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È uno dei luoghi d’arte più suggestivi della provincia il Museo Salvini di Cocquio Trevisago, con il vecchio mulino della famiglia del pittore tante volte immortalato dal giovane Innocente nelle grandi tele insieme ai parenti contadini. Il torrente Viganella gli gira intorno, nel silenzio del boschetto circostante, e il visitatore ha la sensazione di immergersi in un’arcadia lontana, fatta di gesti e consuetudini semplici, di buon cibo e vita sana. Salvini vi nacque nel maggio 1889 e di fatto non si mosse mai da lì, ricevendo amici e critici e continuando a dipingere unendo la tecnica dei Macchiaioli con il Divisionismo di Gaetano Previati. Se il Museo Salvini è una “casa d’artista”, villa Cagnola di Gazzada Schianno è stata la fastosa dimora di un collezionista, il nobile Guido Cagnola, anche se la villa fu costruita nel ‘700 dalla potente famiglia Perabò. Fu il padre Carlo Cagnola, assieme a Guido, a raccogliere una serie di dipinti di pittori toscani del Trecento e Quattrocento, soprattutto di carattere religioso, oltre a opere di vedutisti veneti come Francesco Guardi, sculture, arazzi fiamminghi e francesi e molte splendide e rare ceramiche europee e orientali. Testimone di un’epopea, quella dei “picasass” di Viggiù, è il Museo Butti, dedicato allo scultore che più di ogni altro rappresentò la maestria artigiana unita alla genialità. Enrico Butti donò la propria gipsoteca al comune nel 1926, e oggi, accanto alla raccolta delle sue opere, un apposito padiglione accoglie quelle degli altri artisti viggiutesi, da Buzzi Reschini a Lugi Bottinelli e Vincenzo Cattò. A Gemonio Floriano Bodini, scultore noto anche per la statua di papa Paolo VI, posta davanti all’ingresso del santuario della Madonna del Monte, volle sul finire degli anni ’80 lasciare le sue opere e la collezione d’arte al paese dove era nato e cresciuto, così pensò a creare un museo ristrutturando una vecchia cascina grazie all’aiuto del comune. Oggi il museo è una realtà viva del territorio e ha accolto mostre significative, come quelle su Adolfo Wildt e Marino Marini.

With the artist's relatives and the old family mill immortalized numerous times in the large canvasses by the young Innocente, the Salvini di Cocquio Trevisago museum is one of the most suggestive artistic locales in the entire the province. Surrounded by the Viganella river and the silence of the forest, visitors get a sense of being transported to a far-off utopia, where simplicity, good food and healthy living are a way of life. Innocente Salvini was born here in May of 1889. Having never left his homeland, it was here that the famous painter received friends and art critics alike, painting in his characteristic style that combined the Macchiaioli technique with the Divisionism of Gaetano Previati. And while the Salvini Museum is an excellent example of "artist's house", Villa Cagnola of Gazzada Schianno is that of an art collector, or rather the nobleman Guido Cagnola, although the villa itself was built by the powerful Perabò family during the 1700s. Together with his father, Carlo Cagnola, Guido collected a series of paintings by fourteenth and fifteenth century Tuscan painters (above all of a religious nature), works by Venetian landscape artists like Francesco Guardi, various sculptures, French and Flemish tapestries, as well as numerous rare and splendid ceramic pieces of European and Asian origin. The Butti Museum, dedicated to the sculptor whose works more than any other represent pure craftsmanship combined with absolute genius, bears witness to the epic history of the stonecutters in the municipality of Viggiù. Enrico Butti donated his collection of sculptures to the municipality in 1926, and today, in addition to his own works, a special pavilion houses pieces by various other artists from the Viggiù area, including the likes of Buzzi Reschini, Luigi Bottinelli and Vincenzo Cattò. At the end of the 1980s, Floriano Bodini, known also for his sculpture of Pope Paul VI at the entrance to the sanctuary of the Madonna del Monte, decided to leave his works and art collection to the town of Gemonio where he was born and raised. He thus came up with the idea of establishing a museum by renovating an old farmhouse with the help of the municipality. Today, the museum has become one of the areas greatest cultural attractions and has hosted many important exhibits, like those of Adolfo Wildt and Marino Marini.