moneta unica europea, con il suo rapido apprezzamento sul dollaro, segnano un momento di stallo nell’esportazione dell’impresa, che si riduce al 30% della produzione, verso i suoi due mercati principali.
Negli ultimi anni, poi, l’impresa risente, come l’intero settore del tessile, della concorrenza cinese che ha messo alla corde l’intero settore. Il tentativo di molte piccole imprese di resistere comprimendo i prezzi ha accelerato la crisi invece di attenuarla senza peraltro consentire alle stesse di salvarsi.
Interno del depliant della collezione primavera estate 1992 per la fiera Moda Milano. 1992, Archivio d’impresa.
Interno del depliant della collezione primavera estate 1992 per la fiera Moda Milano. 1992, Archivio d’impresa.
La sede attuale dell’impresa a Casciago. Nello stesso edificio si concentrano l’abitazione all’ultimo piano, gli uffici e lo spaccio al piano intermedio e la fabbrica al piano terra. 2006, Archivio fotografico del Centro per la cultura d’impresa.





