Musei tra archeologia e scienza Museums between archeology and science
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Dalla preistoria all’età romana, dal tardo antico al Medioevo, il museo della Società Gallaratese di Studi Patri racchiude, all’interno della sua graziosa cornice, il chiostrino del convento di San Francesco, reperti archeologici di notevole importanza. Nella prima sala si vedono sia i resti di età neolitica, provenienti dalle stazioni palafitticole dei laghi varesini e consistenti soprattutto in punte di freccia, strumenti litici e ceramiche, sia molti dei ritrovamenti golasecchiani dei dintorni e che includono principalmente vasellame e ornamenti personali. Del primo gruppo fa parte la piroga del lago di Monate, esposta al centro della sala e che, per il suo stato di conservazione, rappresenta uno dei rari esemplari a noi giunti di imbarcazione preistorica. La seconda sala espone una ricca documentazione archeologica di epoca romana comprensiva di numerose epigrafi e un sarcofago. Nella stessa sala poi sono presenti diverse collezioni numismatiche anche di età medievale. Una posizione centrale tra i reperti del museo è sicuramente il pluteo che originariamente separava l'altare e il coro dal resto della chiesa di San Giovanni di Castelseprio. Il chiostrino stesso è un monumento medievale di notevole importanza per la città. Eretto nel 1234, l’edificio fu uno dei più antichi monasteri francescani in Lombardia, costituito da due chiostri annessi a una chiesa gotica. Non solo archeologia ma anche storia dell’arte. Nel museo gallaratese, infatti, è esposta una raccolta di arte figurativa che copre un arco cronologico compreso tra il Medioevo e il XX secolo e che vanta la presenza di artisti celebri. Tra le opere più considerevoli prendono posto le pitture di Giuseppe De Alberti, le affascinanti sculture di Adolf Wildt, dipinti di Nicolò Pisano e di Tanzio da Varallo e un bozzetto del Cerano. Nonché due sculture medievali provenienti da Cairate che rappresentano un ponte d’unione tra l’archeologia e la storia dell’arte.

From prehistoric to Roman times, from late antiquity to the Middle Ages, the splendid Museum of the Studi Patri Society of Gallarate, which is housed inside the cloister of the monastery of San Francesco, features archaeological finds of considerable importance. The first room contains a collection of Neolithic artefacts from the Pile dwellings of the Varese lakes, mainly comprised of arrowheads, stone tools and ceramics, as well as a number of Golasecchian artefacts, including pottery and personal ornaments. The first group includes a canoe from the Lake Monate area, which, due to its exceptional state of preservation, is displayed at the centre of the room, representing one of the rare surviving examples of a prehistoric boat. The second room houses a rich collection of Roman artefacts, including numerous epigraphs and even a sarcophagus. The same room also contains various numismatic collections from the Middle Ages. One of the museum's most interesting items is the pluteo, which originally separated the altar and the choir from the rest of the church of San Giovanni di Castelseprio. The cloister itself is a medieval monument of significant importance to the city. Erected in 1234, the building represents one of the oldest Franciscan monasteries in all of Lombardy, and is comprised of two cloisters adjacent to a Gothic church. Not just archaeology, but art history as well. The museum in Gallarate, in fact, houses a figurative art collection that ranges from the Middle Ages to the twentieth century, featuring works by famous artists. Some of the most significant works include paintings by Giuseppe De Alberti, fascinating sculptures by Adolf Wildt, paintings by Nicolò Pisano and Tanzio Varallo, and even a sketch by Cerano. Not to mention the two medieval sculptures from Cairate, which bridge the gap between the archaeology and the art history.

Paesi dipinti

Museo della Società Gallaratese per gli Studi Patri


viaBorgo Antico, 4
21013 Gallarate (VA) - Italia
telefono (+39)‎ 0331 795092 www.studipatri.it
e-mail

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